Si è svolta a Vienna la cerimonia di premiazione del Brick Award 26, il riconoscimento internazionale di architettura promosso da Wienerberger e dedicato alle realizzazioni in laterizio e materiali ceramici. La giuria ha selezionato i progetti vincitori a partire da una shortlist di 50 opere provenienti da 21 Paesi.
«Anche dopo oltre 30 anni di attività in questo settore, continuo a lasciarmi ispirare dalla straordinaria innovazione che sta portando l’impiego dei materiali in laterizio e ceramica a nuovi livelli. I vincitori di questa edizione dimostrano la versatilità di questi materiali senza tempo nel rispondere alle esigenze più urgenti legate al cambiamento climatico e alla vita contemporanea, creando al contempo edifici capaci di suscitare meraviglia e bellezza per chi li vive» ha dichiarato Heimo Scheuch, ceo di Wienerberger.
Il Brick Award dal 2004
Assegnato con cadenza biennale dal 2004, il Brick Award offre agli architetti una vetrina per i propri progetti, mettendo in evidenza il laterizio e i materiali ceramici come soluzioni per un’architettura orientata al futuro.
Il premio è promosso da Wienerberger ma resta indipendente dai produttori: l’utilizzo di prodotti a marchio Wienerberger non è un requisito per la partecipazione.
Il concorso è articolato in cinque categorie:
- Feeling at home, dedicata alle case unifamiliari e ai piccoli interventi;
- Living together, per l’edilizia residenziale urbana;
- Working together, riservata a edifici commerciali e industriali;
- Sharing public spaces, per edifici e spazi pubblici;
- Building outside the box, dedicata all’innovazione.
A queste si aggiunge il Grand Prize, assegnato al progetto individuato dalla giuria internazionale come massima espressione dell’eccellenza progettuale. Per la prima volta quest’anno la giuria ha inoltre attribuito un premio speciale a un progetto capace di reinterpretare il concetto di quartiere.

Il Grand Prize al Đạo Mẫu Temple and Museum in Vietnam
Il Grand Prize dell’edizione 26 è stato assegnato al Đạo Mẫu Temple and Museum di Soc Son, in Vietnam, che ha vinto anche la categoria Sharing public spaces.
Il progetto, firmato da Arb Architects per l’artista popolare Xuân Hinh, si sviluppa su un’area di 5.000 mq e ha comportato il riutilizzo di circa sei milioni di tegole in cotto provenienti da oltre 500 abitazioni locali. L’intervento è indicato dai promotori come a emissioni di carbonio negative.
I vincitori del Brick Award nelle cinque categorie
Nella categoria Feeling at home il premio è andato a Ca na Birgit (Birgit’s Home), progettata da TEd’A arquitectes sulle scogliere di Ses Penyes Rotges, nella parte occidentale di Maiorca. L’abitazione unifamiliare a pianta aperta, realizzata con laterizi di provenienza locale, occupa una superficie costruita di 194 mq. Il progetto si basa sulla definizione di due setti murari profondi, disposti parallelamente agli edifici vicini, che incorniciano la vista verso il mare garantendo al contempo la privacy rispetto alle proprietà confinanti.
Il premio nella categoria Living together è stato assegnato a Peris+Toral Arquitectes per un edificio a uso misto a Barcellona, composto da 54 alloggi sociali in locazione. L’elemento distintivo del progetto è un Social Atrium bioclimatico che mette in relazione le abitazioni con i servizi al piano terra. Il laterizio, alimentato a biomassa e utilizzato sia negli interni sia nelle facciate, contribuisce al comfort termico dell’edificio nelle diverse stagioni.
Nella categoria Working together il riconoscimento è andato a La Hacienda Jalisco, in Messico, progettata da Atelier Ars. Il complesso comprende magazzini e uffici per il produttore di tequila Clase Azul e utilizza ceramiche locali e pietra proveniente dagli scavi in sito. La copertura, rivestita con elementi tradizionali in argilla, stabilisce un rapporto diretto con la topografia vulcanica del luogo.
Il vincitore della categoria Building outside the box è Endless Brick Playground, esito del corso “Fundamentals of Masonry” rivolto agli studenti del primo anno della School of Architecture della China Academy of Art di Hangzhou. Nell’arco di cinque settimane gli studenti progettano una struttura in laterizio utilizzando esclusivamente mattoni rossi: tra il 2014 e il 2024 circa 80 studenti hanno realizzato complessivamente 48 strutture, di cui 26 risultano conservate alla fine del 2024.
Il premio speciale per il quartiere di Kortrijk
La giuria ha assegnato il premio speciale a un intervento di densificazione urbana e sociale a Kortrijk, in Belgio, che reinterpreta un quartiere di 54 abitazioni come una città giardino contemporanea.
Il progetto punta a favorire relazioni più strette tra i residenti e la natura circostante, rafforzando i legami sociali e ambientali. L’architettura è definita dal riuso, con laterizi e tegole recuperati che compongono le facciate.

La giuria e i criteri di valutazione
La giuria del Brick Award 26 era composta da
- Gabriela Carrillo, cofondatrice di Colectivo C733;
- Christine Conix, cofondatrice di Conix Rdmb;
- Eduardo Mediero, cofondatore di Hanghar;
- Jens Linnet, cofondatore di Bogl;
- Traudy Pelzel, cofondatrice di Map studio.
Nella valutazione dei progetti la giuria ha considerato i concept di design e architettura, l’uso del laterizio, la qualità progettuale in termini di estetica, forma e configurazione dell’opera.
Sono stati oggetto di attenzione anche la sostenibilità, la resilienza climatica, l’efficienza energetica e l’accessibilità dell’abitare, oltre alla capacità dell’opera di rispondere alla funzione prevista, alla tipologia edilizia e al contesto culturale di riferimento.
Riconoscimenti e pubblicazione
Ai vincitori viene assegnato un trofeo in ceramica realizzato su misura. Il vincitore del Grand Prize riceve inoltre un premio in denaro complessivo di 7.000 euro, mentre i vincitori delle singole categorie ricevono 5.000 euro.
Tutti i vincitori e i progetti finalisti selezionati saranno pubblicati nel Brick Book 26, volume di riferimento per il settore dell’architettura in laterizio e ceramica.


