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Elementarismo moderno. Radici e risonanze nell’architettura di TAMassociati

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Nel volume scritto da e con Francesca Serrazanetti, i TAMassociati spiegano dove affondano le radici del loro atlante culturale e architettonico di riferimento. Pensare e realizzare edifici o masterplan significa per TAMassociati porsi in una posizione di attenzione. Verso il contesto sociale e geografico, le risorse, il tempo e le persone. Un posizionamento distante dalle priorità di gran parte dell’architettura mainstream, non negano la necessità di una ricerca artistica, estetica e compositiva.

Electa | Elementarismo moderno. Radici e risonanze nell’architettura di TAMassociati.

“L’orgoglio della modestia, l’esercizio della parsimonia, il pensare l’architettura come servizio”, scrive Francesco Dal Co nella prefazione, sono alcuni dei tratti distintivi dell’opera e del profondo bagaglio culturale di TAMassociati.

Pensare e realizzare edifici o masterplan significa per TAMassociati porsi in una posizione di attenzione. Verso il contesto sociale e geografico, le risorse, il tempo e le persone.

Il porsi in relazione con i contesti, vicini o lontani, e con la loro storia, mette di fronte a responsabilità radicali, è una palestra di consapevolezza e maturità che innalza il ruolo culturale dell’architetto a mediatore di un nuovo rapporto tra uomo, spazio e società, verso un “nuovo impegno” capace di riposizionarsi di fronte alle patologie del tempo presente.

Il volume si articola in due parti

La prima è un atlante di riferimenti, termini e immagini che compongono l’elementarismo moderno di cui si nutre il fare architettonico di TAMassociati, dove l’elogio dell’anonimato delle architetture spontanee e archetipiche nasconde, per dirla con Pagano, “un immenso dizionario della logica costruttiva dell’uomo”. Tra i riferimenti primi, troviamo proprio Giuseppe Pagano, poi Alvaro Siza, Dimitri Pikionis, Charles Correa e altri.

La seconda raccoglie una selezione di quindici progetti dello studio, che vanno da edifici per l’abitare, per la cura, per il lavoro, ad altri per la ricerca, per le religioni e per la cooperazione, in Italia e in Africa. In questi progetti si traducono i principi e i riferimenti raccolti nell’atlante.

Tratto che accomuna tutti i lavori è il forte ancoramento a un’architettura radicata nella realtà, che lega etica, estetica ed economicità in architetture molto diverse tra loro per scala, funzione, contesto e tipo di committenza.

Così come la gentilezza delle forme semplici, la compostezza dell’architettura ragionevole, la sua sobrietà efficiente, il rapporto con il luogo, la sostenibilità eco-semplice, la partecipazione e l’inclusione, oltre che il ricorso a forme archetipiche – individuate per far risuonare un universo simbolico autentico con le strutture dell’inconscio collettivo – e a tradizioni locali, sono gli elementi ricorrenti e necessari perché il loro lavoro, che mira a fare molto con poco, si radichi nel bene comune.

  • Casa editrice: Edizioni Electa
  • Autore: Francesca Serrazanetti
  • Pagine:128 – estratto del libro
  • Prezzo: online 19 euro

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