Teicos. La scelta della responsabilità

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Dal 1995, Teicos è impegnata sul fronte della rigenerazione edilizia: vita associativa, sostenibilità e inclusività sono i valori che guidano l’azienda verso un futuro in cui sperimentazione e innovazione rappresentano gli strumenti per far fronte a difficoltà e nuove sfide

L’ex-hotel Giulio Cesare di Rapallo dopo i lavori di riqualificazione (foto Teicos)

Fondata a Milano nel 1995 da Guido Hugony e Giorgio Albinati, Teicos nasce dall’unione di due competenze complementari che hanno saputo coniugare know-how tecnico e visione strategica.

Un’unione che ha dato vita a un’impresa in grado di integrare ingegneria, capacità organizzativa e attenzione al mercato e che è diventata un punto di riferimento nel panorama nazionale della rigenerazione edilizia.

Fra gli interventi più recenti o in corso, ricordiamo a Milano il restauro di Cascina Monluè, la realizzazione del Museo Nazionale della Resistenza, la riqualificazione energetica delle sei torri del complesso residenziale Ca’ Granda, oltre al restauro della Villa Reale di Monza, alla riqualificazione dell’ex-hotel Giulio Cesare di Rapallo (Ge), alla realizzazione della Scuola d’Infanzia di Fiorano Modenese (Mo) e del nuovo Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna a Cremona. E – notizia più recente – la riqualificazione del Rettorato dell’Università di Modena.

Cecilia Hugon


Teicos è impegnata concretamente sul fronte dell’inclusione: il 26% dei suoi 130 dipendenti, inclusi gli operai, è costituito da donne e, dal 2023, l’azienda è certificata Uni Pdr 125:2022 per la parità di genere, a garanzia di processi orientati al rispetto dei diritti, delle pari opportunità e della valorizzazione delle diversità

Cecilia Hugony, Ad di Teicos



Intervenire sul costruito per generare valore condiviso

Con sedi a Milano e Roma e un fatturato di 55 milioni di euro nel 2025, Teicos opera nei settori dell’edilizia e degli impianti tecnologici in ambito pubblico e privato, con un focus specifico sulla riqualificazione energetica, l’adeguamento sismico, il restauro e l’industrializzazione del cantiere.

Il suo modello di sviluppo si fonda sul presupposto che intervenire sul costruito, riqualificando aree urbane degradate, contribuendo alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio, migliorando gli spazi abitativi e riducendo allo stesso tempo il consumo di risorse rispetto alla nuova costruzione, significhi nel suo insieme generare valore condiviso.

La certificazione Esco (Energy Service Company), ottenuta nel gennaio 2025, si inserisce perfettamente in questa visione; un traguardo che non è solo un riconoscimento tecnico ma la conferma di un percorso coerente di crescita, specializzazione e visione strategica nel campo dell’efficienza energetica.

In base a una filosofia che considera il recupero del costruito non solo un’opportunità di mercato, ma anche e soprattutto una scelta di responsabilità ambientale e sociale.

Le nuove facciata ventilata delle sei torri del complesso residenziale Ca’ Granda, a Milano (foto Teicos)

La seconda generazione tra inclusività e sostenibilità

La guida dell’azienda è oggi affidata alla seconda generazione, rappresentata dagli amministratori delegati Lorenzo Tirelli e Cecilia Hugony. Quest’ultima è impegnata anche nella vita associativa in qualità di vicepresidente dell’associazione Assimpredil Ance con delega alla tecnologia e all’innovazione.

Sebbene la presenza femminile in questo settore sia ancora limitata, sono stati fatti molti passi avanti.

La stessa Teicos è impegnata concretamente sul fronte dell’inclusione: il 26% dei suoi 130 dipendenti, inclusi gli operai, è costituito da donne e, dal 2023, l’azienda è certificata Uni Pdr 125:2022 per la parità di genere, a garanzia di processi orientati al rispetto dei diritti, delle pari opportunità e della valorizzazione delle diversità.

Grande attenzione è rivolta anche alla sostenibilità, come testimoniano l’impegno nel network Renovate Europe, campagna europea per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio, l’adesione al Kyoto Club e il costante lavoro di ricerca e sviluppo di tecnologie distintive e di soluzioni innovative che contribuiscano alla transizione energetica e al raggiungimento di un target importante quale la neutralità climatica entro il 2050.

Sperimentare per innovare

I lavori di restauro della Villa Reale di Monza (foto Teicos)

L’innovazione, del resto, è uno dei tratti distintivi di Teicos.

Già dal 2008 l’azienda partecipa a progetti europei di ricerca e sviluppo, come Sharing Cities, iniziativa nata per realizzare distretti smart a energia quasi zero a Londra, Milano e Lisbona.

In questo contesto Teicos ha ricoperto un ruolo di primo piano nella riqualificazione energetica degli edifici, contribuendo a interventi capaci di ridurre i consumi almeno del 50%.

Un approccio che riflette una cultura aziendale orientata alla sperimentazione, alla misurabilità dei risultati e alla traduzione immediata dell’innovazione in applicazioni concrete.

Il cantiere è il luogo in cui questa visione prende forma: un ambiente da gestire con metodo ingegneristico, attenzione ai tempi, contenimento dei costi e integrazione tra edificio e impianto.

Ogni progetto diventa così una sorta di laboratorio, in cui ricerca e sviluppo vengono testati sul campo per generare soluzioni ad alto contenuto tecnologico.

A questa impostazione si affianca anche una dimensione partecipativa, come dimostra il percorso CoRen, sviluppato da Teicos per accompagnare i condòmini nelle scelte relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici in cui risiedono, rendendoli più consapevoli e coinvolti nel processo decisionale.

Lavori di realizzazione del Museo Nazionale della Resistenza, a Milano (foto Teicos)

Il futuro: difficoltà e resilienza

Dal punto di vista strategico, per il futuro Teicos guarda a un riequilibrio progressivo del proprio portafoglio di attività.

Vogliamo consolidare la nostra presenza nel settore pubblico senza rinunciare a orientarci verso altri ambiti, quali ad esempio il B2B.

Nonostante le difficoltà che il nostro settore sta vivendo, dall’inizio dell’anno abbiamo acquisito diverse importanti nuove commesse, a conferma della nostra capacità di continuare a presidiare il mercato anche in momenti complessi.

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