Da più di quarant’anni Sicilferro Torrenovese opera nel settore delle costruzioni. La società è specializzata nella realizzazione di carpenterie metalliche e nella fornitura di elementi in acciaio per le opere in cemento armato e le travi reticolari tipo Ser.
Alla fine degli Anni ‘90, Sicilferro ha aperto una nuova divisione, la Scf, Sistemi costruttivi futuri, e propone al mercato manufatti realizzati in Eps. Mauro Scurria, amministratore unico della società, riguardo il mercato di oggi e di domani pare avere le idee chiare e un punto di vista originale.
(foto Sicilferro Torrenovese)
«La stagione degli incentivi, al di là di alcuni aspetti discutibili, ha rappresentato uno spartiacque, tra un prima e un dopo in termini di presa di coscienza dei consumatori e quindi dei nostri potenziali clienti. Gli incentivi sono stati dei veicoli attraverso i quali la cultura tecnica in materia di costruzioni è cresciuta. Si è trattato di un punto di non ritorno. Oggi la domanda di prodotti di qualità, efficienti dal punto di vista energetico e sostenibili, è matura, grazie alla stagione degli incentivi».
Mauro Scurria (foto Sicilferro Torrenovese)
«Abbiamo chiuso bene il 2023. Chiuderemo il 2024 con tranquillità. Difficile invece è fare previsioni per il futuro. Oggi i cicli edilizi sono rapidi e incerti» Mauro Scurria, Amministratore unico di Sicilferro Torrenovese
Qui, Scurria azzarda una previsione. «Credo che lo sviluppo del settore e la qualità del prodotto edilizio non dipendano dalle norme, penso ad esempio alla direttiva europea sulle cosiddette case green. Ma dalle esigenze espresse dei consumatori.
(foto Sicilferro Torrenovese)
Oggi chi acquista o commissione un’opera tende ad avere un immobile efficiente dal punto di vista energetico e della sostenibilità. Torno a dire che l’insegnamento degli incentivi è servito anche a delineare un certo tipo di acquirente. E questo è un fatto importante per tutta l’edilizia».
Altro tema di confronto è la sostenibilità. «Il tema dell’oggi è, e sarà, la sostenibilità. Dobbiamo andare oltre al requisito dell’efficienza energetica. Dobbiamo puntare a introdurre nel processo produttivo e costruttivo prodotti 100% riciclabili e compensati dal punto di vista delle emissioni di CO2. Questa è la nuova frontiera delle costruzioni. Noi ci stiamo muovendo in questa direzione e la certificazione di impresa carbon neutral lo sta a dimostrare».
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