L’architettura contemporanea tende sempre più verso involucri edilizi continui e monolitici, in cui la copertura non è un elemento autonomo ma parte integrante della pelle dell’edificio.
Questa impostazione progettuale richiede materiali in grado di adattarsi a geometrie complesse, senza cedimenti né sul piano prestazionale né su quello estetico.
Il complesso Bellecour, realizzato a Braine-l’Alleud in Belgio, costituisce un riferimento tecnico rilevante in questo ambito: pendenze estreme e una precisa identità visiva hanno imposto una soluzione di copertura versatile e leggera, capace di tradurre un concept scultoreo in una struttura funzionale e duratura.
La sfida tecnica: pendenze fino a quasi 70° e carichi di vento critici
La principale difficoltà del progetto riguardava la geometria della copertura. Le superfici presentavano inclinazioni comprese tra 20° e quasi 70°, valori che pongono problemi concreti di sicurezza strutturale in termini di forze di taglio, carichi di vento e stabilità a lungo termine dell’impermeabilizzazione.
In un contesto urbano centrale, la gestione di questi angoli richiedeva un approccio tecnico rigoroso. La stabilità a lungo termine su pendenze così accentuate era essenziale per preservare l’integrità dell’edificio e la complessità del suo profilo architettonico.

Soluzione tra continuità estetica e sicurezza strutturale
Lo studio Jaspers-Eyers Architects aveva previsto una transizione fluida tra facciata e copertura, ottenendo una “pelle architettonica” senza discontinuità visive. Per realizzarla, è stato adottato il sistema Renolit Alkorplan, combinando la membrana Alkorplan F Classic con i profili Alkorplan Solar.
I profili Solar, originariamente sviluppati per il fissaggio di impianti fotovoltaici, sono stati impiegati come base di montaggio per tegole in ceramica identiche a quelle presenti sulle pareti di facciata. Questa scelta ha garantito una continuità estetica sull’intero involucro, risolvendo al contempo il nodo della sicurezza strutturale.
«La sfida più importante era rappresentata dalle inclinazioni da record. Combinando la membrana Renolit Alkorplan F Classic con i nostri profili Solar, abbiamo fornito una soluzione in grado di gestire perfettamente forze di taglio e carichi di vento, mantenendo al contempo la complessa geometria dell’edificio». Bart Vanden Hautte, Technical Manager di Renolit Belgium:


Il metodo di posa: saldatura ad aria calda senza perforazione dell’impermeabilizzazione
L’installazione è stata eseguita dall’impresa specializzata Reno-Tech Toitures Étanchéité mediante saldatura ad aria calda. Questa tecnica ha consentito di ancorare le tegole ai profili Solar senza mai perforare la membrana impermeabilizzante sottostante.
Il risultato è un sistema a tenuta continua che elimina i punti di vulnerabilità tipici delle soluzioni meccanicamente fissate, riducendo sensibilmente il rischio di infiltrazioni anche in condizioni di esposizione severa.
Il ruolo della partnership tecnica nella gestione della complessità
Un progetto con queste caratteristiche richiede non solo materiali ad alte prestazioni, ma anche una sinergia consolidata tra produttore e installatore.
Renolit e Reno-Tech Toitures Étanchéité collaborano da oltre 20 anni: un rapporto che si è dimostrato determinante per rispettare le tempistiche di esecuzione nonostante la complessità tecnica.
Hugues Binet di Reno-Tech Toitures Étanchéité sottolinea come la combinazione tra il supporto tecnico di Renolit e la competenza in cantiere dell’installatore abbia reso possibile affrontare una sfida di questo livello, aggiungendo che questo progetto apre la strada a interventi analoghi con una varietà di diversi materiali di finitura.

Economia circolare e durabilità: oltre la prestazione immediata
Oltre alla risposta alle sollecitazioni meccaniche, il sistema adottato riflette un orientamento verso la protezione durevole dell’involucro e i principi dell’economia circolare.
La scelta di materiali con ciclo di vita controllato e la possibilità di integrare tecnologie come il fotovoltaico attraverso gli stessi profili strutturali configurano una strategia coerente con le esigenze dell’urbanizzazione contemporanea.



