In Italia la ristrutturazione della casa cambia volto. Non si tratta più soltanto di rinnovare ambienti o inseguire le tendenze dell’arredamento: oggi gli interventi domestici rispondono sempre più a esigenze di comfort, funzionalità ed efficienza energetica. A fotografare questa trasformazione è l’Osservatorio nazionale sulla Ristrutturazione Casa di ProntoPro, che analizza i dati raccolti tra febbraio 2024 e febbraio 2026 attraverso la propria piattaforma dedicata ai servizi professionali.
Dallo studio emerge una nuova consapevolezza degli italiani rispetto agli spazi abitativi. Le scelte di ristrutturazione sono orientate soprattutto verso lavori strutturali e impiantistici, considerati essenziali per migliorare la qualità della vita e ridurre l’esposizione all’instabilità energetica che negli ultimi anni, anche a causa delle tensioni geopolitiche internazionali, è diventata una preoccupazione concreta per molte famiglie.
Tra gli interventi più richiesti figurano il rifacimento dei pavimenti, che rappresenta il 16% delle richieste complessive, seguito dagli impianti elettrici e idraulici, entrambi al 15,5%, e dall’imbiancatura, scelta nel 15% dei casi. Cresce anche l’attenzione verso la redistribuzione degli spazi interni: il 12% delle richieste riguarda infatti porte e finestre o interventi su muri divisori per modificare la funzionalità degli ambienti domestici.

Ristrutturazioni complete in crescita: cambiano le priorità degli italiani
Particolarmente significativo è il dato relativo agli impianti di riscaldamento, le cui richieste aumentano dell’8% rispetto all’anno precedente, arrivando a sfiorare il 10% del totale. Un segnale evidente di come l’efficienza energetica sia ormai uno dei principali motori delle ristrutturazioni in Italia.
Il cambiamento più evidente riguarda però la dimensione dei lavori. Se in passato prevalevano interventi mirati su singole aree della casa, oggi si punta sempre più spesso a trasformazioni complete. Le richieste di ristrutturazione integrale dell’abitazione sono cresciute del 31% tra febbraio 2025 e febbraio 2026 rispetto ai dodici mesi precedenti, diventando la categoria più richiesta in assoluto con il 16% del totale.

Anche gli interventi su ambienti specifici mostrano un forte dinamismo. Le ristrutturazioni che coinvolgono insieme bagno e cucina registrano un incremento del 35%, mentre quelle dedicate esclusivamente ai bagni crescono del 18%. Ancora più marcata la crescita del rifacimento degli impianti idraulici, che segna un +51%.
L’attenzione si estende anche agli spazi esterni. Le ristrutturazioni dei balconi aumentano del 32%, mentre gli interventi su tetti e facciate crescono rispettivamente del 16% e del 12%. In aumento pure i lavori sui giardini (+20%), confermando il ruolo sempre più centrale degli spazi outdoor nella vita quotidiana.
Per quanto riguarda le dimensioni degli immobili, le abitazioni più interessate dagli interventi sono quelle intorno ai 100 metri quadrati, che rappresentano il 29,5% delle richieste, seguite dagli appartamenti da circa 80 metri quadrati con il 25%. Le case sotto i 50 metri quadrati incidono invece per il 19%.
Interior design e materiali innovativi: la casa punta su stile e praticità
Accanto alla funzionalità, resta fondamentale anche la componente estetica. Le richieste di servizi di interior design crescono del 26%, segno che gli italiani desiderano non solo case più efficienti, ma anche ambienti coerenti con il proprio stile di vita. A dominare è il gusto moderno, scelto dal 41% degli utenti e in crescita di oltre tre punti percentuali rispetto all’anno precedente. Linee pulite, ambienti luminosi e soluzioni essenziali sembrano rispondere perfettamente alla ricerca di praticità e comfort.
Le altre tendenze risultano più distanziate: lo stile minimal raccoglie circa l’8% delle preferenze, seguito da quello scandinavo al 5% e dal tradizionale al 3%. Industrial e shabby si fermano al 2%, mentre l’eclettico è scelto solo dall’1,5% degli utenti. Un dato interessante riguarda però quasi un italiano su tre, il 32%, che preferisce affidarsi direttamente al gusto dell’interior designer senza indicare uno stile preciso.
Anche pavimenti e pareti raccontano il cambiamento in corso. Gli italiani cercano sempre più soluzioni rapide, poco invasive e capaci di ridurre tempi e costi dei lavori. Il gres porcellanato resta il materiale più richiesto, con il 47% delle preferenze e una crescita del 23%, ma a sorprendere è soprattutto l’exploit del pavimento SPC: questo materiale, apprezzato per la facilità di posa e la velocità di installazione, registra un incremento del 206% e supera il 26% delle installazioni complessive.
Crescono anche resina (+74%) e microcemento (+101%), mentre il parquet laminato mostra una lieve flessione del 6%. Sulle pareti, invece, l’imbiancatura continua a dominare grazie alla sua versatilità e alla diffusione negli interventi di manutenzione ordinaria, segnando un +3,5%. Parallelamente torna in auge la carta da parati, le cui richieste aumentano del 20%, segnale di un rinnovato interesse per soluzioni decorative capaci di dare personalità agli ambienti.
Fotovoltaico e pompe di calore trainano la casa energeticamente autonoma
Ma è soprattutto sul fronte energetico che si misura la nuova direzione del mercato. Secondo l’Osservatorio, il 95% delle richieste relative agli impianti solari riguarda il fotovoltaico. La tecnologia viene scelta principalmente per produrre energia elettrica destinata all’autoconsumo, ridurre le bollette e integrarsi con altri sistemi domestici.
Le richieste di installazione di pannelli fotovoltaici crescono del 12%, mentre il solare termico registra un calo dell’8% e gli impianti combinati crollano del 63%. Parallelamente aumentano del 33% le richieste per le pompe di calore, sempre più spesso progettate insieme agli impianti fotovoltaici in un’ottica di autosufficienza energetica.

Sul piano geografico, le province con il maggior numero di richieste per il fotovoltaico sono Roma, Milano, Torino, Napoli e Modena. Se però si considera il peso di queste richieste sul totale dei servizi richiesti localmente, emergono soprattutto Modena, Napoli e Roma come territori particolarmente dinamici nella transizione energetica domestica.
L’Osservatorio di ProntoPro restituisce dunque l’immagine di un’Italia che ristruttura in modo più consapevole. Le abitazioni non vengono più viste soltanto come spazi da rinnovare esteticamente, ma come luoghi da rendere efficienti, adattabili e sostenibili nel lungo periodo.



