Saint-Gobain. Accordo istituzionale per lo stabilimento di Casola Valsenio

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Collaborazione istituzionale tra Regione Emilia-Romagna e Saint-Gobain per il futuro sostenibile dello stabilimento produttivo di Casola Valsenio

(foto Saint-Gobain Italia)

La Regione Emilia-Romagna e Saint-Gobain Italia consolidano la propria collaborazione istituzionale per definire un orizzonte di sviluppo sostenibile per lo stabilimento di Casola Valsenio (Ra).

Il sito rappresenta una risorsa produttiva imprescindibile non solo per l’economia locale, ma per l’intera filiera nazionale del gesso, materiale considerato oggi una materia prima strategica per l’evoluzione dell’edilizia moderna.

Casola Valsenio: candidatura Patrimonio Unesco

In linea con questo percorso di distensione, l’Azienda ha ufficializzato il ritiro del ricorso al TAR. Tale decisione è frutto di un confronto costruttivo con la Regione, la Provincia di Ravenna e le amministrazioni comunali di Casola Valsenio e Riolo Terme.

Saint-Gobain ribadisce inoltre il proprio sostegno alla candidatura del sito “Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale” a Patrimonio mondiale Unesco, riconoscendo il valore inestimabile del contesto naturale romagnolo.

Operatività industriale e salvaguardia occupazionale

Il tavolo di confronto mira a individuare soluzioni condivise che garantiscano la piena operatività della Cava di Monte Tondo e dello stabilimento di Casola Valsenio.

L’obiettivo è duplice:

  • assicurare la stabilità occupazionale per le comunità locali
  • mantenere la competitività della filiera del gesso.

Le parti confermano la volontà di operare in un quadro di massima trasparenza, unendo competenze tecniche ed esigenze industriali alla tutela delle aree montane.

Monte Tondo: un modello di estrazione sostenibile

La Cava di Monte Tondo a Casola Valsenio si conferma un punto di riferimento per l‘estrazione sostenibile, capace di integrare attività estrattive e conservazione ambientale.

Questo approccio è stato validato anche a livello internazionale dal progetto europeo Ciran (Critical Raw Materials Extraction in Environmentally Protected Areas), che ha indicato il sito come best practice di riferimento.

Il territorio si configura così come un laboratorio avanzato dove sviluppo industriale e protezione dell’ecosistema trovano un equilibrio duraturo.

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