Eclisse. La ristrutturazione che valorizza luce, materia e continuità degli spazi

Condividi

Villa La Quinta a Marbella reinterpreta una residenza esistente attraverso un progetto contemporaneo firmato Prusta, dove i sistemi Eclisse valorizzano continuità, luce e qualità dello spazio abitativo.

villa marbella

Una villa immersa nelle colline di La Quinta, a pochi chilometri da Marbella, rinasce attraverso un intervento di ristrutturazione che coniuga il rispetto dell’architettura originaria con un linguaggio contemporaneo, essenziale e sofisticato. Il progetto di interior design, firmato da Eglė Prunskaitė dello studio lituano Prusta, interpreta l’abitare come un’esperienza in cui spazio, luce e materiali dialogano in perfetto equilibrio, dando vita a una residenza elegante e senza tempo.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Un progetto che valorizza l’identità dell’edificio

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

L’intervento conserva gli elementi più rappresentativi della costruzione esistente, reinterpretandoli attraverso una progettazione attenta alle proporzioni e alla qualità degli spazi. Tra questi spicca la caratteristica cupola in laterizio che domina il patio d’ingresso a doppia altezza, mantenuta come segno distintivo dell’abitazione e punto di connessione tra passato e presente.

Gli interni sono stati completamente ridisegnati privilegiando un linguaggio architettonico essenziale, in cui grandi aperture, volumi continui e superfici materiche costruiscono un’atmosfera luminosa e accogliente.

Travertino, pietra naturale e rovere impiallacciato tinto definiscono un’estetica raffinata, mentre la luce naturale diventa un vero elemento progettuale, capace di valorizzare ogni ambiente durante l’intero arco della giornata.

Spazi fluidi per una nuova idea di abitare

L’organizzazione della villa si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti aperti e visivamente connessi, dove ogni spazio mantiene una relazione diretta con quello successivo.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Le generose altezze interne, le ampie superfici vetrate e la continuità dei materiali contribuiscono a creare un’atmosfera rilassata, lontana dalla rigidità che spesso caratterizza l’architettura contemporanea.

L’intero progetto punta infatti a eliminare le barriere visive, favorendo un’esperienza abitativa fluida e dinamica, in cui ogni ambiente dialoga naturalmente con gli altri.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Le soluzioni Eclisse ampliano la continuità degli ambienti

In questo contesto i sistemi Eclisse assumono un ruolo progettuale fondamentale. Le porte scorrevoli a scomparsa non rappresentano semplicemente una soluzione funzionale, ma diventano strumenti architettonici capaci di ampliare la percezione dello spazio, eliminare gli ingombri delle aperture tradizionali e rafforzare la continuità visiva tra gli ambienti.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Nella master suite, organizzata come una successione di zona notte, lounge, home office, cabina armadio e bagno, sono stati installati i sistemi Eclisse Syntesis Luce a doppia anta.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Le ampie aperture consentono di separare o collegare gli ambienti con estrema flessibilità, mantenendo sempre una forte percezione di unità. Il sistema permette inoltre di integrare gli impianti elettrici direttamente all’interno del controtelaio, lasciando le pareti completamente libere e perfettamente allineate alle boiserie in rovere.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Negli spazi dedicati agli ospiti, nei bagni e nei disimpegni sono stati invece scelti i sistemi Eclisse Syntesis Line, caratterizzati dall’assenza di stipiti e cornici. Le superfici risultano così perfettamente continue, mentre le ante, realizzate su misura in rovere tinto con eleganti fresature verticali, si integrano completamente nel disegno delle pareti, contribuendo a definire un’architettura essenziale e priva di elementi superflui.

Trasparenze e leggerezza per gli ambienti condivisi

La ricerca della continuità prosegue anche nelle zone giorno e nell’area wellness al piano inferiore, dove partizioni scorrevoli in vetro e metallo permettono di suddividere gli spazi senza interrompere il passaggio della luce naturale. Queste soluzioni mantengono costante la permeabilità visiva, definendo le diverse funzioni dell’abitazione con discrezione e leggerezza.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Tecnologia invisibile al servizio dell’architettura

Villa La Quinta rappresenta un esempio di come il recupero di un edificio esistente possa trasformarsi in un progetto contemporaneo capace di coniugare eleganza, comfort e qualità spaziale. In questa visione, i sistemi Eclisse lavorano con discrezione, rendendo invisibile la componente tecnica e lasciando che siano la luce, i materiali e le proporzioni a diventare i veri protagonisti dell’esperienza abitativa.

(foto di Lina ADi photography per Eclisse)

Il progetto si sviluppa su una superficie di circa 700 metri quadrati, completata da 200 metri quadrati di terrazze e inserita in un lotto di 1.500 metri quadrati. La residenza ospita sei camere da letto, sei bagni e due piscine, confermando un approccio progettuale orientato al benessere e alla qualità dell’abitare.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Business Intelligence. Quando il dato diventa la chiave del successo

Nelle moderne strategie data-driven, l’adozione di approcci basati sull’analisi dei flussi informativi non si esaurisce semplicemente in un upgrade degli strumenti informativi. Il vero centro del cambiamento non risiede nell’implementazione di software all’avanguardia o di sistemi digitali sofisticati, ma in un cambio radicale di mentalità che deve coinvolgere ogni livello dell’organigramma aziendale