Bagnara firma le superfici in pietra del Manna Resort a Montagna, tra design e natura

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Le pietre naturali fornite da Bagnara valorizzano gli interni del Manna Resort in Alto Adige, un progetto di riqualificazione che unisce architettura, paesaggio e materiali di pregio.

©AlexFilz . Bagnara . Manna Resort

Nel cuore dell’Alto Adige, ai piedi del Parco Naturale Monte Corno, un’antica segheria ha lasciato spazio a una struttura ricettiva che interpreta il concetto di ospitalità attraverso il dialogo tra architettura, paesaggio e materiali naturali. È il Manna Resort, nato nel borgo di Montagna da un intervento di riqualificazione che valorizza il contesto ambientale senza alterarne l’identità.

In questo progetto, le superfici in pietra naturale fornite da Bagnara contribuiscono a definire l’atmosfera degli interni, diventando parte integrante del linguaggio architettonico.

Un progetto che nasce dal dialogo con il paesaggio

Il resort è stato progettato da Pichler Architects insieme a Moretti Interiors, con l’obiettivo di trasformare un sito industriale dismesso in un luogo dedicato al benessere e al contatto con la natura.

(foto di AlexFilz per Bagnara)

L’edificio si sviluppa seguendo l’andamento naturale del terreno e si integra nel pendio, favorendo una continuità tra spazi interni ed esterni. La distribuzione dei volumi consente agli ospiti di vivere il paesaggio da ogni ambiente, garantendo allo stesso tempo riservatezza nelle suite, nell’area wellness e negli appartamenti privati.

(foto di AlexFilz per Bagnara)

Il complesso comprende un edificio principale con suite tematiche e tre chalet indipendenti affacciati su una biopiscina, in un equilibrio tra architettura contemporanea e natura circostante.

Le pietre naturali Bagnara valorizzano gli interni

La scelta dei materiali rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto. Se gli spazi esterni dialogano con il territorio attraverso l’utilizzo del porfido locale, gli interni raccontano una geografia più ampia grazie a una selezione di pietre naturali provenienti da diverse parti del mondo, fornite da Bagnara.

(foto di AlexFilz per Bagnara)

Tra i materiali impiegati spicca il Verde Lapponia, una quarzite norvegese utilizzata nei bagni delle suite per la profondità delle sue tonalità verdi. Accanto a questa trova spazio la Beola Nera, pietra originaria delle Alpi italiane, apprezzata per l’eleganza essenziale e il carattere contemporaneo.

(foto di AlexFilz per Bagnara)

Nel bar, il protagonista è il Nero Port Laurent, marmo marocchino dalle venature calde e ricercate, mentre una scenografica scalinata è realizzata in Kuroca, quarzite angolana esclusiva caratterizzata da profonde venature dorate che valorizzano il percorso architettonico.

La materia come elemento di design

Ogni superficie è stata realizzata attraverso lavorazioni su misura, capaci di esaltare le caratteristiche estetiche delle pietre naturali e di integrarle perfettamente nel progetto architettonico.

(foto di AlexFilz per Bagnara)

L’accuratezza della posa e la cura dei dettagli contribuiscono a definire un lusso discreto, nel quale il valore non risiede nell’eccesso decorativo ma nella qualità della materia e nella precisione della lavorazione.

Un equilibrio tra riqualificazione, natura e materiali di pregio

Il Manna Resort rappresenta un esempio di come la riqualificazione architettonica possa valorizzare un luogo rispettandone la storia e il paesaggio.

In questo dialogo tra architettura contemporanea e contesto naturale, le pietre selezionate da Bagnara diventano protagoniste di ambienti raffinati e senza tempo, contribuendo a creare un’esperienza sensoriale in cui design, benessere e natura convivono in perfetto equilibrio.

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