Nella prima metà del 2025, il mercato immobiliare della Capitale ha mostrato una vitalità sorprendente, sostenuta in larga parte dal settore turistico. Secondo le analisi condotte dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, Roma ha registrato un incremento dei prezzi del 2% e una crescita volumetrica delle compravendite pari al 7%. Questa tendenza positiva sta permettendo alla città di recuperare il terreno perso negli anni passati, posizionandola come meta d’elezione per gli investitori nazionali e internazionali. Per quanto riguarda i costi medi, le soluzioni usate si attestano sui 3.192 € al mq, mentre per le nuove costruzioni la cifra sale a 3.708 € al mq.
Il dinamismo di Roma: tra spinta turistica e nuovi investimenti
L’interesse verso il mattone romano è fortemente influenzato dal Giubileo, che ha dato un impulso decisivo alla pratica degli affitti brevi, soprattutto nelle zone limitrofe ai siti di maggiore interesse storico. Attualmente, il 23,7% degli acquisti è finalizzato all’investimento, con un focus particolare anche sul target studentesco. Nonostante la pressione sui prezzi, che ha visto punte di crescita del 4% nella macroarea Policlinico – Pietralata, il trilocale rimane la tipologia più desiderata dai residenti, coprendo il 40,8% delle transazioni totali. Allo stesso tempo, si nota una tendenza dei residenti (43,1%) a spostarsi fuori città per l’acquisto dell’abitazione principale, cercando probabilmente metrature più ampie o costi più contenuti.
Milano: la capitale cosmopolita che punta sull’efficienza e sugli stranieri
Spostando lo sguardo su Milano, la città conferma il suo ruolo di cuore pulsante dell’economia italiana con un mercato residenziale vivace e in costante evoluzione. Nel primo semestre del 2025, il capoluogo meneghino ha visto le compravendite aumentare del 6,8%, accompagnate da un rialzo dei prezzi dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Milano si distingue per valori immobiliari decisamente più elevati rispetto alla Capitale, con un prezzo medio per l’usato che tocca i 4.466 € al mq. La rapidità è il tratto distintivo di questa piazza: i tempi di vendita sono estremamente contratti, scendendo a poco meno di tre mesi all’interno del nucleo urbano.
A differenza di Roma, il mercato milanese è dominato dal bilocale, che rappresenta quasi la metà delle transazioni totali (49%). Emerge inoltre una spiccata sensibilità verso la sostenibilità ambientale: il 7,7% delle compravendite riguarda immobili in classi energetiche elevate, un segnale chiaro di come l’attenzione per il “green” stia diventando un driver decisionale importante per chi acquista in città. L’attrattività di Milano resta forte anche oltre i confini nazionali, continuando ad attirare capitali da acquirenti stranieri che vedono nel mercato immobiliare meneghino un porto sicuro e redditizio per i propri investimenti a lungo termine.



