Una disputa senza vincitore

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Digitalizzazione vs materiali cartacei

(foto di Adobestock)

La digitalizzazione, la diffusione dei social network e le nuove modalità di relazione tra le aziende si sono diffuse in modo sempre più rilevante anche nel settore dell’edilizia.

Non esiste una vera e propria classifica ufficiale dei profili italiani nel settore edilizio con il maggior numero di follower, ma abbiamo sicuramente evidenza quanto gli operatori del settore stiano cercando di presidiare questo touchpoint.

Che sia una multinazionale o un’impresa di ristrutturazione di provincia, ogni azienda oggi ha un canale instagram con il quale spera di sfondare attraverso contenuti virali.

Questo cambiamento ci porta a interrogarci sull’opportunità di continuare a investire sull’utilizzo di materiali cartacei, come leaflet e volantini, o di materiali Pop, come espositori e roll up, in un contesto comunicativo come quello attuale.

Per quanto io ami ancora, e molto, l’odore della carta (infatti ho un kindle che fa la polvere nel cassetto e che non riuscirà mai a sostituire i libri cartacei), è innegabile che nel momento in cui si ha la necessità di trasferire un messaggio commerciale, il digitale ha vantaggi sulla carta che non si possono trascurare.

I vantaggi del digitale

Non invecchia

Uno dei vantaggi immediati del digitale sta nella sua totale “contemporaneità”. Il digitale infatti è aggiornabile in tempo reale, non invecchia mai (come succede al materiale cartaceo) e può essere modificato in qualsiasi momento, per meglio rispondere alle esigenze commerciali e di promozione di un’azienda. Non teme i cambiamenti, e nemmeno gli errori di stampa, che si correggono con un clic.

Investimento limitato

Sappiamo quanto può costare oggi la stampa di cataloghi e materiali realizzati in cartotecnica. Alcuni progetti, ad esempio nel mondo del design o dell’ingegneria, ma anche alcuni espositori per i punti vendita, richiedono un lavoro quasi artigianale, l’utilizzo di carte e lavorazioni particolari, magari una progettualità per realizzare prodotti su misura. Tutto questo impatta in maniera importante sul budget. Alzi la mano quel marketing manager che almeno una volta non abbia pensato “non stampiamo, basta il pdf sul sito”.

Maggiore controllo sui risultati

Tutte le operazioni online permettono in qualche maniera di monitorare visualizzazioni, clic, interazioni eccetera. Con la carta, invece, ottenere queste informazioni è molto difficile, se non addirittura impossibile. Non si può parlare di redemption misurabile quando si ha a che fare con materiali cartacei. Al contrario, il tema dello spreco o della dispersione dei materiali è all’ordine del giorno.

Aumento esponenziale della audience

Un messaggio trasmesso in modalità digitale permette di ampliare enormemente la propria audience, sia in termini quantitativi che geografici. È possibile, infatti, raggiungere rapidamente un numero molto maggiore di persone, potenzialmente illimitato (mentre la stampa avrà sempre il limite del numero di copie stampate), oltre che senza i vincoli geografici e logistici (nulla da spedire, un ulteriore risparmio di costi).

Possibilità di interazione

Utilizzare il digitale come canale di comunicazione acquisisce ancora di più valore quando comporta in qualche modo interattività. Che sia l’invio di un feedback attraverso il sito internet, la richiesta di informazioni tramite instant messenger o il commento a un post o a un video, il canale digitale permette al cliente di avere una comunicazione diretta con l’azienda. Un valore inestimabile che avvicina e accomuna.

(foto di Adobestock)

L’utilizzo integrato

Sembrerebbe a questo punto non esserci partita. In realtà l’approccio del marketing oggi prevede un utilizzo integrato di più strumenti, perché solo la capacità di creare un marketing mix corretto tra comunicazione online e comunicazione offline permette di attuare strategie vincenti.

I vantaggi degli strumenti fisici

Volantini, cataloghi e materiali Pop: perché funzionano ancora

Se è vero che i canali digitali offrono immediatezza, interazione e aggiornamento continuo, è altrettanto vero che catturare l’attenzione attraverso social e web diventa sempre più difficile. Inoltre, la capacità di concentrazione dell’utente verso questi strumenti continua a diminuire. I materiali cartacei continuano ad avere valore, e se ripensati in chiave attuale rappresentano un vantaggio competitivo per chi ne fa buon uso.

Si mantengono nel tempo

I siti web B2B oggi registrano una durata della sessione media di un utente di circa due minuti. Un tempo veramente breve, che si accorcia ancora di più se pensiamo alla velocità di scroll a cui tutti siamo arrivati sui social. Con la carta non si corre pericolo: un catalogo è per sempre! (Almeno fino all’aggiornamento successivo). La carta può essere consultata più volte nel corso del tempo, continua a “parlare” dell’azienda e del prodotto anche dopo settimane o mesi dal momento della stampa, viene archiviata o ancora meglio fa bella mostra di sé su scrivanie o scaffali, facendo branding in continuazione.

Agevolano l’approfondimento

Che sia un messaggio commerciale o un contenuto tecnico, quando messo nero su bianco viene letto con maggiore concentrazione, senza le distrazioni tipiche che il digitale comporta. Chi legge un testo cartaceo tende a dedicare più tempo e concentrazione, lontano dalle distrazioni tipiche del digitale come notifiche, link o pop‑up. Questo non solo favorisce una comprensione più profonda del messaggio, ma permette anche di approfondire meglio gli argomenti trattati.

Vicinanza fisica al target

I materiali cartacei e Pop sono presenti fisicamente nel luogo d’acquisto e sono disponibili quindi nel momento più importante: quello della scelta. La loro presenza sul punto vendita diventa quindi fondamentale perché permettono al messaggio promozionale di essere fisicamente presente e attivo a livello locale e territoriale, raggiungendo il singolo prospect. Per l’azienda diventa un vantaggio competitivo enorme.

Possibilità di toccare con mano il prodotto

Se è vero che ogni prodotto può essere potenzialmente esposto all’interno del punto vendita, l’utilizzo di espositori brandizzati rappresenta un vantaggio strategico su tre livelli. Da un lato rafforza in modo significativo la relazione con il punto vendita, creando un legame evidente tra venditore e brand, immediatamente percepibile dal cliente finale. Dall’altro lato valorizza il prodotto rispetto ai competitor, rendendolo più visibile e riconoscibile, mettendone in evidenza le caratteristiche distintive attraverso una grafica dedicata e messaggi promozionali mirati. Infine, favorisce l’interazione diretta con il prodotto, offrendo in alcuni casi addirittura la possibilità di provarlo.

Minore saturazione sul punto vendita

Oggi gli investimenti delle aziende nei materiali cartacei sono sicuramente diminuiti, e proprio per questo il loro valore risulta amplificato. Da un lato, contribuiscono ad accrescere l’autorevolezza dell’azienda che li utilizza, dimostrando attenzione e cura nei confronti del cliente; dall’altro, permettono al messaggio di raggiungere il target in modo più diretto ed efficace, distinguendosi con maggiore facilità rispetto all’affollamento che caratterizza i canali digitali.

I vantaggi del digitale e i vantaggi degli strumenti fisici

La strategia giusta sta nell’equilibrio

Come al solito la strategia giusta sta nel saper mixare i vari strumenti in base alle esigenze di comunicazione e commerciali. Non esiste una scelta migliore, esiste una scelta preferibile in base agli obiettivi. Parlare di marketing mix oggi riguarda anche i vari touchpoint fisici e digitali, che non si escludono a vicenda ma devono assolutamente convivere in una strategia che sia davvero vincente.

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