Xella. Certificazione Biosafe per malte, intonaci e blocchi, prodotti negli stabilimenti italiani dell’azienda, oggi parte del Gruppo Holcim

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Xella Italia ha ottenuto la certificazione Biosafe per i blocchi Ytong e per le linee di malte, intonaci e rasanti Ytong e Multipor. Il riconoscimento attesta le prestazioni dei sistemi in termini di qualità dell’aria indoor, salubrità ambientale e supporta la conformità ai nuovi Cam edilizia

(foto Xella Italia)

Xella Italia compie un nuovo passo nel percorso verso un’edilizia sempre più attenta al benessere degli occupanti e alla sostenibilità degli edifici. L’azienda ha infatti ottenuto la validazione Biosafe per l’intera gamma dei blocchi Ytong e per le linee di malte, intonaci e rasanti Ytong e Multipor, consolidando il posizionamento dei propri sistemi costruttivi nell’ambito della salubrità ambientale e della qualità degli spazi indoor.

I certificati, rilasciati all’inizio del 2026, attestano la conformità dei prodotti al Protocollo di Certificazione di Salubrità Ambientale Biosafe, sviluppato per verificare e gestire l’indice di qualità dell’aria negli edifici ad altissima efficienza energetica. Il riconoscimento fornisce a progettisti, imprese e committenti uno strumento documentale aggiuntivo per valutare le prestazioni dei materiali e per rispondere alle richieste normative e progettuali oggi sempre più orientate verso il benessere abitativo.

Presente sul mercato italiano dal 2005, Xella Italia fa parte di Xella Group, fornitore europeo di soluzioni efficienti e sostenibili per l’intero involucro edilizio. Il gruppo è oggi parte di Holcim, realtà di riferimento a livello internazionale nel settore delle costruzioni e della transizione verso un’edilizia a basse emissioni.

La salubrità degli ambienti al centro della progettazione

Negli ultimi anni il concetto di sostenibilità in edilizia si è progressivamente ampliato. Se in passato l’attenzione era concentrata soprattutto sulle prestazioni energetiche degli edifici, oggi assumono un peso crescente anche gli aspetti legati alla salute e al comfort delle persone che li abitano.

In questo scenario, la qualità dell’aria negli ambienti interni rappresenta un parametro sempre più considerato da progettisti e investitori. Materiali da costruzione, sistemi di posa e finiture contribuiscono infatti in modo significativo alle condizioni ambientali degli spazi confinati, influenzando il livello di comfort e la percezione di benessere degli occupanti.

La certificazione Biosafe nasce proprio con l’obiettivo di rendere misurabili e documentabili queste prestazioni. Il protocollo prende in esame le caratteristiche emissive dei prodotti da costruzione e consente l’assegnazione del Sigillo di Validazione Biosafe, marchio dedicato alla tutela della salute e alla qualità degli ambienti abitativi.

Un iter di verifica basato su prove e controlli

L’ottenimento della validazione è stato il risultato di un processo che ha integrato l’analisi delle certificazioni già possedute dall’azienda, la valutazione delle tecnologie a bassa emissività adottate nei prodotti e una serie di verifiche specifiche finalizzate a misurare il contributo dei materiali alle condizioni ambientali interne.

Per i sistemi Xella sono state considerate prove di emissività eseguite in camera di prova secondo la norma Uni En 16516, affiancate da verifiche sul campo condotte secondo Uni En 13528-2 e con riferimento alle prescrizioni della Uni En 14412.

L’insieme delle analisi effettuate ha consentito di costruire un quadro tecnico dettagliato e facilmente consultabile, utile per supportare le scelte progettuali e per agevolare la comparazione tra differenti soluzioni costruttive.

Un supporto concreto per i nuovi Cam

La validazione Biosafe assume particolare rilevanza anche alla luce dell’evoluzione normativa che interessa il comparto delle costruzioni. I nuovi Criteri ambientali minimi attribuiscono infatti crescente importanza alla disponibilità di dati verificabili e di certificazioni capaci di attestare le prestazioni ambientali dei prodotti impiegati.

Nel caso di Xella, i certificati Biosafe riportano la conformità ai Cam base previsti dal Pan Gpp e dal Dm Mase del 24 novembre 2025 per il capitolo dedicato alle emissioni negli ambienti interni, oltre alla rispondenza ai criteri premianti contenuti nello stesso decreto.

Si tratta di un elemento che si aggiunge al patrimonio documentale già messo a disposizione dall’azienda, comprendente Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (Epd) aggiornate e ulteriori certificazioni relative alle emissioni. Per i professionisti della progettazione significa poter contare su informazioni immediatamente utilizzabili nelle procedure di gara e nella predisposizione dei dossier tecnici; per le imprese, invece, si traduce in una gestione più agevole della documentazione richiesta per dimostrare la conformità dei materiali impiegati.

Un approccio che coinvolge l’intero sistema costruttivo

Uno degli aspetti più significativi del riconoscimento ottenuto da Xella riguarda il suo carattere sistemico. La validazione non interessa infatti un singolo prodotto, ma un insieme coordinato di soluzioni che comprende blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato, malte, rasanti, intonaci e materiali per l’isolamento minerale.

L’approccio adottato dall’azienda punta a mettere a disposizione del mercato non soltanto prodotti ad alte prestazioni, ma un sistema integrato supportato da documentazione tecnica e ambientale coerente, capace di accompagnare tutte le fasi del processo edilizio.

Il sistema costruttivo completo, naturale e sostenibile

Sul mercato delle costruzioni, Xella propone un sistema costruttivo completo che integra i blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato Ytong, i pannelli isolanti minerali Multipor, i prodotti Thrakon e un’ampia gamma di rasanti, malte e intonaci. Un’offerta pensata per rispondere alle esigenze sia delle nuove realizzazioni sia degli interventi di riqualificazione, attraverso soluzioni sviluppate con materie prime di origine naturale e orientate a coniugare efficienza costruttiva e sostenibilità.

A supporto delle caratteristiche ambientali dei sistemi Ytong vi è la certificazione Epd (Environmental Product Declaration), che valuta il prodotto lungo l’intero ciclo di vita e ne documenta con parametri oggettivi le prestazioni ambientali. La dichiarazione conferma la sostenibilità del sistema e il ridotto impatto associato alle fasi produttive, considerando tutte le tappe del ciclo di vita del materiale. Un aspetto ulteriormente rafforzato dalla riciclabilità dei prodotti Ytong e Multipor e dal recupero degli scarti di lavorazione, che vengono reimmessi all’interno dello stesso processo produttivo.

Accanto agli aspetti ambientali, i sistemi Ytong e Multipor si distinguono per le prestazioni tecniche offerte. Resistenza meccanica, leggerezza, traspirabilità, salubrità degli ambienti, capacità isolante, sicurezza in caso di incendio e comportamento antisismico contribuiscono a definire soluzioni progettate per rispondere alle esigenze dell’edilizia contemporanea, sempre più orientata al benessere delle persone e ai principi del costruire sostenibile.

Xella tra innovazione e sostenibilità

Presente sul mercato italiano dal 2005, Xella Italia fa parte di Xella Group, realtà europea specializzata nello sviluppo di soluzioni efficienti e sostenibili per l’intero involucro edilizio e oggi integrata nel Gruppo Holcim, tra i principali operatori mondiali nel settore delle costruzioni. L’azienda propone sistemi ad alte prestazioni realizzati a partire da materie prime minerali, progettati per rispondere alle esigenze di un’edilizia sempre più efficiente sotto il profilo energetico e ambientale.

Le origini del gruppo risalgono al 1923, anno in cui l’architetto svedese J.A. Eriksson sviluppò un materiale innovativo destinato a segnare l’evoluzione del settore delle costruzioni. L’obiettivo della sua ricerca era realizzare un prodotto capace di offrire la lavorabilità e la solidità del legno, ma con caratteristiche superiori in termini di leggerezza, resistenza e sicurezza al fuoco. Da questa intuizione nacque Ytong, il calcestruzzo aerato autoclavato (Aac), composto da materie prime naturali e contraddistinto da un elevato profilo di sostenibilità.

Nel corso di oltre un secolo di attività, Xella si è affermata come gruppo industriale di rilevanza internazionale, con una presenza consolidata in 22 Paesi, 52 stabilimenti produttivi e oltre 4.000 dipendenti. In Italia l’azienda ha la propria sede commerciale e amministrativa a Grassobbio, in provincia di Bergamo, mentre la produzione è affidata agli stabilimenti di Pontenure, nel Piacentino, e di Atella, in provincia di Potenza.

Il sito produttivo di Pontenure è considerato tra i più avanzati a livello europeo, mentre quello di Atella, entrato a far parte di Xella Italia nel 2019 a seguito della fusione per incorporazione di Doc Airconcrete, è stato interessato da un importante programma di investimenti volto ad allineare impianti e processi agli elevati standard qualitativi del gruppo.

Parallelamente, l’azienda ha promosso una serie di interventi destinati a migliorare la sostenibilità dei propri siti produttivi. Tra questi figurano il potenziamento dei software di gestione dei macchinari, l’ottimizzazione dei sistemi di recupero delle acque di processo e dell’energia e l’installazione di impianti fotovoltaici, che contribuiscono a coprire parte del fabbisogno energetico degli stabilimenti. Interventi che hanno consentito anche una significativa riduzione delle emissioni di CO₂.

L’impegno di Xella verso l’innovazione e la qualità costruttiva si riflette inoltre nella collaborazione con alcune delle principali realtà di riferimento del settore edilizio e dell’efficienza energetica. L’azienda è infatti partner di Anit – Associazione Nazionale Isolamento Termico, CasaClima, Gbc Italia e Isi – Ingegneria Sismica Italiana, organizzazioni impegnate nella promozione della sostenibilità, delle prestazioni energetiche e della sicurezza delle costruzioni.

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