Interno dinamico

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Arredi su misura e tagli luminosi trasformano un ambiente neutro in uno spazio stratificato e tridimensionale dalla grammatica compositiva chiara e rigorosa

Il progetto si trova nella frazione trapanese di Xitta

Un progetto integrato di arredi, luce e materia ridefinisce la percezione e l’uso dello spazio di una casa di Trapani.

Concepito da Giuseppe Todaro, il progetto nasce dalla necessità di trasformare uno spazio che non riusciva a soddisfare pienamente le esigenze della committenza, sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico.

L’ambiente esistente risultava infatti privo di una chiara articolazione spaziale e caratterizzato da una percezione volumetrica scontata e poco significativa.

Le linee luminose definiscono i volumi, marcano gli spigoli, creano profondità

Il propietario, uno chef, voleva un progetto dall’“effetto wow”, che stravolgesse completamente l’estetica dello stato di fatto.

L’intervento progettuale si pone quindi l’obiettivo di riorganizzare e valorizzare la zona giorno attraverso un sistema integrato di arredi, illuminazione e trattamento delle superfici, capace di generare un linguaggio coerente e contemporaneo.

Giuseppe Todaro




«Un arredamento accuratamente scelto va a integrarsi con i mobili perimetrali appositamente progettati, definendo i percorsi in simbiosi con l’illuminazione e la scansione delle pareti residuali con l’obiettivo di un rapporto dialettico integrato»

Giuseppe Todaro, architetto


Geometrie pure, luce come elemento architettonico, palette cromatica ridotta e massima pulizia formale sono gli ingredienti del progetto.

È il piano terra a essere interessato dai lavori di ristrutturazione: la zona giorno viene ripensata soprattutto nel sistema arredi e illuminazione, mentre viene ridimensionata e resa più funzionale la zona dei servizi.

Gli arredi selezionati si integrano con il look minimalista dell’involucro progettato

Attraverso elementi progettati su misura che articolano il perimetro della zona giorno e un sistema di illuminazione integrato, lo spazio viene reinterpretato come un ambiente dinamico e tridimensionale, all’interno del quale si definiscono diversi ambiti funzionali pur mantenendo un’unità compositiva complessiva.

La riduzione della superficie del bagno consente di ricavare una cantinola che il propietario aveva messo tra i “must”: questa si situa in una zona che funge da cerniera tra il living e la cucina, e che all’occorrenza può essere compartimentata.

Il sistema di arredi pensato da Todaro scardina il perimetro rettangolare dell’ambiente mediante un andamento irregolare che ne trasforma la geometria, alla ricerca di un dialogo anche con il fruitore.

I corpi illuminanti a soffitto, un sistema modulare a led rivestito da carter in acciaio, sono realizzati su disegno dell’architetto

L’estetica minimalista punta sul bianco come tonalità preponderante, sulle pareti, nei mobili laccati lucidi e nelle tende a pannello. Unica nota di colore una parete dipinta di blu notte.

L’illuminazione, intesa come narrazione spaziale, guida i percorsi e valorizza i volumi: strisce orizzontali e verticali di led integrate negli arredi fissi dialogano con quelle a soffitto, pensate e realizzate appositamente con delle cover di acciaio.

Materiali, colori e luce collaborano dunque alla costruzione di una nuova percezione dello spazio: il pavimento in bambú, i tagli luminosi e l’integrazione tra arredi e superfici contribuiscono a frammentare e articolare i piani, generando un ambiente dinamico ma coerente.

Il disegno degli arredi fissi con i led integrati è ciò che caratterizza questo progetto
Cosa è cambiato

La villetta di tre piani è stata interessata dai lavori esclusivamente al piano terreno.

Qui sono stati demoliti dei tramezzi per rimpicciolire il bagno e crearne un secondo con lavanderia, con accesso dalla veranda.

Le modifiche hanno consentito di ricavare uno spazio da dedicare alla cantinola, che è stata messa in relazione con la cucina tramite una porta scorrevole vetrata e con la zona living con un pannello rivestito in lamiera metallica, sempre scorrevole.

Il pavimento in marmo egiziano della zona giorno è stato coperto dal parquet in massello di bambú, così come la cantinola e il bagno principale.

Alcuni infissi in legno e alluminio sono stati sostituiti mentre altri sono stati limati.

Gli impianti sono stati rifatti, e modificati quelli esistenti in cucina.

La cantinola, in legno e acciaio
Il produttore

Resistenza stabilità e rigenerazione

Patrizio Dei Tos

«Il pavimento massello in bambù rappresenta una soluzione molto interessante, perché coniuga resistenza e stabilità in un unico prodotto; garantisce ottime performance anche con spessori ridotti, assicurando durabilità nel tempo e grande versatilità d’impiego. Il pavimento Bamboo di Labor Legno, infatti, grazie alla sua struttura compatta, offre un’elevata resistenza alla compressione e al calpestio, oltre a un’ottima stabilità dimensionale, che lo rende ideale per i diversi ambienti residenziali. A queste qualità tecniche si affianca un’estetica naturale e contemporanea, capace di integrarsi armoniosamente in diversi progetti d’arredo. Altro punto di forza è la rigenerazione: la pianta non muore dopo il taglio, continua a crescere dalle radici senza bisogno di essere reimpiantata».

Patrizio Dei Tos, Presidente del gruppo Labor Legno

Nel bagno il colore verde è protagonista, mentre un grande specchio con i led moltiplica lo spazio
Il distributore

Verso la consulenza individualizzata

I fratelli Buscaino

Impresa familiare diretta e gestita da tre fratelli, Buscaino ha alle spalle cinquant’anni di esperienza nella vendita di materiali edili, e negli anni ha saputo adeguarsi alle necessità del mercato, ampliando l’offerta a finiture, termoidraulica, porte, stufe, con un focus principale sulle piastrelle e sul bagno di gamma medio-alta.

La sede di Trapani conta un magazzino di circa 6000 metri quadri e uno showroom di 2000 metri quadri, all’interno del quale zone dedicate e ambientazioni sono pensate per favorire il cliente privato, ma anche progettisti e imprese.

Ai progettisti, inoltre, è dedicata una piastrelloteca ad hoc.

Come spiega Tony Buscaino: «L’azienda si sta preparando a passare il testimone alla terza generazione, con l’obiettivo di fare un ulteriore salto di livello, puntando sulla consulenza tecnica e l’accompagnamento individualizzato, per far fronte alla concorrenza dei grandi distributori».

Fratelli Buscaino, Titolari di Buscaino Ceramiche

I listoni in bambù massello, dello spessore di 15 millimetri con superficie verniciata naturale, sono di Labor
L'imprenditore

Soprattutto recupero

Francesco Morello e Salvatore Galia

Francesco Morello è il direttore tecnico e uno dei titolari, insieme a Salvatore Galia, dell’impresa di Paceco (Tp) che si è occupata della ristrutturazione della casa di Trapani.

La sua è una ditta edile a 360 gradi specializzata in recupero edilizio, ma si occupa anche di nuove costruzioni e di scavi.

Attiva sul territorio dagli anni Novanta, opera preferibilmente in un raggio di un centinaio di chilometri, ma ha commesse anche nel resto della Sicilia, e non solo.

Si è occupato delle demolizioni e ricostruzioni e dell’involucro interno della casa di Trapani, dei bagni e degli impianti.

Francesco Morello e Salvatore Galia, Titolari di Terranova Giuseppa

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