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Paesaggi di rovine e paesaggi rovinati

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Il volume offre al lettore un tuffo nell’archeologia e negli spazi urbani che caratterizzano le penisole. Proponendo una nuova visione sui limiti che contrappongono la conservazione e l’innovazione dei luoghi.

Paesaggi di rovine e paesaggi rovinatiLa cultura mediterranea è ricca di storie e vicende che hanno contribuito a formare le civiltà del passato. Purtroppo proprio la coscienza del passato ha svolto una funzione di freno alla trasformazione dei luoghi. In alcuni saggi di Vittorio Sgarbi è netta l’attenzione che va posta all’azione di conservazione e innovazione dei luoghi e degli spazi urbani, attenzione che ritroviamo nelle pagine del testo curato da Alessandra Capuano.

L’Italia è disseminata di paesaggi in cui il rapporto tra archeologia, spazio urbano e natura rappresenta un terreno materiale e concettuale per possibili sinergie fisiche e culturali. Se non dobbiamo guardare al classico come morta eredità, ma come qualcosa da riconquistare ogni giorno, l’archeologia può rappresentare un punto di partenza per definire nuovi valori relazionali, fondati sul riconoscimento di appartenenze e avvalorati dalla condizione di poter far parte simultaneamente dei processi culturali ed economici del passato e della contemporaneità.

A cura di Alessandra Capuano, Quodilibet 2014, 383 pagine, € 40,00

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