L’Agenzia del Demanio ha concluso il concorso internazionale di progettazione per la nuova caserma del Comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa.
La vittoria va al raggruppamento guidato da Techproject, con Dka – Diele Kerciku Architetture per il progetto architettonico e urbano e Greenwich – a Socotec Company per le strategie di sostenibilità ambientale.
La proposta integra architettura, paesaggio e sostenibilità in un intervento che comprende la nuova sede del Comando e il Parco Mediterraneo.
Il concorso e il programma “C.A.S.A. del Carabiniere”
Il concorso è stato promosso dall’Agenzia per selezionare una proposta capace di interpretare in chiave contemporanea il ruolo di un presidio dello Stato: una struttura efficiente e funzionale per l’Arma dei Carabinieri, ma anche un’architettura riconoscibile e integrata nel contesto urbano.
L’intervento rientra nel programma nazionale “C.A.S.A. del Carabiniere”, finalizzato al potenziamento dell’infrastruttura dell’Arma sul territorio. Nell’ambito del programma l’Agenzia del Demanio svolge le funzioni di stazione appaltante per programmazione, progettazione, affidamento, esecuzione e collaudo degli interventi.
Contrada Pizzuta: l’area d’intervento a Siracusa
La caserma sorgerà in Contrada Pizzuta, nella zona nord-ovest di Siracusa. Il quartiere ha avuto negli ultimi anni una trasformazione urbana positiva e ospita già funzioni pubbliche rilevanti, tra cui la questura e la nuova caserma dei vigili del fuoco.
L’intervento punta a rafforzare la presenza delle istituzioni e a riqualificare una porzione di città con nuovi spazi, percorsi e aree verdi.
Il progetto: un asse verde tra edifici e spazio pubblico
Il complesso ospiterà il comando e gli uffici, gli alloggi per il personale, l’autorimessa e gli altri servizi necessari alle attività istituzionali. Il progetto vincitore non lo tratta come un edificio isolato, ma come parte di un sistema in cui architettura, paesaggio e spazio pubblico costruiscono nuove relazioni con la città.
Un grande asse verde attraversa l’area e collega edifici, percorsi pubblici e Parco Mediterraneo, pensato come elemento generatore dell’intervento e come nuovo spazio aperto per il quartiere.
Sul piano architettonico, la caserma e gli edifici residenziali di servizio si sviluppano in volumi bassi e orizzontali, in dialogo con il paesaggio e con la scala urbana di Siracusa. Logge, corti, patii e spazi di transizione creano continuità tra interno ed esterno. Facciate profonde, schermature verticali e superfici minerali chiare reinterpretano alcuni caratteri dell’architettura mediterranea.
Parco Mediterraneo: verde, socialità e mitigazione climatica
Il Parco Mediterraneo prevede vegetazione, percorsi e spazi dedicati alla sosta, allo sport e alla socialità. Contribuisce inoltre all’ombreggiamento e alla mitigazione dell’isola di calore, un tema centrale per la progettazione degli spazi aperti nei contesti urbani del Sud Italia.
Montepremi e costi dell’opera
Il concorso prevedeva un montepremi complessivo di quasi 690 mila euro. Al vincitore sono riconosciuti un premio di 45 mila euro e 554.162,41 euro per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e per l’esecuzione delle indagini integrative.
Il costo stimato dell’opera, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di quasi 10 milioni di euro.
La nuova sede supera il modello tradizionale dell’edificio militare a favore di un presidio istituzionale che vuole esprimere prossimità, trasparenza e servizio alla collettività.
Con un linguaggio architettonico contemporaneo e sobrio, il progetto intende contribuire alla rigenerazione urbana del quartiere e rappresenta, per Siracusa, un investimento sulla qualità dell’architettura pubblica.




