Sicurezza invisibile, patrimonio protetto

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Norcia ha avviato il recupero del Palazzo Comunale e della Torre Civica adottando un avanzato sistema di isolamento alla base. L’intervento coniuga sicurezza, tutela del valore culturale e innovazione ingegneristica, diventando un modello di riferimento per la protezione degli edifici storici nelle aree ad alta sismicità

La metodologia costruttiva adottata per l’installazione di isolatori al di sotto di un edificio esistente in muratura combina tecniche tradizionali di sottofondazione con soluzioni ingegneristiche innovative

Norcia guarda al futuro senza dimenticare la propria storia attraverso un approccio di ricostruzione consapevole e tecnologicamente avanzato, capace di integrare la tutela del patrimonio storico con soluzioni ingegneristiche di ultima generazione.

A seguito degli ingenti danni provocati dagli eventi sismici del 2016, il Palazzo Comunale e la Torre Civica – elementi identitari di elevato valore architettonico e culturale – sono stati oggetto di un intervento strutturale fondato sull’adozione di sistemi di isolamento sismico alla base, rappresentando un caso emblematico di applicazione evoluta dei principi di mitigazione del rischio sismico in contesti storici complessi.

Le principali criticità rilevate, legate a vulnerabilità strutturali preesistenti, hanno imposto un approccio di “consolidamento del consolidato”, tenendo conto degli interventi passati.

Il contesto e gli obiettivi dell’intervento

La strategia adottata ha previsto l’isolamento sismico alla base, bilanciando sicurezza e rispetto del valore storico dell’edificio


L’intervento di adeguamento sismico del Palazzo Comunale e della Torre Civica di Norcia si colloca all’interno del più ampio processo di ricostruzione post-sisma avviato a seguito degli eventi del 2016, configurandosi come un caso di studio di rilevanza internazionale nel campo dell’ingegneria strutturale applicata al patrimonio storico.

Il complesso, risalente al XIV secolo e caratterizzato da una stratificazione costruttiva significativa, ha subito nel corso degli ultimi tre secoli ripetuti danneggiamenti sismici, affrontati con interventi di tipo tradizionale che si sono rivelati progressivamente insufficienti rispetto alla vulnerabilità intrinseca delle strutture murarie.

In questo contesto, la strategia progettuale ha abbandonato l’approccio consolidativo convenzionale, orientandosi verso una soluzione prestazionale basata sulla riduzione della domanda sismica attraverso l’introduzione di un sistema di isolamento alla base.

L’obiettivo non è stato quindi l’incremento della capacità resistente della struttura, bensì la modifica del suo comportamento dinamico mediante disaccoppiamento dal moto del terreno, in modo da garantire contemporaneamente sicurezza strutturale e conservazione degli apparati storici.





Il sistema di isolamento sismico e il comportamento strutturale

L’intervento ha previsto l’inserimento di dispositivi di isolamento sismico alla base, costituiti da appoggi elastomerici e sistemi a scorrimento, progettati per filtrare le componenti orizzontali dell’azione sismica e ridurre le accelerazioni trasmesse alla sovrastruttura.

Il sistema consente all’edificio di sviluppare spostamenti relativi rispetto al suolo fino a circa 41 cm, dissipando energia e limitando le sollecitazioni interne.

L’isolamento alla base riduce, infatti, drasticamente la domanda sismica allungando il periodo proprio della struttura, prevedendo l’amplificazione delle accelerazioni e proteggendo sia l’integrità strutturale sia le caratteristiche architettoniche del complesso.

La soluzione adottata assume particolare rilevanza per la complessità del caso studio, in quanto applicata simultaneamente a due organismi strutturali con comportamento dinamico differente, quali la Torre Civica e il Palazzo Comunale.

L’intervento è stato articolato in tre fasi principali: consolidamento strutturale con isolamento sismico alla base, restauro architettonico, interventi di accessibilità e rifacimento impianti

Tale condizione ha richiesto un’attenta calibrazione delle rigidezze e delle caratteristiche dissipative del sistema di isolamento, al fine di evitare interazioni sfavorevoli tra le due strutture e garantire una risposta coerente sotto azione sismica.

L’intervento rappresenta, ad oggi, il primo caso documentato di isolamento alla base applicato a un edificio storico di epoca medievale con configurazione complessa, configurandosi come riferimento metodologico per operazioni analoghe in contesti a elevato valore culturale.

L’approccio progettuale, che sposta il focus dall’aumento della capacità strutturale alla riduzione della domanda sismica, risolve non solo il problema dell’incompatibilità dinamica tra Torre e Palazzo, ma rappresenta anche una strategia replicabile per la protezione sismica del patrimonio in muratura nelle aree ad alto rischio, in particolare per edifici “strategici” come la sede del Municipio.

Scavo al di sotto del piano di fondazione esistente

Le fasi di cantiere e le tecniche esecutive

Dal punto di vista esecutivo, l’intervento ha richiesto un’organizzazione di cantiere a elevata specializzazione, articolata in una sequenza di lavorazioni finalizzate al mantenimento continuo delle condizioni di sicurezza della struttura durante tutte le fasi operative.

Le attività preliminari hanno riguardato il consolidamento delle porzioni murarie maggiormente compromesse, mediante tecniche compatibili con i materiali originari e finalizzate alla stabilizzazione del quadro fessurativo.

Successivamente, si è proceduto con le operazioni di scavo al di sotto del piano di fondazione esistente, fino a una profondità di circa 2,5 metri, eseguite per fasi e con sistemi di sostegno provvisionale atti a garantire il trasferimento controllato dei carichi.

La realizzazione della nuova configurazione fondazionale ha previsto l’inserimento di una doppia platea, progettata per accogliere i dispositivi isolatori e consentire la distribuzione uniforme delle azioni.

L’installazione degli isolatori è avvenuta mediante operazioni sequenziali di sollevamento e trasferimento dei carichi, eseguite con sistemi di martinetti e monitoraggio continuo degli spostamenti, in modo da evitare concentrazioni di tensione e garantire la stabilità globale.

Particolarmente complessa si è rivelata la fase di intervento al di sotto della Torre Civica, dove le condizioni geometriche e il rapporto tra masse e rigidezze hanno imposto un controllo estremamente accurato delle deformazioni indotte.

L’intervento si è concluso con la realizzazione di un nuovo solaio strutturale in acciaio in corrispondenza del piano di isolamento, concepito anche come livello tecnico per l’ispezione e la manutenzione dei dispositivi nel tempo.

Realizzazione della platea in c.a. all’interno di ciascun vano, puntellazione e successiva demolizione parziale della fondazione esistente con inserimento di puntelli a perdere

Innovazione tecnologica e conservazione del patrimonio

Uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento risiede nella capacità di integrare tecnologie avanzate con le esigenze di tutela del patrimonio storico.

L’adozione dell’isolamento sismico ha consentito di limitare in modo significativo le sollecitazioni trasmesse agli elementi architettonici e decorativi, riducendo il rischio di danneggiamenti irreversibili e garantendo la conservazione della materia storica.

Questo approccio si distingue nettamente dalle strategie tradizionali basate su irrigidimenti e cerchiature, spesso invasive e potenzialmente alteranti il comportamento originario delle strutture.

La soluzione adottata a Norcia si configura invece come un intervento reversibile e compatibile, in grado di preservare l’identità dell’edificio e al contempo incrementarne le prestazioni in termini di sicurezza.

Realizzazione del solaio in travi di acciaio e lamiera grecata per il ripristino del piano di calpestio

Riconoscimento internazionale e valore per il settore

Realizzazione del cordolo superiore e alloggio dell’isolatore

L’intervento è stato presentato in occasione della 19th World Conference on Seismic Isolation (WCSI) a Berkeley e ha ricevuto il riconoscimento internazionale dei Global Design and Innovation Awards 2025, assegnati da Assis (Anti-Seismic Systems International Society), nella categoria “Seismic Isolation – Retrofit”.

Tale riconoscimento attesta il valore dell’intervento come best practice a livello globale nell’applicazione dell’isolamento sismico su edifici esistenti, con particolare riferimento al patrimonio storico.

Norcia si configura così come un laboratorio di eccellenza per la sperimentazione di soluzioni innovative nel campo della mitigazione del rischio sismico, offrendo indicazioni operative e metodologiche per interventi analoghi in contesti ad alta vulnerabilità.

L’intervento di isolamento sismico della Torre Civica e del Palazzo Comunale di Norcia rappresenta un punto di svolta nel campo della riqualificazione strutturale del patrimonio storico.

La combinazione tra innovazione tecnologica, rigore ingegneristico e rispetto della materia costruita ha permesso di sviluppare un modello replicabile, capace di rispondere alle sfide poste dalla vulnerabilità sismica del costruito esistente.

Per il settore delle costruzioni, questo caso evidenzia la necessità di un’evoluzione verso approcci progettuali integrati e prestazionali, in cui la sicurezza non sia più affidata esclusivamente alla resistenza, ma alla capacità di governare il comportamento dinamico delle strutture.

Isolamento termico

Riccardo Vetturini

Riccardo Vetturini, ingegnere, titolare di Ingenium srl, progettista e direttore dei lavori dell’isolamento sismico. Con lui abbiamo approfondito i contenuti tecnici della metodologia costruttiva adottata per l’installazione di isolatori al di sotto di un edificio esistente in muratura, che combina tecniche tradizionali di sottofondazione con soluzioni ingegneristiche innovative.

Quali sono state le principali criticità nella progettazione dell’isolamento sismico su un complesso storico come quello di Norcia?

La criticità principale è stata legata alla variabilità e disomogeneità delle murature esistenti, che presentano caratteristiche meccaniche non uniformi e difficilmente modellabili con approcci standard. Questo ha richiesto un’intensa fase di indagine conoscitiva e una modellazione numerica avanzata per simulare il comportamento globale del sistema isolato. Inoltre, la coesistenza di due corpi strutturalmente distinti, Torre e Palazzo, ha imposto una progettazione integrata del sistema di isolamento per evitare fenomeni di interferenza dinamica.

In che misura questa tecnologia può essere trasferita ad altri contesti di patrimonio storico?

La tecnologia è assolutamente trasferibile, ma richiede un elevato livello di personalizzazione. Ogni edificio storico presenta caratteristiche uniche, sia dal punto di vista materico che geometrico, e pertanto l’intervento deve essere calibrato caso per caso. Tuttavia, i risultati ottenuti dimostrano che l’isolamento sismico rappresenta una delle soluzioni più efficaci per coniugare sicurezza e conservazione, soprattutto in contesti ad alta sismicità.

Ripetizione delle fasi per l’intero edificio e taglio dei puntelli temporanei
Chi ha fatto cosa

Opera
Torre Civica e Palazzo Comunale

Località
Norcia (PG)

Committente
Comune di Norcia

Progetto e Direzione Lavori Isolamento Sismico
Ingenium Società di Ingegneria

Progettazione antincendio e Direzione lavori
Araut Engineering
Bagagli ingegneria

Impresa esecutrice
Sepe Group


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