Ministero Sviluppo economico | Agevolazioni

10 milioni per le reti d’impresa dell’artigianato

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Le forme di aggregazione ammesse sono le associazioni temporanee di imprese, i raggruppamenti temporanei di imprese e le reti d’impresa con soggettività giuridica e fornite di partita Iva. I progetti devono avere la durata di almeno due anni ed essere svolti con istituti di ricerca pubblici, università e istituzioni scolastiche autonome pubbliche.

Il decreto del Ministero dell’Economia del 17 febbraio, rubricato «Agevolazioni per lo sviluppo dell’artigianato digitale e della manifattura sostenibile», ha previsto nuovi incentivi per le reti d’impresa e in particolare per le imprese dei settori manifattura sostenibile e artigianato digitale.Artigiani digitali

La dotazione finanziaria per l’anno in corso è stata portata a 10 milioni di euro e le forme di aggregazione ammesse sono le associazioni temporanee di imprese, i raggruppamenti temporanei e le reti d’impresa con soggettività giuridica e fornite di partita Iva.
Il decreto è attuativo della Legge di stabilità n° 90 del 23/12/2014. Ora un successivo decreto provvederà a fissare la data di presentazione delle domande.

Durata e fini. I progetti dovranno avere la durata di almeno due anni, essere svolti in collaborazione con istituti di ricerca pubblici, università e istituzioni scolastiche autonome pubbliche ed essere finalizzati a:

  • la creazione di centri di sviluppo software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, agli artigiani e alle microimprese
  • la creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale
  • la creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti a microimprese e artigiani
  • la messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale
  • la creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.

Le agevolazioni concedibili riguardano una sovvenzione parzialmente rimborsabile di importo pari al 70% delle spese ammissibili. L’ammontare complessivo delle agevolazioni concesse è rideterminato dal Ministero a conclusione del programma sulla base delle spese effettivamente sostenute dai beneficiari e ritenute ammissibili.

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