L’ospitalità contemporanea evolve verso modelli capaci di coniugare architettura, sostenibilità, qualità dell’accoglienza e valorizzazione del territorio. Ne è un esempio Steirereck am Pogusch, innovativo hotel-ristorante immerso nelle Alpi austriache, dove il progetto architettonico dialoga con il paesaggio e con un sistema produttivo autosufficiente, basato su filiere corte, efficienza energetica e approvvigionamento a chilometro zero.

Firmato dallo studio PPAG architects, l’intervento rappresenta una nuova interpretazione dell’ospitalità sostenibile, in cui ogni scelta progettuale contribuisce a ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità degli spazi e dell’esperienza gastronomica. In questo contesto si inserisce anche il portone sezionale Hörmann ALR F42, soluzione tecnologica che unisce elevate prestazioni, trasparenza e integrazione architettonica.
Il recupero di una fattoria diventa un ecosistema ricettivo
Il complesso nasce dal recupero di un’antica fattoria situata a 1.050 metri di altitudine, a nord di Graz. Gli edifici storici sono stati restaurati preservandone l’identità originaria grazie al coinvolgimento di artigiani locali, mentre nuove architetture leggere completano il progetto con serre, padiglioni trasparenti, voliere e case sull’albero.

Le camere sono distribuite tra chalet storici e nuovi edifici, creando un sistema di ospitalità diffusa perfettamente inserito nel paesaggio alpino. La maggior parte delle nuove funzioni è stata sviluppata sotto il profilo naturale della collina, riducendo l’impatto visivo e migliorando l’integrazione con il contesto.
Un basamento ipogeo collega gli spazi comuni, la cucina, le serre, la spa, gli alloggi del personale e la centrale a biomassa, garantendo percorsi protetti e continuità funzionale anche in condizioni climatiche avverse.
Filiera corta e autosufficienza energetica
Alla base del progetto vi è una filosofia che mette al centro la sostenibilità. Le serre producono ortaggi, erbe aromatiche e frutta utilizzati direttamente nella cucina del ristorante, riducendo trasporti, emissioni e consumi energetici legati alla logistica alimentare.

Il complesso è inoltre progettato per raggiungere un elevato grado di autosufficienza energetica, dimostrando come architettura, paesaggio e produzione agroalimentare possano convivere in un unico sistema integrato.
Il portone Hörmann ALR F42 valorizza l’area logistica
Tra gli elementi tecnologici del progetto spicca il portone sezionale Hörmann ALR F42, installato all’ingresso dell’autorimessa e dell’area logistica.
Inserito in una parete rivestita con contenitori in acciaio inox utilizzati normalmente nelle cucine professionali, il portone si integra perfettamente nel linguaggio architettonico dell’intervento, contribuendo alla pulizia formale dell’intero complesso.

Le ampie superfici trasparenti in Duratec, altamente resistenti ai graffi, favoriscono l’ingresso della luce naturale negli ambienti destinati alla ricezione delle merci e consentono un controllo visivo costante dell’area da parte del personale.
Prestazioni elevate per comfort e sostenibilità
Progettato per applicazioni residenziali, commerciali e industriali, il portone ALR F42 combina una struttura in profili di alluminio da 42 mm con riempimento termoisolante in poliuretano e ampie sezioni trasparenti.

Questa configurazione permette di mantenere elevate prestazioni di isolamento anche durante i rigidi inverni alpini, assicurando comfort termico, luminosità naturale ed efficienza operativa nelle aree di servizio.
A conferma dell’impegno dell’azienda verso la sostenibilità, il portone è corredato di EPD (Environmental Product Declaration), documento che certifica gli impatti ambientali del prodotto lungo l’intero ciclo di vita.




