Prosegue anche nel 2026 il trend positivo del mercato dei mutui destinati all’acquisto della casa. Secondo l’analisi di Kìron Partner S.p.A., società del Gruppo Tecnocasa, elaborata sui dati di Banca d’Italia, nel primo trimestre dell’anno lo stock dei mutui residenziali in essere ha raggiunto i 399 miliardi di euro, registrando un incremento dello 0,88% rispetto al quarto trimestre 2025.
Il confronto su base annua conferma la solidità della crescita: rispetto al primo trimestre del 2025, le consistenze dei mutui concessi alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione aumentano infatti del 4,1%, evidenziando una dinamica positiva che prosegue ormai da diversi trimestri.
Secondo Oscar Cosentini, Presidente di Kìron Partner S.p.A., questo risultato è strettamente collegato alla crescita delle nuove erogazioni destinate alle compravendite immobiliari.
La combinazione tra tassi di interesse stabili, una domanda ancora vivace e il crescente interesse verso l’acquisto della prima abitazione continua quindi ad alimentare l’espansione dello stock dei mutui, consolidando il percorso di crescita osservato negli ultimi trimestri.
Il mercato resta positivo, ma si attende un rallentamento della crescita
Pur mantenendo prospettive favorevoli, il mercato dei mutui potrebbe registrare nei prossimi mesi una progressiva normalizzazione dei ritmi di crescita dopo le performance particolarmente sostenute del 2025.
Secondo Kìron, il settore continuerà comunque a rappresentare un importante motore del mercato immobiliare, sostenendo le compravendite residenziali grazie a una domanda che rimane strutturalmente solida, soprattutto per l’acquisto della prima casa.
L’evoluzione del comparto dipenderà in larga misura dall’andamento del quadro macroeconomico e, in particolare, dalle future decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea, dall’evoluzione dell’inflazione e dal livello di fiducia delle famiglie nei confronti dell’economia.
Se queste condizioni resteranno favorevoli, il mercato potrà continuare a beneficiare di una domanda stabile, pur con una crescita più equilibrata rispetto ai ritmi eccezionali registrati nell’ultimo anno.




