Etex e Austrotherm hanno avviato trattative esclusive per la possibile cessione delle attività di Etex relative all’isolamento in polistirene estruso (Xps) nei mercati di Francia, Spagna, Italia e Germania. L’operazione resta subordinata alle consuete autorizzazioni, comprese quelle previste dalle autorità competenti in materia di concorrenza.
La trattativa riguarda le attività produttive e commerciali attualmente operate con il marchio Ursa e rappresenterebbe per entrambe le società un passaggio nella ridefinizione delle rispettive strategie nel settore dell’isolamento.

Per Etex, la cessione consentirebbe di concentrare ulteriormente il business dell’isolamento sulla lana di vetro, mentre Austrotherm amplierebbe la propria piattaforma dedicata all’Xps e la presenza industriale nell’Europa occidentale.

«Modifichiamo costantemente il nostro portafoglio per sostenere la nostra ambizione a lungo termine di guidare la transizione verso l’edilizia sostenibile.
L’operazione prevista relativa alle nostre attività nel settore Xps ci consentirebbe di concentrare ulteriormente il nostro business degli isolanti sulla lana di vetro, un’area in crescita in cui intravediamo significative opportunità di innovazione, espansione della capacità produttiva e creazione di valore per i clienti.
Siamo certi che l’esperienza di Austrotherm e il suo impegno a lungo termine nel settore dell’Xps costituiranno una solida base per il continuo sviluppo di queste attività, garantendo continuità e opportunità future per clienti, dipendenti e partner commerciali» Bernard Delvaux, Ceo di Etex
Quattro stabilimenti coinvolti
Il perimetro dell’operazione comprende gli stabilimenti Xps di Bondeno, in Italia, El Pla, in Spagna, Queis, in Germania, e Saint-Avold, in Francia. Sono inoltre comprese le attività commerciali collegate alla gestione dei clienti in diversi Paesi dell’Europa occidentale e centrale. Il marchio Ursa resterebbe invece escluso dalla transazione, salvo un periodo transitorio limitato.
Per Austrotherm, l’eventuale acquisizione permetterebbe di integrare quattro nuovi siti nella rete produttiva Xps, estendendo la presenza del gruppo a mercati come Germania, Italia, Francia e Spagna. L’ampliamento della capacità produttiva potrebbe, inoltre, favorire una maggiore integrazione della distribuzione e dei servizi destinati ai clienti europei.
Continuità per le attività in lana di vetro
Particolare attenzione riguarda i siti di El Pla e Saint-Avold, dove oggi convivono produzioni di Xps e lana di vetro. Etex prevede di mantenere le attività relative alla lana di vetro e di continuare a svilupparle, adottando le misure necessarie affinché le due attività possano operare in modo indipendente dopo l’eventuale perfezionamento della cessione.

La strategia di Etex per la lana di vetro prevede investimenti finalizzati all’espansione geografica, all’aumento della capacità produttiva e allo sviluppo di nuovi prodotti.

«Questa acquisizione rappresenterebbe una tappa fondamentale nell’ulteriore sviluppo della nostra attività nel settore Xps.
Andrebbe a integrare efficacemente la nostra rete produttiva, ci consentirebbe di espanderci in nuove regioni e, al contempo, migliorerebbe ulteriormente il servizio che offriamo ai nostri clienti e porterebbe avanti il nostro programma di sostenibilità» Heimo Pascher, Ceo del Gruppo Austrotherm
Per Austrotherm, invece, l’operazione si inserirebbe nel percorso di crescita della piattaforma Xpx, accompagnato da interventi sulla sostenibilità produttiva, tra cui lo sviluppo di tecnologie per il riciclo dell’Xps e un maggiore impiego di materie prime riciclate.
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Dipendenti e prossimi passaggi
I dipendenti coinvolti e le relative rappresentanze sono stati informati dell’avvio delle trattative. Qualora la transazione venisse conclusa, il personale collegato alle attività comprese nell’operazione passerebbe ad Austrotherm nel rispetto delle normative locali e degli obblighi di consultazione previsti nei diversi Paesi.
Fino all’eventuale closing, Etex continuerà a gestire autonomamente le proprie attività Xps. La conclusione dell’operazione dipenderà dal completamento delle procedure autorizzative e dal verificarsi delle condizioni previste dall’accordo.
Etex
Fondata nel 1905 e con sede a Zaventem, in Belgio, Etex opera nel settore dei materiali da costruzione, con un portafoglio orientato anche a soluzioni per l’edilizia leggera e a prodotti con caratteristiche di sostenibilità. L’azienda, a conduzione familiare, conta quasi 13.500 dipendenti e gestisce oltre 190 stabilimenti e siti operativi in 46 Paesi. Nel 2025 Etex ha registrato un fatturato di 3,747 miliardi di euro e un Rebitda di 698 milioni di euro. Il gruppo è presente sul mercato attraverso diversi marchi, tra cui Cedral, Durlock, Equitone, Eternit, Euronit, Gyplac, Gypsum, Innova, Kalsi, Pladur, Promat, Remagin, Siniat, Skamol, Superboard, Superglass e Ursa.
Austrotherm
Fondata in Austria nel 1953, Austrotherm è un’azienda familiare specializzata nell’isolamento termico. Il gruppo dispone di 34 siti produttivi distribuiti in 14 Paesi e occupa circa 1.500 persone. La società concentra la propria attività sulle soluzioni isolanti in Eps e Xps, con una particolare attenzione alle prestazioni energetiche e agli aspetti ambientali dei prodotti. Austrotherm fa parte di Schmid Industrie Holding, gruppo che complessivamente impiega circa 6.800 persone.




