Compravendite. Il 58% degli immobili è in classe G

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(foto Tecnocasa)

Gli ultimi dati diffusi dalla banca dati Enea evidenzia che il 61% del patrimonio immobiliare italiano ricade nelle classi G ed F. Dopo il Covid, ma soprattutto in seguito all’aumento delle spese energetiche che sono state sperimentate negli ultimi periodi, l’attenzione alla prestazione energetica da parte dei potenziali acquirenti sta crescendo.

In base alle analisi condotte dall’Ufficio Studi Tecnocasa sulle compravendite realizzate dalle agenzie del Gruppo nell’ultimo anno emerge che il 58% di esse hanno avuto per oggetto un immobile in classe G.

Compravendite immobiliari e classi energetiche

Le compravendite nelle classi più performanti, A e B, sono pari rispettivamente a 4,2% e 2,6%; in queste classi ricadono soprattutto le nuove costruzioni. Rispetto a un anno fa c’è un calo della percentuale di compravendite nelle classi più elevate, molto probabilmente a causa delle minori compravendite che hanno interessato le nuove costruzioni, in particolare nella seconda parte del 2022.

Anche a livello di locazione il quadro cambia poco visto che la classe G, la meno efficiente, è la più affittata in Italia, con il 54,6% (nel 2021 era al 58,2%).

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