Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta oggi uno degli strumenti di finanziamento più rilevanti per gli interventi sul patrimonio edilizio pubblico italiano.
Le risorse destinate all’efficientamento energetico, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza strutturale stanno interessando un numero crescente di edifici che, per complessità tecnica e valore storico-architettonico, richiedono approcci progettuali e investimenti di significativa entità.
In questo contesto, gli interventi su edifici di rilevanza istituzionale assumono un duplice valore: da un lato migliorano le prestazioni energetiche e la durabilità delle strutture, dall’altro preservano e valorizzano un patrimonio culturale che costituisce parte fondamentale dell’identità nazionale.
Tra questi, spicca per importanza e complessità l’intervento di riqualificazione delle facciate e della copertura della sede della Corte Suprema di Cassazione a Roma, il cosiddetto “Palazzaccio”.

Il Palazzaccio: esempio di architettura istituzionale dell’Italia post-unitaria
Progettato dall’architetto perugino Guglielmo Calderini e realizzato tra il 1889 e il 1911, l’edificio è una delle più imponenti opere costruite dopo la proclamazione di Roma a capitale del Regno d’Italia.
Con i suoi 170 metri di lunghezza e 155 metri di larghezza, interamente rivestito in travertino e riccamente decorato, rappresenta un esempio monumentale dell’architettura istituzionale italiana, nonché una delle sfide più significative del programma Pnrr dedicato all’edilizia giudiziaria (M2C3I1.2P – Missione 2, Componente 3, Intervento 1.2).

Il progetto esecutivo: approccio Bim e metodo conservativo
Il progetto architettonico esecutivo è stato redatto da Od’a Officina d’Architettura srl, a firma degli architetti Giovanni Aurino e Giovanni Travaglione, e sviluppato integralmente in modalità BIM. L’intervento si è articolato su tre ambiti distinti.
Ripristino della facciata su via Ulpiano, con operazioni di consolidamento, pulizia conservativa e protezione delle superfici decorate mediante prodotti ad alte prestazioni, selezionati per la compatibilità con i materiali originali.
Sostituzione degli infissi sulla facciata principale e nelle corti interne, con telai in ferro che replicano fedelmente sagome e ingombri degli infissi esistenti, abbinati a vetrate con elevate prestazioni isolanti.
Rifacimento completo del pacchetto di copertura, individuato come priorità tecnica per via del degrado della pavimentazione preesistente e dell’incidenza delle dispersioni termiche sulle superfici di copertura.


Copertura Stiferite: la soluzione tecnica per il Palazzaccio
Il nodo più critico dell’intero cantiere è stato il rifacimento delle coperture piane, che costituivano una delle principali fonti di dispersione termica del complesso.
Per l’isolamento termico delle vaste superfici di copertura sono stati installati 11.800 m² di pannelli Stiferite Class B da 140 mm di spessore, scelti per le loro elevate prestazioni termiche e per la durabilità nel tempo sia delle proprietà termiche sia di quelle meccaniche.
La scelta della copertura Stiferite è stata determinata dalla morfologia articolata del sistema di coperture: sbalzi, dislivelli e numerosi dettagli costruttivi hanno imposto la massima affidabilità nell’adesione tra lo strato isolante e la membrana impermeabilizzante.
La soluzione adottata prevede il fissaggio a caldo della membrana bituminosa direttamente sui pannelli Stiferite Class B, specificamente formulati per l’utilizzo sotto manti impermeabili bituminosi.
In fase applicativa, la parziale fusione del rivestimento superiore del pannello — un velo di vetro bitumato accoppiato a PP — garantisce un’adesione stabile e duratura tra isolante e membrana.
Sul piano delle prestazioni, il pannello Stiferite Class B da 140 mm offre una resistenza termica pari a 5,6 m²K/W, con un contributo determinante alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di C0₂ dell’edificio.


Copertura e conformità ai requisiti Pnrr: Dnsh e Cam
La soluzione tecnologica adottata ha consentito al progetto di soddisfare pienamente i requisiti previsti dalla normativa Pnrr. In particolare, l’impiego dei pannelli Stiferite Class B ha garantito:
- elevate prestazioni termiche ed energetiche (R = 5,6 m²K/W per lo spessore da 140 mm);
- riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di Co₂;
- rispetto del principio Dnsh (Do No Significant Harm);
- conformità ai Criteri Ambientali Minimi (Cam);
- durabilità nel tempo delle prestazioni termiche e meccaniche.

Copertura Stiferite: documentazione ambientale e certificazioni di prodotto
Tra le motivazioni che hanno orientato la scelta verso la copertura Stiferite rientra la disponibilità di una documentazione ambientale completa e verificata da terza parte. Per l’intera gamma sono disponibili:
- Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (Epd) validate da parte terza;
- certificazione Remade in Italy;
- mappature Leed e Itaca per l’utilizzo in edifici con certificazioni di sostenibilità.
Il sistema aziendale è inoltre certificato secondo: ISO 14001 – Sistema di gestione ambientale; ISO 9001 – Sistemi di Gestione per la Qualità; ISO 45001 – Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Il cantiere del Palazzaccio dimostra come la riqualificazione del patrimonio storico-monumentale e gli obiettivi della transizione ecologica non rappresentino percorsi in contraddizione, ma possano convergere in soluzioni tecniche ad alto profilo, capaci di rispettare l’identità architettonica degli edifici e di portarli verso standard energetici contemporanei nel pieno rispetto dei vincoli normativi e delle esigenze conservative.



