Secondo le analisi Tecnocasa, Il mercato immobiliare a Roma continua a mostrare segnali di
tenuta e crescita selettiva , con andamenti differenziali tra centro storico e macroaree periferiche e semicentrali. Il 2025 è caratterizzato da un progressivo riassestamento della domanda , anche a seguito delle aspettative legate al Giubileo, che hanno influenzato sia le compravendite sia il comparto delle locazioni.
Centro storico e quartieri centrali di Roma: prezzi stabili e interesse per il pregio
Le aree centrali di Roma registrano una crescita complessiva dell’1,8 % , mentre i valori restano abbastanza stabili nelle zone alte del centro storico . Il mercato è sostenuto prevalentemente da acquirenti italiani , orientati all’acquisto dell’abitazione principale o ad un punto d’appoggio per i soggiorni in città. Rimane presente anche la componente di investimento, rivolta sia al settore turistico-ricettivo sia agli affitti tradizionali.
I prezzi top restano invariati e nelle zone più iconiche – Fontana di Trevi, piazza del Popolo e piazza di Spagna – si raggiungono valori intorno ai 10.000 €/mq , con punte fino a 15.000 €/mq per piccoli tagli con terrazzo. Continuano a essere molto richieste le soluzioni di pregio inserite in contesti d’epoca, soprattutto se dotate di spazi esterni.
Sul fronte delle locazioni si registra una discreta offerta e una deliberata delle richieste per immobili destinati al turistico-ricettivo; un bilocale si affitta mediamente a 1.400 € al mese.
Nei quartieri di Testaccio e Piramide i prezzi risultano in crescita, anche se da aprile emerge un rallentamento. Dopo l’euforia iniziale legata al Giubileo, la minore presenza di pellegrini ha spinto alcuni proprietari a rimettere gli immobili sul mercato della vendita o dell’affitto. A Testaccio i valori medi si attestano intorno ai 4.500 €/mq , con punte di 6.000 €/mq nelle zone più richieste e fino a 7.000 €/mq per gli affacci sul Lungotevere. Piramide presenta quote più contenute, comprese tra 3.000 e 3.300 €/mq , che salgono a
5.000 €/mq su via Ostiense.
Macroaree semicentrali e periferiche: crescita diffusa e ritorno al residenziale
Le macroaree esterne al centro mostrano incrementi più marcati , sostenuti da una domanda orientata prevalentemente all’abitazione principale e da una progressiva riduzione degli affitti brevi.
Nella zona Policlinico–Pietralata i prezzi crescono del 4% , formati dai quartieri dell’Università e di Casal de’ Pazzi , anche se si inizia a intravedere un lieve rallentamento. La domanda privilegia immobili ristrutturati , mentre il nuovo costruito si colloca intorno ai 3.000 €/mq . La resta molto richiesta, con canoni locazione di 700-800 € al mese per un bilocale.
La macroarea San Giovanni–Roma Est registra un aumento del 2,5% , con particolare dinamismo in zona via Magna Grecia–piazza Tuscolo . Cresce la domanda per abitazioni principali in buono stato, mentre si ridimensiona la componente di investimento. A Centocelle e Villa De Sanctis il mercato beneficia del calo dei tassi e dei mutui Consap, con valori medi intorno ai 3.000 €/mq.
Nelle aree Prati–Francia e Cassia–Torrevecchia i valori crescono del 2,1% , con aumento soprattutto a
Collina Fleming e Vigna Clara , dove risultano richiesti piccoli tagli in ottimo stato. A Monte Mario Alto il mercato è sostenuto dalla scarsa offerta e dalla vicinanza ai poli ospedalieri, con prezzi di 3.000-3.500 €/mq.



