Un passo strategico verso una gestione più evoluta e consapevole del rischio sismico nel patrimonio immobiliare pubblico. L’Agenzia del Demanioe ReLuis– Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica hanno sottoscritto un accordo di collaborazione tecnico-scientifica che mira a innovare i processi di prevenzione e mitigazione del rischio, integrando ricerca applicata, analisi dei dati e strumenti avanzati di supporto alle decisioni.
L’intesa, firmata dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme e dal Presidente di ReLuis Mauro Dolce, si inserisce in un quadro di crescente attenzione verso la resilienza strutturale degli edifici pubblici, in particolare in un Paese caratterizzato da un’elevata esposizione sismica e da un patrimonio edilizio eterogeneo per epoca, tipologia e stato di conservazione.
Un approccio tecnico-scientifico alla programmazione degli interventi
Il cuore dell’accordo riguarda lo sviluppo e la condivisione di metodologie avanzate per la programmazione degli interventi di prevenzione sismica. L’obiettivo è superare logiche emergenziali o frammentate, adottando criteri basati su analisi strutturate dei dati, valutazioni comparative e modelli di priorità che consentano di indirizzare le risorse verso le soluzioni più efficaci e sostenibili nel medio-lungo periodo.
Per il settore delle costruzioni e dell’ingegneria, questo approccio rappresenta un cambio di paradigma: la prevenzione non è più solo un adempimento normativo, ma un processo continuo supportato da strumenti scientifici in grado di misurare il rischio, stimare i benefici degli interventi e monitorarne l’efficacia nel tempo.
Tecnologie innovative e monitoraggio continuo
La collaborazione prevede un forte investimento sull’adozione e sulla sperimentazione di tecnologie innovative applicate all’analisi strutturale. Tra queste rientrano sistemi di monitoraggio continuo degli edifici, sensori avanzati e piattaforme digitali capaci di raccogliere e interpretare grandi quantità di dati strutturali e ambientali.
L’elaborazione di modelli predittivi per la gestione del rischio sismico consentirà di anticipare scenari di criticità e di supportare decisioni tempestive e informate. Per i professionisti del settore B2B, si aprono così nuove opportunità legate allo sviluppo, all’implementazione e alla manutenzione di soluzioni tecnologiche ad alto contenuto ingegneristico.
Linee guida operative e tutela del patrimonio storico
Un ulteriore ambito di intervento riguarda la predisposizione di linee guida e strumenti operativi per affrontare le criticità emerse nelle verifiche di vulnerabilità sismica. Il tema è particolarmente rilevante per gli immobili di pregio storico-architettonico, che richiedono approcci progettuali specifici e soluzioni compatibili con i vincoli di tutela.
L’esperienza di ReLuis nella ricerca applicata e nel supporto al sistema nazionale di protezione civile consentirà di trasferire conoscenze scientifiche direttamente nei processi operativi dell’Agenzia del Demanio, creando un ponte concreto tra università, pubblica amministrazione e filiera tecnica.
Formazione e diffusione delle competenze
L’accordo non si limita agli aspetti metodologici e tecnologici, ma include anche attività di formazione, ricerca e diffusione scientifica. L’obiettivo è promuovere le migliori pratiche dell’ingegneria sismica e strutturale, rafforzando le competenze tecniche interne e favorendo una cultura della prevenzione condivisa.
Per il mercato B2B dell’edilizia, questo significa un contesto sempre più orientato alla qualificazione professionale, alla standardizzazione dei processi e all’adozione di soluzioni validate scientificamente.
Applicazioni nei programmi strategici nazionali
La collaborazione tra Agenzia del Demanio e ReLius troverà applicazione concreta in alcuni dei principali programmi strategici nazionali, come Campi Flegrei, la Ricostruzione post-sisma 2016 e il programma Casa Italia. Ambiti complessi, nei quali la gestione del rischio sismico richiede integrazione tra pianificazione territoriale, ingegneria avanzata e governance pubblica.
L’accordo rappresenta quindi un segnale chiaro verso una gestione più strutturata e industrializzata della sicurezza sismica, con ricadute significative per progettisti, imprese, produttori di tecnologie e operatori specializzati che operano nel mercato dell’edilizia tecnica e delle infrastrutture pubbliche.



