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Edilizia: canapa come isolante, spesa più leggera per la climatizzazione

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I risultati ottenuti nei laboratori del Centro ricerche Enea di Brindisi nell’ambito del progetto Effedil dimostrano che è possibile costruire edifici sostenibili utilizzando come isolante la fibra di canapa. I test hanno provato un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio e una bassa conducibilità termica.

fibra di canapaCostruire edifici sostenibili ed efficienti, riducendo i consumi degli impianti di climatizzazione, in particolare nelle aree del Mediterraneo a clima caldo temperato: questo è possibile anche utilizzando come isolante la fibra di canapa come dimostrano i risultati ottenuti nei laboratori del Centro ricerche Enea di Brindisi nell’ambito del progetto Effedil.

Test effettuati nel Centro di ricerca Enea hanno dimostrato che la canapa è adatta per costruire edifici sostenibili in un ottica di economia circolare.
Test effettuati nel Centro di ricerca Enea hanno dimostrato che la canapa è adatta per costruire edifici sostenibili in un ottica di economia circolare.

I test su pareti imbottite di canapa hanno dimostrato:

  • un miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio
  • una bassa conducibilità termica
  • una maggiore traspirazione
  • maggiore resistenza ai batteri
  • una minore velocità di propagazione delle fiamme, in caso di incendio.

La coltivazione della canapa è benefica sia per la biodiversità (favorisce l’impollinazione delle piante), sia per l’agricoltura stessa: le radici riescono a penetrare in profondità, areando naturalmente il suolo e assorbendo le sostanze inquinanti nelle aree di bonifica.

Costruire e riqualificare in modo sostenibile potrebbe far risparmiare il 50% di energia.
Patrizia Aversa | Enea «Con questo studio abbiamo potuto verificare che la canapa migliora l’isolamento termico del laterizio, attenuando di circa il 30% il flusso termico, ossia la quantità di calore che passa attraverso un materiale in un dato momento, e diminuendo del 20% la trasmittanza termica, vale a dire la facilità con cui un materiale si lascia attraversare dal calore. Inoltre la canapa ha una buona permeabilità al vapore acqueo, permettendo così di evitare la formazione di condensa».

Costruire e riqualificare in modo sostenibile potrebbe far risparmiare il 50% di energia. In questo contesto gli edifici svolgono un ruolo chiave in quanto sono responsabili di buona parte del consumo energetico nazionale: secondo studi Enea, infatti,  i consumi energetici nelle abitazioni in Italia sono responsabili del 45% delle emissioni di Co2.

Filiera corta.  La canapa è un materiale dalle innumerevoli applicazioni perché molto versatile e sostenibile: dalla medicina all’alimentazione, dall’industria tessile a quella cartiera, inoltre per coltivarla non vengono utilizzano pesticidi.

La sua coltivazione è in forte espansione sia in Europa che in Italia (3mila ettari, fonte Federcanapa): la Puglia è la regione che ne produce di più, seguita da Piemonte, Veneto e Basilicata.

In particolare in Puglia si sta sviluppando un modello di economia circolare a filiera corta, che prevede il raddoppio della coltivazione e la realizzazione di un impianto di trasformazione con una capacità di  circa 5 mila tonnellate all’anno.

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