Abitare Co. Analisi dei dati Omi e crescita delle compravendite residenziali

Condividi

L’analisi di Abitare Co. sui dati Omi dell’Agenzia delle Entrate evidenzia una crescita delle compravendite residenziali del 4,4% nel primo trimestre 2026. Torino e Genova registrano i rialzi maggiori.

Compravendite residenziali (gemini generated)

Il mercato immobiliare residenziale italiano mostra segnali di consolidamento nei primi tre mesi dell’anno corrente.

Secondo lo studio condotto dal Centro Studi di Abitare Co. sulla base delle rilevazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite residenziali a livello nazionale hanno registrato un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo un totale di 179.654 transazioni.

Parallelamente, il comparto delle nuove abitazioni ha segnato un aumento del 14,6% su base annua, confermando l’interesse verso i prodotti di recente costruzione.

L’andamento delle compravendite residenziali nelle città metropolitane

L’analisi territoriale rileva una dinamica positiva nella quasi totalità dei principali centri urbani monitorati, con l’unica eccezione di Firenze, che evidenzia una flessione del 2,9% con 1.035 contratti siglati.

La crescita dei volumi di transazione vede in prima posizione Torino, con un incremento del 9,2% (3.913 compravendite), seguita da Genova con un +8,7% (2.344 contratti) e Milano con un +7,1% (5.896 transazioni). Risultano positivi anche i dati relativi a:

  • Palermo: +6,6% (1.748 transazioni)
  • Napoli: +5,3% (2.087 transazioni)
  • Roma: +5,1% (8.961 transazioni)
  • Bologna: +3,4% (1.403 transazioni)
Analisi dei dati Omi sulle compravendite residenziali (fonte Abitare Co.)

Valori di acquisto e canoni di locazione a confronto

Sul fronte dei prezzi medi per la compravendita di abitazioni, si rileva un aumento nazionale del 4,3%, attestando il valore medio a 2.200 euro per metro quadro.

Torino guida i rialzi con un +7,1% (2.250 €/mq), seguita da Genova (+4,8%) e Bologna (+4,2%).

Milano, pur registrando la variazione più contenuta (+1,0%), mantiene il valore medio al metro quadro più elevato tra le città metropolitane, pari a 5.750 euro, davanti a Firenze (4.750 €/mq) e Roma (3.880 €/mq).

Per quanto riguarda il segmento delle locazioni, i canoni a livello nazionale sono cresciuti in media del 2,3%. Genova mostra l’incremento maggiore (+6,4%), mentre Bologna (-2,4%), Firenze (-1,9%) e Milano (-1,5%) registrano variazioni negative.

Ciononostante, Milano si conferma la città con i canoni più alti, pari a 266 euro al metro quadro annuo, equivalente a circa 1.550 euro mensili per un’unità immobiliare da 70 metri quadri.

I fattori strutturali del mercato secondo la direzione aziendale

Le dinamiche in atto riflettono un quadro macroeconomico caratterizzato da stabilità dei fondamentali e da un marcato sbilanciamento tra la domanda e l’offerta di immobili.

«Il mercato residenziale italiano sta dimostrando una resilienza strutturale significativa nonostante le incertezze globali. A sostenerlo è un equilibrio ancora fortemente sbilanciato tra domanda e offerta: da un lato una domanda abitativa solida – sostenuta dal ritorno dei mutui, dalla fiducia delle famiglie e dall’interesse degli investitori anche internazionali – dall’altro una scarsità cronica di prodotto, aggravata dalla limitata nuova costruzione e dalla riduzione dello stock disponibile. In questo contesto, anche una crescita economica modesta ma stabile, insieme al progressivo miglioramento delle condizioni finanziarie, contribuisce a mantenere dinamico il mercato. Il risultato è un settore non in fase di espansione euforica, ma caratterizzato da fondamentali robusti che ne supportano la tenuta nel medio periodo». Giuseppe Crupi, ceo di Abitare Co.

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Velux e Sima. Al Senato la sfida della qualità dell’abitare

Al Senato il confronto promosso da Velux e Sima sul futuro del patrimonio edilizio italiano. Al centro del dibattito la qualità degli ambienti interni, tra salute pubblica, rigenerazione urbana e valorizzazione immobiliare attraverso luce e ventilazione naturali

Del Tongo. La cucina diventa architettura

Del Tongo presenta “La stanza nella stanza”, un nuovo concept di cucina firmato Andrea Federici che trasforma la pantry kitchen in un elemento architettonico capace di organizzare, separare e valorizzare gli spazi contemporanei.

Il nuovo e l’antico

L’ex fornace Piva torna a nuova vita e presto si trasformerà in Museo del Territorio, un nuovo spazio culturale frutto del progetto di Politecnica Buildings for Humans. All’interno della struttura muraria restaurata è stata creata una nuova architettura: un contenitore leggero e trasparente che favorisce il dialogo tra storia e contemporaneità