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Top 200 società di architettura (e design)

La classifica aggiornata delle top 200 società di architettura (e design) vede la cifra d’affari totale crescere del 25,5 percento (rispetto al 2020) superando i 619 milioni, con una quota di fatturato all’estero limitata al 18,6 percento. Allegata a questo articolo, in anteprima, l’ultima versione della classifica (con le consuete indispensabili note esplicative) che resterà consultabile, sempre aggiornata in tempo reale (fino alla nuova versione su dati 2022) nel sito www.guamari.it.

Rapporto annuale efficienza energetica: 23,7 miliardi gli investimenti attivati con i bonus edilizi

I dati Enea al 2021 evidenziano che il numero totale di cantieri aperti è stato pari a 95.718, con 16,2 miliardi di euro di investimenti ammessi. Gli interventi hanno riguardato per il 15% gli edifici condominiali, per il 52,2% gli edifici costituiti da una singola unità immobiliare e per il 32,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti presenti all’interno di edifici condominiali. In termini di investimenti connessi agli interventi, le percentuali cambiano in modo significativo: il 47,9% riguarda i condomini, il 33,5% gli edifici unifamiliari e il 32,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Eventi Ischia: occorre attivare il presidio territoriale

Le proposte della Rete Professioni Tecniche e del Consiglio Nazionale Geologi in tema di dissesto idrogeologico presentate nel corso di un’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera. I rappresentanti dei professionisti tecnici hanno innanzitutto sottolineato la necessità di supportare gli enti locali, in particolare i comuni, per la redazione ed aggiornamento dei Piani di Protezione Civile e per l’istituzione dei Presidi Territoriali. 

Eventi estremi su città e territori: «serve il piano nazionale di adattamento»

Pubblicato il Rapporto 2022 dell’Osservatorio di Legambiente CittàClima. Lo studio raccoglie dati e informazioni su frane, trombe d’aria, piogge intense, ondate di calore e siccità avvenuti in Italia negli ultimi anni. Ma anche le buone pratiche dei Comuni. Manca ancora il Pnacc, fermo dal 2018. Servono anche i piani di settore.

Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico

La revisione dei Cam verde pubblico è stata fatta con l’obiettivo di affrontare la tematica della gestione del verde pubblico in un’ottica ampia, estesa a una visione strategica di medio-lungo periodo, finalizzata a raggiungere obiettivi di sostenibilità complessiva (ambientale, sanitaria, sociale ed economica), tenendo conto delle indicazioni che nel corso degli anni sono emerse dalle norme e dai piani elaborati sia dal Parlamento sia da vari organismi istituzionali ed enti di ricerca.

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