
Case Green. Le associazioni chiedono all’Ue di considerare tecnologie e specificità degli stati membri
«La prescrizione che la Commissione europea si appresta ad approvare, ponendo un indice di efficienza al 115% per le caldaie

«La prescrizione che la Commissione europea si appresta ad approvare, ponendo un indice di efficienza al 115% per le caldaie

“I pareri di Istat e Eurostat hanno chiarito una volta per tutte che i crediti derivanti dai bonus edilizi sono già stati contabilizzati nel bilancio dello Stato e quindi, come sosteniamo da tempo, possono e devono essere pagati subito alle famiglie e alle imprese dell’edilizia”. È il commento della Presidente Ance, Federica Brancaccio, alle comunicazioni fornite dagli istituti di statistica.

L’appello dei costruttori Ance al governo: fermando l’acquisto dei crediti da parte delle Regioni senza una soluzione strutturale alternativa ci sarà una grave crisi sociale ed economica per migliaia di famiglie e imprese.

Il vicepresidente Ance, Luigi Schiavo, ascoltato in Commissione Ambiente e Lavori pubblici del Senato ha sottolineato i punti critici che rischiano di far restare sulla carta i buoni principi contenuti nel nuovo Codice dei contratti. Fra questi si ricordano: i ritardi che si annidano nella fase a monte della gara; il principio del risultato che non non si concilia con l’avvenuta eliminazione del tetto massimo al punteggio da attribuire al prezzo in sede di offerta economicamente più vantaggiosa; il principio della fiducia; la revisione dei prezzi.

Da anni Federcostruzioni è fra le realtà italiane più attive nella promozione dell’innovazione digitale per il settore edile, e collabora

Coordinato da Ance nazionale, è attivo anche in Sud Italia dove si avvale delle competenze e del network del distretto tecnologico Stress. Dihcube – Digital Innovation Hub for Construction and Built Environment- è l’hub digitale italiano delle costruzioni, che si è classificato al primo posto nella graduatoria Ue sugli oltre 40 eDih candidati in Italia.

In materia di bonus edilizi, Ance continua a chiedere un confronto con il Governo per evitare che a pagare siano i più deboli e le imprese regolari.

Rispetto ai 222 miliardi complessivamente programmati con il Pnrr, le misure di interesse per il settore, in grado di determinare un incremento degli investimenti in costruzione pubblici e privati, ammontano a 108 miliardi di euro, pari al 49% delle risorse complessive. La quota principale delle risorse in grado di produrre attività edilizia è allocata presso la missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” (39%) e la Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile” (25%).

«L’edilizia è il settore con la filiera più lunga dell’industria italiana, se pensiamo che impatta con oltre 80 comparti. Uno straordinario volano di crescita e di occupazione se messa nelle condizioni di crescere e di prosperare. Dimenticarsene, come è stato fatto per oltre un decennio, significa condannare il Paese alla recessione».

Superbonus: manca un ultimo tassello, atteso a breve, e fortemente sollecitato da Ance insieme ad Abi: occorre un intervento dell’Agenzia delle Entrate che faccia chiarezza sull’applicazione delle nuove misure, superando le difficoltà create dalla circolare dello scorso giugno che aveva di fatto bloccato l’attività del sistema bancario.