Alpac. Riqualificazione post-incendio di Torre Seta

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Per la sicurezza antincendio dell’ex Torre del Moro a Milano, oggi Torre Seta, lo Studio Marco Piva ha scelto i monoblocchi Presystem Mineral Wool di Alpac: classe A2-s1,d0, classificazione EI90 e certificazione Lepir 2 per un involucro edilizio ad alte prestazioni antincendio.

Torre Seta, Milano (foto Alpac)

L’incendio del 2021 aveva segnato una cesura netta nella storia dell’ex Torre del Moro di Milano, portando l’edificio sull’orlo della demolizione.

A quattro anni da quell’evento, il cantiere di Torre Seta — progetto di recupero firmato dallo Studio Marco Piva (Smp) — è oggi uno dei riferimenti più significativi nel panorama italiano della riqualificazione edilizia post-disastro.

Un intervento che non si limita a ripristinare le condizioni preesistenti, ma ridefinisce il paradigma prestazionale dell’involucro, mettendo la sicurezza antincendio al centro di ogni scelta tecnica e materica.

La struttura portante ha retto all’evento; è stato quindi possibile avviare un recupero che, nelle intenzioni del progettista e del team tecnico, trasforma la torre in un modello di architettura sicura, efficiente e durabile.

Torre Seta: il foro finestra come nodo critico dell’involucro

In un edificio alto soggetto a requisiti antincendio stringenti, il nodo primario involucro-serramento rappresenta il punto di maggiore vulnerabilità dell’involucro: è qui che si concentrano le esigenze di compartimentazione al fuoco, di controllo termico e di prestazione acustica.

Per Torre Seta, la gestione di questo nodo è stata affidata ad Alpac, azienda specializzata nei sistemi prefabbricati per il foro finestra, coinvolta sin dalle fasi preliminari del progetto.

La co-progettazione tecnica ha consentito di sviluppare su misura 312 monoblocchi Presystem Mineral Wool, appena posati in cantiere, ciascuno dimensionato per il singolo foro finestra o portafinestra.

L’approccio, orientato alla continuità tra concept architettonico e soluzione esecutiva, ha visto Alpac operare in stretto coordinamento con progettisti, consulenti e partner tecnici.

«In un intervento come Torre Seta il vero valore si costruisce nella fase progettuale. Il foro finestra è il nodo più delicato dell’involucro, dove convergono prestazioni energetiche, acustiche e requisiti di sicurezza antincendio. I 312 monoblocchi Presystem Mineral Wool per foro finestra e portafinestra che abbiamo fornito traducono la visione architettonica e le richieste prestazionali in soluzioni concrete, garantendo continuità tra concept progettuale e traduzione esecutiva in cantiere». Elena Perlotti, Prescription Manager di Alpac

Involucro Torre Seta (foto Alpac)

L’involucro come “nastro di seta”: integrazione tra estetica e protezione

Il nuovo involucro di Torre Seta è stato concepito dallo Studio Marco Piva come un elemento avvolgente e continuo — metaforicamente un nastro di seta — capace di restituire identità formale all’edificio senza rinunciare alla funzione protettiva.

Architettura e ingegneria della sicurezza si sovrappongono in un sistema integrato dove ogni materiale e ogni tecnologia sono selezionati in funzione della protezione antincendio.

«Torre Seta è la rinascita di un edificio che era destinato a essere distrutto. A seguito dell’incendio del 2021, la torre ha fortunatamente resistito dal punto di vista strutturale ed è stato quindi possibile recuperarla per portarla a nuova vita. Tutti i materiali e tutte le tecnologie impiegati nella ricostruzione, come ovvia conseguenza, sono dedicati al tema della protezione. I materiali sono anzitutto ignifughi e ogni tecnologia è collegata all’altra, così da garantire continuità nella sicurezza» Architetto Marco Piva – SMP

La collaborazione con Ponzio: un sistema finestra integrato

La gestione del nodo involucro-serramento ha richiesto un coordinamento esteso anche ai sistemi di facciata.

Ponzio, partner del progetto per i serramenti e il rivestimento di facciata, ha operato in sinergia con Alpac per sviluppare un sistema finestra integrato, in cui il monoblocco antincendio e il serramento dialogano in modo coordinato sia sotto il profilo prestazionale che architettonico.

Questa integrazione è determinante negli edifici ad uso residenziale di altezza significativa, dove la continuità tra i componenti del nodo primario costituisce una condizione necessaria per garantire la compartimentazione verticale delle fiamme e il rispetto dei requisiti normativi.

Alpac Presystem Mineral Wool: scheda tecnica

Primo monoblocco termoisolante e ignifugo prefabbricato di Alpac per il nodo primario involucro-serramento, è realizzato su misura con nucleo in lana di roccia e rivestimento in fibrocemento — entrambi materiali incombustibili e sostenibili.

Sul piano antincendio il Presystem Mineral Wool raggiunge:

  • Superamento della prova Lepir 2 in scala reale, con integrità strutturale e contenimento delle fiamme nel nodo finestra
  • Classe di reazione al fuoco A2-s1, d0
  • Classificazione EI90 secondo UNI EN 1364-1
  • Conformità alla Rtv 13 del Codice di Prevenzione Incendi

Le prestazioni termo-acustiche sono compatibili con gli standard degli edifici ad alta efficienza energetica.

La prefabbricazione offsite consente il completamento del foro finestra in un’unica fase di posa, riducendo interferenze tra imprese, rischi di errori esecutivi e tempi di cantiere.

Cantiere Torre Seta (foto Alpac)

Torre Seta come modello per la riqualificazione post-disastro

L’intervento su Torre Seta si inserisce in un tema di crescente rilevanza per il settore Aec: la riqualificazione di edifici danneggiati da eventi estremi, con l’obiettivo di restituirli alla fruizione pubblica in condizioni di sicurezza superiori all’originale.

In questo quadro, la scelta di adottare componenti certificati con i livelli prestazionali più elevati — dal punto di vista antincendio, energetico e acustico — non è solo una risposta normativa, ma una precisa dichiarazione di metodo progettuale.

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