Atlas Concorde e OneWorks avviano la loro collaborazione sulla ceramica parametrica 3d applicata all’involucro con un cantiere in fase di completamento a Roma: la riqualificazione del complesso direzionale C70, lungo l’asse di Via Cristoforo Colombo, tra il centro storico e il quartiere Eur.
Il complesso C70: retrofit profondo di due edifici degli anni ’60
Il progetto, firmato dallo studio internazionale OneWorks per conto di Quinta Capital SGR, riguarda due edifici per uffici degli anni ’60, rispettivamente di 11 e 9 piani. Il retrofit li trasforma in un campus unitario con oltre 13.000 mq di facciata, con l’obiettivo della certificazione Leed v4.
L’intervento comprende anche una nuova lobby di accoglienza di 710 mq, spazi sociali su tetto e a terra e il riordino del paesaggio circostante su 3.600 mq, pensato per rafforzare il legame con il contesto urbano.

Una pelle in gres porcellanato su misura
Il sistema di facciata è stato sviluppato da Atlas Concorde insieme a OneWorks. Si tratta di una ceramica tridimensionale dalla texture iridescente e semi-riflettente, composta da elementi in gres porcellanato realizzati in 5 diverse geometrie.
Ogni pezzo è stato progettato per adattarsi con precisione millimetrica a una struttura preesistente, complessa e non regolare. L’approccio non maschera disallineamenti e irregolarità del costruito: li risolve e li valorizza in chiave contemporanea.
«L’intervento può essere letto come un vero e proprio ‘lifting’ sofisticato, capace di rinnovare l’immagine dell’edificio senza modificarne la struttura, attraverso una pelle che assorbe e traduce le complessità del costruito. La facciata acquista così profondità, ritmo e una qualità dinamica che si manifesta nel rapporto con la luce naturale e con i diversi punti di vista urbani». Andrea Sanguineti, director Interior Concept & Product Design di OneWorks
«Il progetto C70 rappresenta bene la direzione che vogliamo dare al nostro modo di lavorare con l’architettura. Non parliamo più soltanto di prodotto, ma di un sistema che unisce ricerca progettuale e capacità industriale, capace di rispondere alle esigenze reali di developer e investitori: prestazione, durata nel tempo e identità dell’asset. La collaborazione con OneWorks ci permette di portare questa visione alla scala dell’edificio». Maurizio Mazzotti, Ceo di Atlas Concorde


Dalla finitura a componente attiva della facciata
Per i progettisti, il punto più rilevante è la funzione della superficie. Secondo quanto comunicato, la configurazione tridimensionale non ha un ruolo soltanto estetico: contribuisce al comportamento energetico dell’edificio e ne migliora le prestazioni in relazione alla luce naturale nei diversi periodi dell’anno.
La ceramica parametrica 3D passa così da finitura a componente attiva della facciata, con implicazioni su comfort, gestione della luce e identità architettonica. Il comunicato non riporta dati quantitativi sulle prestazioni energetiche, che potranno essere approfonditi a opera conclusa.
Dal prodotto al sistema: la ricerca alla scala dell’edificio
C70 si inserisce in un percorso di ricerca più ampio che Atlas Concorde sta sviluppando con OneWorks sulla ceramica parametrica applicata all’involucro. Il percorso era già stato presentato al Salone del Mobile. Milano 2026, insieme al progetto residenziale di Via del Serafico, sempre a Roma.
Il lavoro porta il gres porcellanato dalla scala della superficie a quella dell’architettura, in linea con la visione di One Space – The Atlas Concorde Ceramic Ecosystem, il modello con cui l’azienda integra superfici, grandi lastre e arredi in un sistema coerente per il progetto immobiliare contemporaneo.
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