Contrastare il declinismo dell’Europa, una nuova visione per le imprese italiane

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Convegno Rete Imprese Italia. Da sinistra:Venturi, Merletti, Malavasi, Sangalli e Basso

ll futuro di un Paese come l’Italia è inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese ed all’impresa diffusa, chiave di volta della sua competitività, struttura portante dell’economia reale e dei processi di sviluppo territoriale, luogo di integrazione e costruzione delle appartenenze. Costruire le condizioni che consentano a queste imprese di poter emergere  compiutamente con  le loro potenzialità e le loro eccellenze nei vari campi  è una responsabilità e un dovere quanto mai urgente che deve essere necessariamente condiviso dal mondo delle istituzioni, della politica, delle forze economiche quanto sociali. In questa ottica si pone la conferenza svoltasi a Roma promossa da Rete Imprese Italia che ha avuto per oggetto quelle possibili sinergie e misure che possono essere adottare dalle imprese italiane per contrastare quello che  viene definito il  “declinismo” dell’Europa. Il richiamo forte e un appello ai vari settori portanti del nostro Paese senza più avvilupparsi in dinamiche depressive e letargiche come è stato più volte sottolineato dai vari relatori. È tempo davvero di cambiare la rotta.

Ivan Malavasi, durante il suo intervento

Emblematiche le parole del Presidente  di Rete Imprese Italia, Ivan Malavasi,  “Il sistema imprenditoriale italiano non è un freno allo sviluppo, ma costituisce l’autentico punto di forza del sistema Paese. Purtroppo, la volontà e l’energia delle imprese, e degli imprenditori, non incontra un adeguato sostegno dall’ambiente esterno, poco adatto a generare sviluppo. Per questo Rete Imprese Italia si appella alle istituzioni italiane ed europee perché compiano una profonda inversione di rotta che permetta di integrare rigore, crescita ed equità. Al Governo nazionale, e alle Regioni, Rete Imprese Italia chiede di utilizzare al meglio i Fondi europei per lo sviluppo, vincolandoli al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi sul territorio per le reti d’impresa diffusa, vigilando sul corretto utilizzo dei Fondi e monitorando la qualità della spesa.”

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