Pilosio. Convegno su ingegneria del ripristino, costruzione dei Data Center e sicurezza nei cantieri

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Il convegno organizzato da Pilosio il 16 e 17 aprile 2026 a Piacenza, porta al centro del dibattito tecnico il ripristino delle infrastrutture storiche, la costruzione dei Data Center e la sicurezza nei cantieri con il “Gold Standard” britannico di Nasc/Cisrs.

Viadotto Fosso delle Macinaie il caso studio al convegno di Piacenza (foto Pilosio)

Il 16 e 17 aprile 2026 Pilosio sarà a Piacenza con il convegno “Le Frontiere del Calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai Data Center”.

L’azienda friulana mette a sistema casi studio reali, ricerca accademica e confronto normativo internazionale in un percorso formativo su tre sessioni aperto a imprese di ogni dimensione.

Il degrado del calcestruzzo al centro del dibattito tecnico

La prima sessione, in programma giovedì 16 aprile dalle 10.30 alle 12.30 e moderata dall’Arch. Gianluca Botti e da Nelly Pellin, apre con i saluti di Fabio Potestà e articola il confronto in tre panel distinti.

Il fil rouge è la durabilità del calcestruzzo in condizioni ambientali estreme: ambienti salini, fluviali e d’alta quota, ciascuno con le proprie criticità di degrado e le proprie esigenze di intervento.

Il Prof. Matteo Gastaldi, Professore Associato in Scienza e Tecnologia dei Materiali del Politecnico di Milano, analizzerà il degrado del calcestruzzo nei contesti costieri.

 A seguire, l’Ing. Giuseppe Carboni, Ad di M.G.A. Reway Group, illustrerà il caso studio del ripristino del Viadotto Gorsexio, le cui pile raggiungono i 172 metri di altezza: un intervento emblematico delle sfide tecnico-operative che il settore affronta quotidianamente.

Viadotto Gorsexio a Genova. il caso studio al convegno di Piacenza (foto Pilosio)

Strutture ibride e filiera del calcestruzzo: il caso del Viadotto Fosso delle Macinaie

Il secondo panel della mattinata affronta una delle sfide più complesse dell’ingegneria strutturale contemporanea: il ripristino di infrastrutture miste in calcestruzzo e acciaio. Il caso in esame è il Viadotto Fosso delle Macinaie, una delle prime opere ibride realizzate in Italia oltre sessant’anni fa.

L’Ing. Lorenzo De Carli di MaterialistBridge relazionerà sulla qualità dei conglomerati e della filiera, aprendo un dibattito che vedrà protagonisti l’Ing. Gennaro Forgione di Sac Costruzioni e l’Ing. Felice Trimboli di Isa.

Le conclusioni sono affidate a Massimiliano Pescosolido, Segretario Generale di Atecap, sul futuro sostenibile del materiale.

Data Center con Flydeck (foto Pilosio)

Data Center e intelligenza artificiale: le nuove frontiere per le imprese di costruzioni

Venerdì 17 aprile la seconda sessione si apre con un tema di stretta attualità: l’impatto della crescita dell’intelligenza artificiale sulla domanda di infrastrutture fisiche e, in particolare, sulla costruzione dei Data Center.

Il Dott. Sergio Ardigò di Dils, l’Ing. Mario Buscaini di Techbau e l’Ing. Mattia Mariani di Ida affronteranno sfide costruttive e soluzioni integrate tra calcestruzzo e sostenibilità nei cantieri del digitale.

Francesca Fuser, Bdm di Pilosio, convergerà sul focus sicurezza e sostenibilità presentando il sistema in alluminio FlyDeck, progettato per ridurre i tempi di cantiere e ottimizzare gli spazi in contesti particolarmente vincolati come, appunto, i Data Center, dove il lavoro simultaneo sopra asset critici in spazi angusti rappresenta una variabile operativa determinante.

Ponte occhiobello, il caso studio al convegno di Piacenza (foto Pilosio)

Ripristini fluviali e il sistema BlueSky: il Ponte sul Po ad Occhiobello

Il secondo panel del venerdì è dedicato ai ripristini infrastrutturali in contesti fluviali, con il caso studio del Ponte sul Po ad Occhiobello.

L’Ing. Umberto Paparo e l’Ing. Laura Norelli di Amplia Infrastructures tratteranno il rinforzo strutturale in ambienti umidi.

L’Ing. Francesco Colautti e l’Ing. Alessandro Zanatta, Direttore Generale di Pilosio, illustreranno la gestione dei residui da idrodemolizione attraverso BlueSky, il primo sistema al mondo sviluppato per questo specifico scopo.

Alta quota e temperature estreme: il restauro del trampolino di Zuel a Cortina

A chiudere la sessione mattutina del venerdì è il tema dei ripristini in alta quota, con vento e temperature rigide come fattori condizionanti. Il caso portato al convegno è il restauro dello storico trampolino di Zuel a Cortina d’Ampezzo.

Trampolino di Zuel a Cortina. Il caso studio al convegno di Piacenza (foto Pilosio)

Il Prof. Ing. Luigi Coppola, docente di Materiali per l’Edilizia e per il Restauro delle Strutture all’Università di Bergamo, approfondirà il restauro del moderno.

Il Geom. Enzo Nembrini e l’Arch. Andrea Alessandro Carrara di Ecoedile di Bergamo illustreranno le metodologie adottate nell’iconico cantiere dolomitico.

Un filo conduttore attraversa tutte le sessioni: il ruolo delle strutture provvisionali come fattore abilitante per qualsiasi intervento di ripristino in sicurezza.

Le loro peculiarità saranno illustrate, nel corso delle tre sessioni, dal Geom. Daniele Crosato, Direttore della Sezione Ponti e Viadotti di Euroedile.

Sessione Speciale Sicurezza: il modello britannico Nasc/Cisrs in Italia per la prima volta

Clive Dickin ceo Nasc-Cisrs (foto Pilosio)

Il momento più atteso del convegno a Piacenza è la “Sessione Speciale Sicurezza”, in programma venerdì 17 aprile dalle 14.30 alle 16.30 e moderata da Nelly Pellin e Francesca Fuser.

Per la prima volta in Italia sarà presente Clive Dickin, ceo del gruppo britannico Nasc & Cisrs, per illustrare il cosiddetto “Gold Standard”: un protocollo fondato su formazione rigorosa e audit severi che ha consentito al Regno Unito di ridurre gli infortuni sul lavoro dell’80%, portando il tasso di incidenti a un quinto rispetto a quello italiano, pur con un numero superiore di addetti nei cantieri.

A confrontarsi con il modello britannico sarà il “Modello Italia“, illustrato dall‘Ing. Angela Martina, Presidente di Ance e Formedil Udine, dal Dott. Stefano Bertoni di Formedil Udine, dall’Assessore Regionale del Friuli-Venezia Giulia Alessia Rosolen e da Nedo Piccolo, Consulente Aziendale per la Sicurezza dei Luoghi di Lavoro di Nemesis.

La sessione è aperta a ponteggiatori, imprese di montaggio di strutture provvisionali e scuole di formazione edile: un appuntamento che si candida a gettare le basi di un nuovo patto culturale sulla sicurezza nei cantieri italiani.

Dove e come seguire il convegno

Il convegno si svolge nell’ambito dell’ottava edizione del Gic — Giornate Italiane del Calcestruzzo — in programma a Piacenza dal 16 al 18 aprile 2026.

Pilosio è presente anche con la 1° Experience Week, iniziativa pratica che affianca l’esposizione tecnologica al percorso formativo del convegno. Le due giornate sono ospitate nella Sala D del Padiglione 1.

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