#bonusinedilizia | Domande & Risposte a cura di Guido Alberti

Alla luce del recente dl Frodi, è di nuovo possibile cedere i crediti ai propri fornitori?

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Oggi rispondiamo a una domanda che ancora in tanti si stanno facendo. Alla luce del recente dl Frodi, con l’abrogazione dell’art. 28 (Decreto Sostegni-Ter), è di nuovo possibile cedere i crediti ai propri fornitori?
Questo meccanismo nei mesi passati ha permesso a tante piccole realtà che operano in edilizia, non strutturate, di operare con lo sconto in fattura, senza avere rapporti diretti con istituti finanziari o banche.

Tutto questo cedendo il credito ai propri fornitori. Questa possibilità veniva esclusa dall’art. 28 (Decreto Sostegni-Ter) che limitava il numero di cessioni e solo verso istituti finanziari o banche.

Ma l’ultimo decreto, per fortuna, concede di nuovo questa possibilità.

Difatti, le cessioni possibili saranno tre, di cui la prima libera. Il credito, quindi, potrà essere ceduto in prima battuta a chiunque, anche ai propri fornitori, mentre le restanti due solo verso banche e intermediari iscritti all’elenco dell’art. 106 TUB.

 Facciamo un esempio pratico. Il committente riceve una fattura per i lavori eseguiti, il cui sconto varia dal 50 al 100% a seconda dell’incentivo. Il credito che si genera viene acquisito da chi ha eseguito i lavori (impresa, artigiano o altro) ed emesso la fattura con sconto immediato. Dopo di che, l’impresa, l’artigiano o chi che sia potrà cedere il credito ad altri soggetti, non necessariamente banche, tra cui anche i propri fornitori. Questi ultimi, a loro volta potranno cederlo, per due volte, solo a banche o intermediari iscritti all’elenco dell’art. 106 TUB.Se hai domande particolari, non esitare a contattarci.

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