Nel nuovo quartier generale di Alperia Group ed Edyna a Merano, progettato dallo studio Cecchetto&Associati, l’involucro architettonico smette di essere un elemento secondario per diventare il vero scheletro portante dell’edificio.
Il contributo di Pichler Projects — specialista nel settore delle facciate, delle strutture in acciaio e dei sistemi in vetro — è stato determinante nella definizione di un approccio costruttivo in cui struttura e involucro coincidono in un unico sistema integrato.
Pichler Projects ha curato l’intero involucro esterno e le strutture in acciaio presenti nei due corpi di fabbrica, sviluppando un reticolo portante perimetrale capace di assolvere simultaneamente a funzioni statiche, prestazionali e spaziali.
La facciata continua portante: l’esoscheletro che libera il piano tipo
Il principio insediativo del progetto si fonda su una scelta tecnica radicale: la facciata continua portante in profili di acciaio sostituisce le colonne interne tradizionali, consentendo di ottenere piani completamente liberi da elementi verticali intermedi.
I solai scaricano direttamente su questo reticolo perimetrale, mentre un unico nucleo centrale in cemento armato raccoglie i collegamenti verticali — vani scala e ascensori.
Il risultato è una pianta tipo priva di ostacoli strutturali, in cui la trasparenza non è solo qualità percettiva ma condizione costitutiva dello spazio di lavoro.
Gli ambienti interni risultano fluidi, riconfigurabiliti e visivamente connessi al paesaggio circostante grazie a superfici vetrate di grande estensione.

Lame frangisole in schiuma di alluminio: controllo solare e identità architettonica
Sulle facciate principali della torre Alperia e del corpo Edyna, Pichler Projects ha progettato e installato un sistema di lame frangisole verticali motorizzate caratterizzate da una sporgenza superiore al metro in larghezza e da un’altezza che corre da piano a piano, costituendo uno degli elementi identitari più riconoscibili del complesso.
Ogni pala è composta da telai in alluminio con profili custom-made, tamponati su entrambi i lati con schiuma di alluminio: un materiale non convenzionale nel panorama dell’edilizia contemporanea, capace di restituire una superficie alveolare con texture vibrante e qualità quasi materica.
La scelta trasforma l’involucro in una pelle dinamica e reattiva all’irraggiamento solare, con ricadute dirette sulle prestazioni energetiche dell’edificio.

Pichler Projects per l’edificio Edyna
Il corpo di fabbrica dedicato ad Edyna — più basso rispetto alla torre — integra un insieme articolato di soluzioni tecniche che Pichler Projects ha sviluppato con un approccio su misura:
- Facciate strutturali in vetro senza profili a vista, per la massima continuità trasparente
- Pinne in vetro a sostegno dell’ingresso principale
- Grandi lucernari vetrati per l’apporto di luce zenitale
La complessità dell’intervento ha richiesto lo sviluppo di sistemi costruttivi specifici, capaci di dialogare con il concept architettonico senza compromessi prestazionali o estetici.
Strutture interne: trasparenza e leggerezza fino agli spazi di connessione
L’intervento di Pichler Projects si estende anche agli spazi interni di entrambi gli edifici, dove la società ha progettato e realizzato le principali strutture in acciaio: dai castelletti degli ascensori ai corpi scala, interamente rivestiti in vetro.
A completamento dell’intervento, le balaustre dell’edificio Edyna, coerenti con il tema della leggerezza strutturale che percorre l’intero progetto.

Integrazione urbana e spazio pubblico permeabile
Il complesso non si configura come un oggetto edilizio autoreferenziale, ma come dispositivo urbano aperto inserito in un più ampio piano di riqualificazione dell’area.
La continuità degli spazi verdi, l’assenza di recinzioni e la presenza di uno specchio d’acqua — elemento identitario per Alperia — rendono il complesso attraversabile e parte integrante della vita pubblica cittadina.
L’acqua svolge un ruolo spaziale preciso: riflette le architetture, dilata la percezione degli edifici e costruisce una soglia visiva tra paesaggio naturale e infrastruttura costruita.
Certificazione Leed Platinum: l’involucro come macchina climatica
Entrambi gli edifici hanno conseguito la certificazione Leed Platinum, il massimo riconoscimento internazionale in materia di sostenibilità ambientale.
L’involucro progettato da Pichler Projects contribuisce in modo diretto a questo risultato, grazie all’efficienza energetica del sistema, al controllo solare dinamico garantito dalle lame motorizzate e alla qualità dell’interazione tra trasparenza, ombreggiamento e prestazione termica.


«In questo intervento il nostro ruolo è stato quello di tradurre un’idea architettonica in un sistema costruito reale. Abbiamo lavorato sulla facciata non come semplice rivestimento, ma come parte integrante del sistema strutturale dell’edificio, sviluppando un reticolo portante perimetrale che assolve contemporaneamente a funzioni statiche, prestazionali e spaziali. Siamo orgogliosi di aver potuto combinare le nostre due specializzazioni — carpenteria e facciate — ottenendo così un risultato veramente soddisfacente» Hannes Market, amministratore delegato di Pichler Projects.
Con il quartier generale di Alperia ed Edyna, Pichler Projects consolida il proprio posizionamento come interlocutore tecnico di riferimento per architetture che richiedono l’integrazione tra ingegneria strutturale e sistema di facciata ad alte prestazioni: un approccio che trasforma il confine dell’edificio in un sistema costruttivo attivo, non in una semplice chiusura.


