Dalla collaborazione tra Simas, Ciarmoli Queda Studio e ARP (Architecture Research Practice) nasce Doric, un progetto decorativo inedito che mette in dialogo creatività greca e manifattura italiana coniugando innovazione e tradizione in un linguaggio estetico raffinato e contemporaneo.

Doric: un linguaggio decorativo tra equilibrio, materia e memoria
Il progetto Doric nasce da una riflessione condivisa sul valore del design come espressione culturale. Un ruolo centrale nel progetto è affidato anche alla presentazione grafica ideata da Argyro Pouliovali, che mette al centro l’autenticità del dialogo tra design e materia. La personalizzazione dei lavabi Balloon e dei sanitari Juniper di Simas viene raccontata attraverso immagini essenziali, illuminate in modo equilibrato per valorizzare la presenza architettonica degli oggetti e dettagli artigianali senza ricorrere a sovrastrutture decorative.
«Sono veramente entusiasta di aver lavorato al progetto decorativo Doric» precisa Argyro Pouliovali «un’edizione personalizzata delle collezioni Balloon e Juniper, progettati per Simas, che rievoca lo stile dorico antico. Si tratta di una collezione personalizzata creata per l’ambiente bagno e il benessere, ispirata al patrimonio greco, che traduce proporzione, semplicità e intramontabilità in un linguaggio di design contemporaneo, creando un ponte tra tradizione e modernità attraverso forme astratte e lineari».
Il valore del decoro come elemento narrativo viene infine ribadito dai progettisti, che ne evidenziano il potenziale identitario e commerciale.
«Senza dubbio un lavabo o un sanitario decorati possono rappresentare un vero e proprio elemento distintivo all’interno di un ambiente bagno – ribadiscono Simone Ciarmoli e Miguel Queda – creando atmosfera, stile e valore. Divengono un punto di interesse che interrompono la monotonia delle superfici neutre e trasmettono personalità e identità all’ambiente. D’altra parte, il decoro permette di giocare con pattern, texture e combinazioni cromatiche, offrendo un forte impatto estetico. Senza trascurare che una proposta decorativa consente di elevare un prodotto industriale a un progetto editoriale, di valorizzarlo oltre la funzione pratica conferendogli contenuto culturale, estetico e narrativo. Un approccio che può aprire nuovi canali di mercato, perché il prodotto non è soltanto percepito come un oggetto funzionale, ma diventa un elemento di identità, stile e comunicazione. Inoltre, il valore aggiunto del design editoriale permette di raggiungere segmenti di clientela più sensibili all’innovazione, alla personalizzazione e all’esperienza visiva, ampliando quindi le opportunità commerciali e rafforzando il posizionamento del brand nel mercato un prodotto industriale in un oggetto desiderabile e riconoscibile, con potenziale per aprire nuovi scenari»



