Eclisse. Luce naturale e soluzioni filomuro ridisegnano una villa anni ’50 a Monza

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A Monza, Villa Margherita rinasce con un progetto contemporaneo firmato dall’architetta Parolini, dove le soluzioni filomuro ECLISSE valorizzano luce, continuità e minimalismo architettonico.

villa margherita

Nel contesto residenziale di Monza, una villa indipendente degli anni Cinquanta è stata protagonista di un importante intervento di ristrutturazione firmato dall’architetta Parolini. Il progetto, sviluppato per una famiglia di tre persone, ha interessato il piano rialzato dell’abitazione, reinterpretando completamente gli spazi interni attraverso un linguaggio contemporaneo fatto di luce, continuità materica e rigore compositivo.

Se all’esterno la casa mantiene il carattere originario con la facciata in mattoni faccia a vista, gli interni raccontano invece un’atmosfera nuova, essenziale e accogliente. Il progetto ruota attorno a pochi elementi ricorrenti: superfici uniformi, tonalità neutre, arredi su misura e un uso diffuso del rovere chiaro, presente nel parquet continuo, nelle boiserie, nelle armadiature e nei dettagli che accompagnano il passaggio tra zona giorno e zona notte.

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(foto di Enrico Dal Zotto per Eclisse)

La luce naturale diventa protagonista assoluta dello spazio. Nel living, grandi vetrate a tutta altezza sostituiscono le aperture originarie e ampliano il dialogo con il giardino e le terrazze esterne, ora collegate tra loro in un unico spazio continuo. Le tende in lino filtrano delicatamente la luce, mentre l’illuminazione artificiale tra gole luminose, faretti incassati, strip led e corpi sospesi contribuisce a costruire un’atmosfera morbida e priva di forti contrasti.

Porte filomuro e continuità visiva

Le soluzioni Eclisse si inseriscono nel progetto come strumenti architettonici capaci di valorizzare la pulizia formale degli ambienti. La cucina, progettata su misura per rispondere alle esigenze della proprietaria appassionata di cucina, è separata dal living attraverso una porta scorrevole a scomparsa filomuro Eclisse a doppia anta. I pannelli, rifiniti nella stessa tonalità delle pareti, permettono all’apertura di scomparire completamente alla vista, lasciando emergere soltanto la proporzione del varco architettonico.

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(foto di Enrico Dal Zotto per Eclisse)

L’accesso è ulteriormente enfatizzato da una porzione muraria di maggiore spessore che integra gli interruttori e definisce una sorta di portale tra i due ambienti. Una soluzione che rafforza la percezione della soglia senza interrompere la continuità visiva dell’abitazione.

Anche nella zona notte il progetto mantiene la stessa coerenza compositiva. Una porta filomuro Eclisse a tutta altezza introduce al corridoio distributivo attraverso un’apertura minimale definita da un semplice listello orizzontale-maniglia. Tutte le porte, sia scorrevoli sia battenti, sono prive di cornici esterne e perfettamente integrate nelle pareti, riducendo la presenza dell’elemento tecnico a pochi dettagli essenziali.

Lo stesso principio viene applicato anche agli sportelli e ai vani contenitivi, progettati completamente a filo muro per preservare la continuità delle superfici e l’ordine visivo degli ambienti.

Villa Margherita: materiali, comfort e integrazione tecnologica

I due bagni condividono lo stesso rivestimento ceramico effetto cannettato, interpretato però in modo differente. Nel bagno con doccia la texture è sviluppata verticalmente, accentuando lo slancio dello spazio e facilitando lo scorrimento dell’acqua. Nel secondo ambiente, accessibile tramite una porta scorrevole a scomparsa Eclisse, la cannettatura orizzontale amplifica invece la sensazione avvolgente attorno alla vasca free-standing.

Le camere da letto mantengono la palette delicata che caratterizza tutta la casa, con sfumature beige, panna e gialli desaturati. Solo la stanza della bambina introduce una nota cromatica più decisa grazie a una parete rosa antico che personalizza l’ambiente senza alterarne l’equilibrio.

(foto di Enrico Dal Zotto per Eclisse)

L’utilizzo diffuso di soluzioni filomuro risponde sia a esigenze estetiche sia funzionali. Eliminare cornici e elementi superflui permette infatti di costruire spazi più fluidi, ordinati e coerenti con il minimalismo del progetto, migliorando al tempo stesso la fruibilità quotidiana della casa.

La scelta dei sistemi Eclisse per Villa Margherita nasce anche dall’affidabilità costruttiva e dalla semplicità di installazione, caratteristiche che hanno facilitato la gestione di un intervento complesso, integrato con impianti radianti a soffitto, raffrescamento canalizzato, cappotto interno e domotica evoluta.

In Villa Margherita le aperture non rappresentano semplici elementi funzionali, ma diventano parte integrante dell’architettura domestica: dettagli discreti che contribuiscono a definire uno spazio luminoso, essenziale e profondamente contemporaneo.

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