«Questo progetto nasce come un atto fondativo: uno spazio che non è solo il luogo in cui lavoriamo ogni giorno, ma l’ambiente in cui il pensiero progettuale prende forma, si chiarisce, si mette alla prova e si confronta con la realtà».

Questo dichiara, l’architetto Ezio Zuppelli, e ogni scelta, infatti, che sia stata compositiva, materica, luminosa, ha tradotto in architettura i principi che guidano il lavoro dello studio Zda, offrendo a chi entra un’esperienza diretta, autentica e riconoscibile della loro visione.
Con un doppio affaccio su due vie che si incrociano, lo studio guarda in due direzioni contemporaneamente e si configura come uno spazio aperto verso l’esterno, grazie alle grandi vetrate oscurabili solo con un sistema di tende, e aperto al suo interno attraverso un assetto molto fluido, dove funzione e rappresentazione convivono in un equilibrio voluto e ben calibrato.

«Architettura, interni, prodotto e grafica sono le discipline attraverso le quali si articola il progetto di Zda: creare una realtà che rispecchi il rigore della nostra idea. In questo studio si concentra una visione dell’architettura come esperienza e relazione, prima ancora che forma costruita. Un luogo che esprime con coerenza la nostra identità professionale e i valori che orientano la pratica ogni giorno: attenzione al contesto, centralità delle persone, rigore progettuale e sensibilità materica».
Carlo ed Ezio Zupelli, architetti di Studio Zupelli Design Architettura
A fronte di una serie di demolizioni interne si è optato in primis per la realizzazione di un grande ambiente che potesse ospitare due piccoli uffici a vista, delimitati da pareti vetrate a tutta altezza, e un grande studio con una serie di postazioni di lavoro, nascosto dall’ingresso da una grande armadiatura attrezzata.

In questa zona dello studio, gli spazi progettati con discrezione e misura diventano l’espressione stessa del modo di interpretare il progetto e di abitare il mondo proprio degli architetti stessi.
«Il rapporto con il cliente – aggiunge l’architetto Zupelli – è posto al centro dell’esperienza spaziale fin dalle prime scelte progettuali. Lo studio è pensato come un luogo di incontro, ascolto e condivisione, in cui il dialogo si sviluppa in modo naturale grazie a una sequenza di ambienti fluidi e permeabili, concepiti per favorire la relazione e la comprensione reciproca».

Nell’intervento di ristrutturazione si è creato un piccolo corridoio a L che conduce ad altri ambienti opportunamente destinati ai servizi, a una cucina e a una sala riunioni affacciata su una corte interna.
I materiali e la luce definiscono l’identità degli ambienti con precisione e coerenza.

Nel progetto, la luce naturale assume il ruolo di componente attiva della composizione architettonica, superando la sua funzione meramente tecnica. Contribuisce alla definizione volumetrica, orienta la percezione spaziale e introduce una variabile temporale che scandisce il ciclo quotidiano delle attività.
La selezione dei materiali, dal parquet al gres porcellanato, dal vetro trasparente al marmo, risponde a criteri di autenticità e qualità sensoriale.

Le superfici stabiliscono una relazione diretta con l’utente e manifestano la loro capacità di evolvere nel tempo, acquisendo profondità e identità propria, senza alcuna ostentazione.

Ogni arredo appare nella sua essenzialità e nel suo rigore formale quasi a voler lasciare allo spazio e alla luce i loro ruoli da protagonista.


Pochi interventi strutturali ma capaci di restituire agli spazi una nuova funzionalità.
L’abbattimento di un grande muro che divideva originariamente due ambienti ha permesso la realizzazione di un grande spazio opportunamente ripensato con due piccoli uffici delimitati da pareti vetrate e un ufficio open space più grande.
In un’altra zona dello studio sono stati ricavati tre nuovi ambienti destinati a uno spazio cucina, un piccolo bagno e una sala riunioni.

Radici italiane, respiro internazionale

Ceramica Sant’Agostino, nata nel 1964, oggi è una realtà a conduzione familiare, punto di riferimento del made in Italy e del settore ceramico italiano.
«Con un core business focalizzato sulla produzione di gres porcellanato dai piccoli ai grandi formati – spiega il Ceo Filippo Manuzzi – l’azienda costruito nel tempo una solida presenza internazionale pur mantenendo un legame profondo con le proprie radici e con la tradizione manifatturiera che la caratterizza. La nostra filosofia aziendale si riflette interamente nei suoi valori fondanti: ricerca estetica e della bellezza, innovazione tecnologica, sostenibilità e legame con il territorio. Lontani dall’essere semplici dichiarazioni di principio, questi concetti rappresentano i pilastri operativi che orientano ogni scelta strategica, dallo sviluppo del prodotto alla produzione (interamente svolta nell’unica sede di Sant’Agostino), alla gestione delle relazioni interne ed esterne».
Filippo Manuzzi, Ceo Ceramica Sant’Agostino

Materiali e competenza: la forza di Edil-Orzi

Alcuni dei materiali utilizzati in questo intervento sono stati acquistati presso la ditta Edil-Orzi, da oltre 60 anni operante nel settore edilizio.
«Dal 2000 – racconta il geometra Roberto Passeri – abbiamo abbandonato l’edilizia pesante e ci siamo concentrati sui materiali di finitura per le abitazioni, offrendo soluzioni complete per pavimenti da interno ed esterno, rivestimenti, parquet, arredo bagno e caminetti. I lavori di posa sono invece affidati ad artigiani del posto con cui collaboriamo e con cui abbiamo instaurato un rapporto oramai consolidato. La lunga esperienza maturata negli anni ci porta quindi a seguire il cliente sia nella scelta dei prodotti che nella posa in opera dei materiali, per un risultato finale che soddisfi a pieno l’esigenza del cliente. Dal punto di vista della comunicazione ci affidiamo molto al nostro sito internet ma soprattutto al passaparola tra i nostri innumerevoli clienti».
Roberto Passeri, Responsabile vendite di Edil-Orzi

Quando l’esperienza si vede dai dettagli

Attiva da oltre 50 anni nel settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni, l’impresa edile Cogemab, oggi guidata da Nicola e Alessandro Massetti, prosegue l’attività avviata dal padre, mantenendo un approccio fondato su competenza tecnica, affidabilità operativa e attenzione alla qualità del risultato finale.
«Nell’ambito della ristrutturazione dello studio di architettura Zda – spiega Nicola Massetti – abbiamo eseguito le principali opere edili interne, contribuendo alla trasformazione degli spazi secondo le indicazioni progettuali e le specifiche esigenze funzionali del cliente. L’intervento ha previsto prima la demolizione selettiva, poi la realizzazione delle nuove partizioni interne in cartongesso, la posa dei controsoffitti e le opere di assistenza muraria fino agli impianti elettrici e idraulici. Particolare attenzione è stata dedicata alla cura dei particolari, alla definizione degli allineamenti, alla qualità delle superfici e alla corretta integrazione tra opere edili e componenti impiantistiche».
Nicola Massetti, Contitolare di Cogemab




