Le Olimpiadi Invernali rappresentano una straordinaria vetrina internazionale per Milano e per i territori coinvolti, ma il loro valore va ben oltre l’evento sportivo. A lasciare un’eredità concreta e duratura sono soprattutto le infrastrutture: nuovi collegamenti, interventi sulla viabilità, impianti sportivi e strutture dedicate che incidono in modo diretto sulla qualità urbana e, di conseguenza, sul mercato immobiliare.
«Le Olimpiadi rappresentano sicuramente un’ottima vetrina internazionale per Milano e per tutte le altre aree coinvolte nell’evento. L’eredità importante che eventi come questi lasciano sul territorio è data in particolare dalle infrastrutture (in termini di viabilità, collegamenti, impianti sportivi, strutture dedicate)», afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. Un impatto che, in parte, si è già riflesso nel corso del 2025, con un incremento dell’interesse da parte degli investitori orientati alla messa a reddito degli immobili durante i Giochi.
Il mercato delle Olimpiadi di Cortina
Nel primo semestre del 2025, una delle aree che ha beneficiato maggiormente dell’attesa olimpica è stata Rogoredo, che ha registrato una crescita dei prezzi pari al 16%. Un aumento attribuibile soprattutto agli acquisti effettuati in ottica di investimento, con particolare attenzione a Rogoredo Vecchia, dove gli immobili antecedenti al 1967 si scambiano mediamente intorno ai 3.000 euro al metro quadrato. Gli investitori si sono concentrati in prevalenza su bilocali dal valore compreso tra 140.000 e 150.000 euro. Anche la zona di via Ripamonti, pur mantenendo quotazioni stabili, ha mostrato segnali di rinnovato interesse e miglioramento complessivo, anche in vista della futura destinazione del Villaggio Olimpico a studentato, con circa 1.700 posti letto che diventeranno disponibili nei prossimi anni.
L’arrivo dei Giochi porterà inoltre un importante afflusso turistico: si stimano circa 2,5 milioni di visitatori, molti dei quali stranieri, con una permanenza media di tre notti. Un flusso che avrà ricadute positive su ospitalità, ristorazione e commercio. Milano, già da tempo meta di acquirenti internazionali, potrebbe vedere rafforzato ulteriormente il proprio appeal anche sul fronte immobiliare, grazie alla ricchezza generata dall’evento e potenzialmente reinvestita nel settore, sia residenziale che non residenziale.
Il comparto commerciale cittadino mostra già segnali incoraggianti. Nella prima parte del 2025 il retail milanese ha beneficiato dei flussi turistici, con effetti evidenti soprattutto nelle aree centrali. Via Torino si conferma uno dei principali poli per la ristorazione, inclusa quella da asporto, con valori di vendita compresi tra 6.500 e 14.500 euro al metro quadrato e canoni di locazione tra 550 e 1.400 euro al metro quadrato annuo.



