Nel recupero degli edifici esistenti, la luce naturale diventa uno degli strumenti più efficaci per ridefinire la qualità dello spazio. È su questo principio che si basa l’intervento realizzato dallo studio PL Architects, che ha trasformato un sottotetto in un ambiente di lavoro contemporaneo, luminoso e funzionale.
In questo contesto, le finestre da tetto Fakro assumono un ruolo centrale, contribuendo non solo all’illuminazione degli ambienti, ma anche alla costruzione di un linguaggio architettonico coerente, capace di valorizzare struttura, volumi e materiali.

Finestre come elemento architettonico
L’inserimento combinato dei modelli FDY-V Duet proSky e FYP-V proSky permette di scandire lo spazio seguendo il ritmo delle strutture portanti in legno, rafforzando la percezione dell’architettura esistente.
Le aperture verticali del sistema Duet proSky stabiliscono un rapporto diretto con l’esterno, ampliando la percezione dello spazio e migliorando la qualità visiva degli ambienti. Le finestre FYP-V proSky, posizionate nella parte più alta della copertura, introducono invece una luce zenitale costante, che contribuisce a creare un’atmosfera diffusa e uniforme.

Il risultato è un equilibrio tra luce diretta e indiretta, capace di accompagnare le diverse funzioni dello spazio e migliorare il comfort visivo durante l’intera giornata.
Oltre all’apporto luminoso, le finestre da tetto Fakro favoriscono il ricambio d’aria naturale, contribuendo a creare ambienti più salubri e piacevoli. La qualità dell’aria e la presenza di luce naturale incidono direttamente sul benessere percepito, rendendo gli spazi di lavoro più accoglienti e stimolanti.
Realizzate in legno di pino di alta qualità, le finestre combinano solidità costruttiva e pulizia formale, integrandosi con naturalezza nei contesti architettonici. Le soluzioni tecniche adottate garantiscono prestazioni elevate in termini di isolamento termico e acustico, oltre a un buon livello di sicurezza.



