Settanta7. Tra i vincitori del concorso per la metropolitana di Torino Linea 2

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Settanta7 è tra i vincitori del concorso internazionale per la metropolitana di Torino Linea 2. Il progetto, guidato da Uns, reinterpreta i portici torinesi in chiave contemporanea con materiali sostenibili e un sistema architettonico unitario per tre stazioni ipogee e fuori terra.

Linea 2 Metropolitana di Torino - render Settanta7 (Foto Hism ©Extraordinary Commissioner Chiaia)

La giuria internazionale presieduta da Dominique Perrault ha selezionato il raggruppamento guidato da Uns con Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, 3Ba e Wsp come vincitore del concorso per architettura, design e identità visiva della nuova Metro Linea 2 di Torino.

La giuria ha riconosciuto al progetto eleganza e coerenza formale, cura nella selezione dei materiali e qualità degli spazi interni.

«Dopo quasi vent’anni di attività su scala nazionale e internazionale, tornare a Torino con questo progetto rappresenta per noi un passaggio particolarmente significativo. È l’occasione per contribuire alla trasformazione della nostra città con un’architettura identitaria, pensata come spazio pubblico capace di incidere in modo duraturo sul paesaggio urbano e sulla vita quotidiana delle persone» Daniele Rangone, cvo e cofounder di Settanta7

Linea 2 Metropolitana di Torino – render Settanta7 (Foto Hism ©Extraordinary Commissioner Chiaia)

Concept architettonico: dalla dualità torinese al progetto

Il concept trae origine dalla natura stessa di Torino: città di contrasti raffinati, dove facciate austere e geometrie rigorose celano interni barocchi.

Questa dualità si traduce in un sistema architettonico unitario basato sulla reinterpretazione contemporanea dei portici torinesi.

Le pensiline di accesso evolvono dall’archetipo dell’arco a quello del portale, richiamando elementi tipici delle facciate storiche cittadine.

Linea 2 Metropolitana di Torino – render Settanta7 (Foto Hism ©Extraordinary Commissioner Chiaia)

Stazioni della Linea 2 Metropolitana di Torino: architettura modulare

Il progetto approfondisce tre stazioni — ipogee e fuori terra — integrate da un linguaggio compositivo coerente.

Mole-Giardini si inserisce nel contesto della Mole Antonelliana come nuovo landmark leggero e trasparente. Concepita come nodo intermodale per la mobilità dell’ultimo chilometro, l’identità interna è definita da luce, grafica e un pattern ispirato alle ninfee del vicino Giardino di Levante.

San Giovanni Bosco, lungo il parco lineare dell’ex Trincerone, è una stazione completamente fuori terra: padiglione permeabile che funge simultaneamente da infrastruttura di trasporto e spazio pubblico. Il pattern interno riprende la croce, simbolo dell’ospedale adiacente, rafforzando il legame tra architettura, funzione e contesto.

Carlo Alberto, nel Distretto dei Musei, è concepita come porta d’accesso al centro storico. Gli accessi si integrano nel tessuto dei portici esistenti; l’atrio ospita una vetrina espositiva con reperti emersi durante gli scavi. Grazie a un Protocollo d’Intesa con le Residenze Reali Sabaude, la stazione sarà collegata direttamente agli spazi ipogei di Palazzo Carignano, secondo il modello delle stazioni d’arte già consolidato ad Atene, Roma e Napoli.

Linea 2 Metropolitana di Torino – render Settanta7 (Foto Hism ©Extraordinary Commissioner Chiaia)

Le stazioni sono progettate come architetture modulari ed espandibili, adattabili a contesti e funzioni differenti nel tempo. Il sistema di branding e wayfinding garantisce leggibilità immediata e coerenza visiva lungo l’intera linea, integrandosi con l’architettura e gli elementi di arredo.

«Per la nuova Linea 2 della metro di Torino volevamo creare qualcosa di più di un semplice sistema di trasporto. L’obiettivo era progettare un nuovo collegamento per tutta la città, capace di mettere in dialogo diretto la storia di Torino con il suo futuro. Un aspetto fondamentale è che questa metropolitana sia davvero pensata come uno spazio pubblico: aperto, sicuro e accogliente. Le stazioni e gli ingressi ampliano lo spazio urbano, così che in alcuni punti il parco si estende fino alla metro e l’infrastruttura diventa parte dello spazio sociale condiviso della città» Ben van Berkel, Uns Founder & Principal Architect

Linea 2 Metropolitana di Torino – render Settanta7 (Foto Hism ©Extraordinary Commissioner Chiaia)

La scelta dei materiali

La palette materica combina alluminio, ceramica, terrazzo, porfido e pietra di Luserna: materiali selezionati per durabilità, resistenza all’usura, qualità acustica e basse emissioni.

Vetro e acciaio declinano trasparenza e innovazione; ceramica e terrazzo evocano la tradizione artigianale locale.

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