Tra storia e natura

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Lo Zischglhof, antica casa rurale del XVIII secolo nei pressi di Bolzano, è stato recuperato attraverso un intervento che integra conservazione dell’identità storica, materiali naturali e soluzioni contemporanee, valorizzando il rapporto tra architettura, territorio e sostenibilità

L’ingresso con il passaggio a gradini che porta al piano degli appartamenti

Progetto di ristrutturazione di ampio respiro, lo Zischglhof è un intervento di riqualificazione edilizia che affronta il tema del recupero dell’architettura storica attraverso la continuità costruttiva e la sostenibilità materica.

Questo spazio accoglie una zona relax con una balconata che si affaccia sulle scale d’ingresso. A pavimento è stata posata una resina Pastellone di calce di Heres Italia

Questa grande casa, infatti, ha origini antiche: risale alla metà del XVIII secolo ed è posizionata lungo il pendio di Santa Maddalena a Rencio, nei dintorni di Bolzano, in un contesto paesaggistico e storico di particolare delicatezza.

Lo studio, con una sorta di bow window vetrato. I serramenti sono di Pichler Project e le porte di Tischlerei Leitner

La casa, infatti, non domina il paesaggio ma vi aderisce, seguendo l’inclinazione del terreno e il tessuto edilizio rurale in equilibrio con la morfologia del terreno.

Il progetto porta la firma dell’architetto Pavol Mikolajcak e nasce dalla volontà della committenza di preservare il più possibile la sostanza edilizia originaria, nonostante l’assenza di vincoli monumentali che avrebbero potuto limitare il progetto.

L’edificio ospita oggi due unità residenziali e una cantina vinicola comune, mantenendo viva la relazione tra architettura, luogo e tradizione costruttiva alpina.

Le scale portano al primo livello dell’appartamento più grande a cui si può accedere anche con un ascensore. Tutta la carpenteria metallica è di Holta

Il progetto è stato insignito del Premio Architettura Alto Adige 2026, un riconoscimento che ne conferma il valore culturale nel panorama del recupero architettonico contemporaneo.

Pavol Mikolajcak







Questo progetto è una ristrutturazione sobria, priva di grandi gesti, ma ricca di piccole sorprese

Pavol Mikolajcak, architetto



La grande casa si apre a piano terra con spazi comuni per poi dividersi dando forma a due appartamenti diversi, uno di metratura limitata e uno, invece, che si sviluppa sui tre livelli superiori.

Le scale, scenografiche nella loro struttura in acciaio e cemento a sospensione

Per quanto riguarda le scelte che hanno guidato la ristrutturazione, i punti principali sono stati la struttura muraria in pietra, i solai in legno, la logica distributiva tipica dell’epoca e la compattezza volumetrica.

La forma del volume, un parallelogramma trapezoidale, conferisce alla costruzione una presenza essenziale e compatta: i muri perimetrali sono stati conservati anche se quello sul lato della montagna ha avuto bisogno di una totale ricostruzione a causa di infiltrazioni e deformazioni dovute al tempo e all’umidità.

Le scale prendono luce da una finestra a lucernario di Pichler Projects, ricavata nella copertura a falda

Il nuovo muro è stato realizzato in calcestruzzo armato faccia a vista, lasciato volutamente privo di rivestimenti, in coerenza con il linguaggio costruttivo dell’intervento.

Anche il trattamento delle superfici esterne ha seguito lo stesso principio di essenzialità e autenticità.

La facciata principale, rivolta verso la strada, è stata intonacata, mentre le superfici laterali sono state rifinite esclusivamente con tinte a calce.

Cucina e sala da pranzo si aprono su una terrazza. La cucina a isola è realizzata in metallo. La pittura di tutta la casa è in Biocalce Kerakoll, la pavimentazione in resina è di Heres Italia

Le travi principali della copertura originaria sono state recuperate e reintegrate nel nuovo sistema statico, preservandone la geometria e la funzione portante.

I lati dei timpani sono stati lasciati aperti con ampie vetrate ma protetti dal sole tramite lamelle in legno regolabili.

La zona living è ampia e luminosa, con le strutture in legno recuperate e lasciate a vista

L’attenzione è stata rivolta anche alla selezione dei materiali.

Sono stati scelti intonaci e pitture a calce, pavimentazioni in legno o resine, isolamenti acustici in canapa e tavolati in legno massello posati a secco.

Acciaio e legno sono lasciati grezzi, senza trattamenti superficiali, evidenziando il carattere autentico dei materiali e il principio di coerenza costruttiva che ha guidato l’intero progetto.

Il soggiorno del secondo appartamento ha zona giorno e cucina open a vista
Cosa è cambiato
Planimetrie di progetto

La struttura originaria presentava un edificio su tre livelli che seguiva il declivio della montagna.

La ristrutturazione ha trasformato il piano terra in una serie di spazi comuni e due appartamenti, uno più piccolo al primo piano e uno più ampio che dal piano primo si alza per altri due livelli.

Il rialzo del colmo di copertura, infatti, ha consentito il recupero abitativo del sottotetto che oggi ospita due camere da letto.

Le pareti perimetrali sono state quasi completamente conservate, mentre gli spazi interni sono stati riorganizzati secondo le nuove esigenze, eliminando le scale originali e sostituendole con nuove scale di accesso ai piani.

Il produttore
Una delle camere da letto è fasciata dal legno, con vista sulla valle

In equilibrio tra innovazione e tradizione

Fornaci Calce Grigolin, parte del Gruppo Grigolin, è una realtà di riferimento nel settore dell’edilizia con oltre 60 anni di esperienza, specializzata nella produzione di calce, pitture, finiture professionali e soluzioni per la posa.

Nonostante i caratteri dell’architettura rurale siano stati conservati, alla casa sono state apportati cambiamenti dal sapore decisamente moderno, come la lunga vetrata scorrevole che si affaccia verso il piccolo giardino terrazzato. La facciata è trattata con intonaco isolante Grigolin
Stefano Bianchetto

«La nostra azienda si distingue per qualità, innovazione e attenzione alla sostenibilità, offrendo sistemi affidabili e ad alte prestazioni per professionisti e imprese del costruire – ha detto Stefano Bianchetto, Responsabile marketing dell’azienda -. La nostra filosofia è accompagnare le evoluzioni costruttive dei cantieri di oggi equilibrando soluzioni tecnologiche innovative e affidabili con una solida tradizione familiare.

Il distributore
I bagni sono minimali, tutti rivestiti in resina Kerakoll

Sinergia in nome della semplicità

Tapfer Elmar

Con nove sedi nel Trentino Alto Adige, TopHaus offre un assortimento completo di materiali da costruzione per imprese edili, carpentieri in legno e pittori/posatori di cartongesso.

«Presso ciascuna delle nostre sedi – ha dichiarato Elmar Tapfer, Responsabile tecnico di TopHaus – è presente un negozio di ferramenta con la gamma completa di utensili e attrezzature professionali per imprese e clienti privati. Il nostro motto riassume perfettamente la nostra missione: rendiamo semplice costruire. Con questo obiettivo vogliamo accompagnare ogni giorno i nostri clienti, partner e collaboratori».

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