Norme | Costruzioni

Federcostruzioni: aggiornamento Decreto Bim, passo ulteriore verso la digitalizzazione delle costruzioni

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Il nuovo decreto ministeriale 312 del 02/08/2021, richiamato dal comma 6 Art. 48 del D.l. n.77,  è stato pubblicato sul sito del MIMS in data odierna e riporta le modifiche al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 1° dicembre 2017, n. 560 che stabilisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.

Il nuovo decreto ministeriale 312 del 02/08/2021, richiamato dal comma 6 Art. 48 del D.l. n.77,  è stato pubblicato sul sito del Mims in data odierna e riporta le modifiche al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 1° dicembre 2017, n. 560 che stabilisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.

Le disposizioni del decreto si applicano agli affidamenti i cui bandi o avvisi sono pubblicati successivamente alla data di oggi, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure i cui inviti a presentare le offerte o i preventivi sono inviati successivamente alla medesima data.

È un decreto nazionale ma che s’inserisce a pieno titolo in un contesto internazionale della digitalizzazione del settore delle costruzioni e delle amministrazioni pubbliche, di cui godono la modellazione e la gestione informativa.

Ing. Paola Marone | Presidente di Federcostruzioni

Ing. Paola Marone | Presidente di Federcostruzioni.

«La pubblicazione del nuovo decreto Bim, che aggiorna il Dm 560, è passo ulteriore verso quella digitalizzazione delle costruzioni che l’Europa e il mercato ci chiede con grande attenzione, sostenuta dal Pnrr, e che le aziende della filiera hanno già dimostrato di saper cogliere. Il nuovo testo non rinnega il precedente, ma lo integra facendo tesoro delle innovazioni ed esperienze sviluppate in questi ultimi anni, e lo completa nelle parti che mancavano e che erano necessarie per una migliore applicazione negli appalti pubblici. Federcostruzioni è da sempre attiva nel processo di digitalizzazione delle costruzioni a livello nazionale e internazionale. Ricordo che è da questa Federazione che è nata l’idea del progetto DigiPlace, ovvero di una piattaforma digitale europea delle costruzioni, ed è stata poi sempre Federcostruzioni che si è fatta parte attiva per ottenere il sostegno di alcuni ministeri delle Infrastrutture e Trasporti di Paesi europei, tra cui l’Italia, e il finanziamento della Commissione per il suo progetto. Ora cogliamo con nota positiva che all’interno del decreto si faccia riferimento anche alle norme nazionali e internazionali che le nostre industrie hanno sostenuto, e al tempo stesso si sia riformulata l’agenda delle scadenze, introducendo delle correzioni che tengono conto non solo degli importi degli appalti, ma anche dei campi di applicazione. Tra le novità del decreto i criteri di premialità, tra cui sono inseriti anche aspetti inerenti l’uso di strumenti innovativi di realtà aumentata, la tutela della sicurezza del lavoro e della salute dei lavoratori. Importante questa visione allargata che viene introdotta con il decreto, che consente una valorizzazione di tutti i comparti che fanno parte del settore delle costruzioni, dai materiali all’impiantistica, dalle nuove tecnologie alla sensoristica. Un approccio multidisciplinare e di coinvolgimento trasversale che abbiamo apprezzato nel ministro Giovannini, a cominciare dalla costituzione della Consulta a cui Federcostruzioni ha aderito con attenzione ed entusiasmo. Ministro a cui Federcostruzioni ha sottoposto una specifica richiesta relativa alla necessità di promuovere la creazione della piattaforma digitale nazionale delle costruzioni per supportare le Pmi e le stazioni appaltanti nel passaggio al digitale oltre che la creazione di un Edih costruzioni per il quale Federcostruzioni sta partecipando a una call europea che si terrà nel mese di settembre».

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