Imprenditoria | Norme

Sabatini: disponibilità fino a 4 milioni di euro per le pmi

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La precisazione è del ministero dello Sviluppo Economico che ha pubblicato il nuovo modulo di domanda Release 6.0. Sono diminuiti i tempi di erogazione e la fase istruttoria. Il tipo d’investimento definisce il tasso d’interesse annuo.

È stato pubblicato il nuovo modulo di domanda, denominato Release 6.0, per le piccole e medie imprese che possono così chiedere il finanziamento della Sabatini per l’acquisto di macchinari.

Lo stanziamento è di 4 milioni di euro. Da parte del ministero dello Sviluppo Economico la precisazione che con l’entrata in vigore del dl Crescita, a partire dallo scorso 1 maggio, le domande di agevolazione presentate da quella data alle banche e agli intermediari finanziari verranno accettate comunque dal dicastero Mise, anche qualora comportassero in via cumulata il superamento del precedente limite di finanziamento di 2 milioni di euro (e anche se presentate con il modulo di domanda precedente).

Questo provvedimento del dl Crescita accompagna anche quella che è considerata la riduzione dei tempi per le istruttorie e le accelerazioni delle erogazioni per i progetti sotto i 100mila euro in un’unica quota.

La norma ha previsto il rinvio a una fase successiva dei controlli del ministero dello Sviluppo Economico, controlli che precedentemente avvenivano nella fase preventiva: questo provvedimento permetterà così una riduzione dei tempi tra richiesta di erogazione ed effettiva erogazione del contributo.

L’aumento del limite massimo a 4 milioni di euro permette alle pmi che investono nel territorio italiano di richiedere finanziamenti d’importo più elevato. L’innalzamento del tetto massimo di finanziamento permetterà anche alle pmi rimaste escluse dall’agevolazione, a causa di aver raggiunto il limite di 2 milioni di euro, di riattivarsi.

Tutti i settori produttivi sono ammessi all’agevolazione. La fase di erogazione del contributo ha ottenuto migliorie per le istanze che hanno finanziamenti fino a 100mila euro. Il dl fa passare questa fase a un’unica quota di erogazione (a differenza del precedente provvedimento in cui erano previste 6 quote di erogazione).

Il provvedimento Sabatini è calcolato prendendo a riferimento un tasso d’interesse annuo al 2.75% per gli investimenti ordinari e al 3.75% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rigfiuti (interventi definiti in tecnologie industria 4.0).

Il tasso di calcolo dell’agevolazione è indipendente rispetto al reale tasso d’interesse applicato all’operazione del leasing o dell’istituto bancario.

Per quanto concerne l’operatività della nuova maggiorazione il modulo di domanda non è stato ancora aggiornato in modo da permettere di richiedere il contributo maggiorato del 5% per le imprese costituite in forma societaria impegnate in processi di capitalizzazione che intendono realizzare un programma d’investimento.  Il motivo del mancato aggiornamento è la necessità di avere un decreto del Mise di concerto con il ministero dell’Economia.

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