Ance Veneto | Piano Casa Ter

Luigi Schiavo: Piano Casa Ter, una nuova visione del territorio

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Parere positivo e soddisfazione dei costruttori del Veneto per l’approvazione del Piano Casa Ter, ritenuto un “primo passo” verso una progettualità più organica e omogenea nel governo del territorio.

È stato approvato in Consiglio regionale del Veneto il Piano Casa Ter, ritenuto dai costruttori il primo passo verso una progettualità più organica e omogenea nel governo del territorio.

Luigi Schiavo | Presidente Ance Veneto

A parlarne è Luigi Schiavo, presidente di Ance Veneto evidenziando come «sebbene sia una legge straordinaria e quindi limitata nel tempo, presuppone almeno due linee guida fondamentali che è opportuno ispirino il nuovo indirizzo urbanistico regionale.
Da un lato abbiamo la necessità d’intervenire sul patrimonio esistente e su aree a forte antropizzazione, limitando il consumo di nuovo suolo. Dall’altro è opportuna una maggiore omogeneità nella semplificazione e nell’applicazione di norme di natura urbanistica dopo decenni di eccessiva discrezionalità che ha di fatto determinato l’assenza di una visione organica, coerente, moderna e controllata del governo del territorio, producendo gli errori che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
È importante ora che la politica regionale passi al confronto delle nuove norme urbanistiche convogliate nella legge sul consumo del suolo, fortemente sostenuta dal governatore Luca Zaia.
Devo congratularmi con il Consiglio regionale, con il presidente della seconda commissione Andrea Bassi e l’assessore Marino Zorzato, promotore del Pdl di giunta, perché, al di là delle differenti sensibilità, sul Piano Casa si sono prodotti contributi per un dibattito costruttivo ed equilibrato e si è giunti a soluzioni favorevoli al territorio, alla rigenerazione delle nostre città e alle esigenze dei cittadini.
Come già avvenuto nell’approvazione dello Statuto regionale, il Veneto dimostra di saper legiferare e porsi da esempio per altre Regioni, ma soprattutto per il governo centrale, che ormai persevera agonizzante nella sua incapacità di decidere
».

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