Volteco. Un sistema integrato per il sottosuolo

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Un insieme di soluzioni tecniche specifiche ha permesso di garantire durabilità e sicurezza al tunnel sotterraneo del Terminal Bus dell’Aquila, affrontando le criticità legate all’acqua e all’umidità attraverso materiali ad alte prestazioni, innovazione produttiva e strumenti digitali per la progettazione

Amphibia 3000 Grip garantisce adesione e continuità della protezione grazie alle proprietà autosigillanti e autoriparanti. Bi Mastic sigilla i sormonti, mentre Akti-Vo 201 tratta corpi passanti e punti critici contrastando gli ingressi d’acqua (foto Volteco)

Il tunnel di collegamento sotterraneo tra il Terminal Bus e il centro dell’Aquila ha richiesto un intervento di impermeabilizzazione particolarmente complesso.

La struttura, completamente interrata, era infatti soggetta a umidità diffusa e al rischio di infiltrazioni che avrebbero potuto comprometterne durabilità e funzionalità.

L’opera, destinata a migliorare il collegamento tra il Terminal Bus, il parcheggio di Collemaggio e la Cittadella della Regione Abruzzo, è stata realizzata mediante uno scavo contro roccia regolarizzato con calcestruzzo proiettato (spritz beton), una soluzione che richiede sistemi impermeabilizzanti in grado di aderire efficacemente a superfici irregolari e di resistere alla pressione idrostatica.

Il cantiere è stato coordinato dal Consorzio Pangea, con Edilia&Co come impresa esecutrice, e Scafa Asfalti, Team H2Out, quale applicatore specializzato.

(foto Volteco)

Le soluzioni per la protezione del tunnel

Per rispondere alle criticità dell’intervento, Volteco ha sviluppato un sistema impermeabilizzante integrato.

Elemento centrale è Amphibia 3000 Grip, membrana autosigillante, autoriparante e autoagganciante, progettata per garantire elevata adesione al supporto e continuità della protezione anche in presenza di pressione dell’acqua.

(foto Volteco)

I sormonti della membrana sono stati sigillati con Bi Mastic, mastice adesivo e sigillante tixotropico a base di silani modificati, monocomponente ed elastico, idoneo per l’incollaggio ad alte prestazioni di materiali diversi, sia in interno sia in esterno, anche in sostituzione o integrazione dei fissaggi meccanici.

Corpi passanti e punti critici sono stati invece trattati con Akti-Vo 201, mastice idroespansivo ad alte prestazioni che interviene direttamente nei punti di possibile ingresso dell’acqua, assicurando una sigillatura affidabile.

L’integrazione di questi prodotti ha permesso di ottenere una protezione efficace contro umidità e infiltrazioni, riducendo i tempi di posa grazie all’adesione diretta sullo spritz beton e alle proprietà autosigillanti della membrana.

La resistenza all’invecchiamento chimico e fisico e le capacità autoriparanti del sistema contribuiscono inoltre a limitare gli interventi manutentivi e ad assicurare la durabilità dell’opera.

L’intervento testimonia anche l’evoluzione dei processi produttivi. La membrana impiegata viene infatti realizzata in uno stabilimento in cui sistemi di intelligenza artificiale predittiva monitorano e regolano in tempo reale i parametri di produzione, garantendo qualità costante, riduzione degli scarti e prestazioni uniformi.

(foto Volteco)

Accanto allo sviluppo dei materiali, Volteco mette a disposizione dei progettisti strumenti digitali dedicati, come oggetti e schemi Bim per facilitare la progettazione delle opere interrate e ridurre il rischio di errori esecutivi.

Completa l’offerta Underground Waterproofing Experience, ambiente virtuale 3D che consente a progettisti, imprese e applicatori di approfondire le diverse soluzioni impermeabilizzanti in modo interattivo.

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