Prima ancora delle tecnologie e dei modelli organizzativi, ciò che oggi serve al settore delle costruzioni è una visione.
Una visione capace di orientare il cambiamento, di tenere insieme innovazione e responsabilità, sviluppo e qualità del lavoro.
È su questo terreno che si colloca “Formiamo il futuro”, l’incontro di sistema promosso da Formedil Italia, giunto alla sua terza edizione.
Dopo Torino e Venezia, l’appuntamento del 4 giugno 2026 a Palermo, al Teatro Politeama, è la nuova tappa di un percorso che, negli anni, si è consolidato come spazio strategico di confronto per l’intera rete nazionale della formazione e della sicurezza in edilizia.
Non un evento nel senso tradizionale, ma un momento in cui il sistema si interroga su sé stesso, sui propri strumenti e sulle sfide che è chiamato ad affrontare.

“Formiamo il futuro” rappresenta un momento fondamentale di confronto e di crescita collettiva per Formedil Italia. In un settore che evolve rapidamente, abbiamo la responsabilità di costruire non solo nuove competenze, ma anche una visione condivisa. La formazione deve essere sempre più capace di tenere insieme innovazione tecnologica ed etica del lavoro, sostenibilità e centralità della persona
Elena Lovera, Presidente Formedil
I temi caldi del settore sono al centro dell’incontro: formazione e sicurezza, innovazione tecnologica, sostenibilità.
Temi che Formedil Italia affronta in una prospettiva che supera la dimensione puramente tecnica, per aprire a una lettura più ampia, in cui la trasformazione del lavoro viene interpretata anche sul piano culturale, sociale ed etico.
Il percorso costruito nelle precedenti edizioni ha segnato un’evoluzione chiara.
A Torino il confronto si era concentrato sull’impatto delle nuove tecnologie e sulla necessità di rafforzare le competenze.
A Venezia si è aperto uno spazio di riflessione più ampio, che mette in relazione formazione, etica e responsabilità, anche attraverso il dialogo con il mondo della cultura e della ricerca.
La tappa di Palermo si inserisce in questa traiettoria per consolidare un approccio che riconosce alla formazione un ruolo sempre più centrale.
Non solo come risposta ai fabbisogni del mercato, ma come luogo in cui si costruiscono consapevolezza, capacità di interpretazione e responsabilità collettiva.
La sicurezza è cultura condivisa
In questo scenario, la sicurezza non è solo un insieme di norme ma una cultura condivisa.
La sostenibilità non riguarda soltanto materiali e processi, ma il modo in cui si costruiscono ambienti di lavoro più equi e orientati al benessere.
L’innovazione tecnologica trova senso solo se rimane al servizio delle persone.
Allo stesso tempo, la formazione rappresenta uno strumento decisivo per avvicinare le nuove generazioni al settore delle costruzioni.
In un contesto segnato dalla difficoltà di reperire manodopera qualificata, investire nei giovani significa non solo garantire il ricambio generazionale, ma anche costruire una nuova cultura del lavoro, più consapevole, preparata e orientata alla qualità.
“Formiamo il futuro” è quindi un momento fondamentale di confronto e di crescita collettiva per Formedil Italia, che vuole dare risposte a un settore che evolve rapidamente.
Abbiamo la responsabilità di costruire non solo nuove competenze, ma anche una visione condivisa.
La formazione deve essere sempre più capace di coniugare innovazione tecnologica ed etica del lavoro, sostenibilità e centralità della persona.
L’incontro di Palermo assume anche il valore di un invito a rafforzare il sistema Formedil, valorizzandone la presenza capillare sul territorio nazionale e la capacità di incidere concretamente nei contesti locali.
La rete degli enti bilaterali è infatti un presidio fondamentale per accompagnare imprese e lavoratori in una fase di cambiamento che richiede strumenti, competenze e una forte coesione.
In un contesto segnato da sfide sempre più interconnesse – dalla transizione ecologica alla digitalizzazione, fino alla necessità di attrarre nuove generazioni – la capacità di fare sistema diventa una condizione essenziale.
È proprio in questa direzione che Formedil Italia continua a investire: costruire spazi di confronto, rafforzare le connessioni tra i territori e promuovere una cultura della formazione capace di orientare il futuro del settore, non solo di inseguirlo.
Tre leve per il cambiamento
Formazione, innovazione ed etica sono catalizzatori di fondamentale importanza per la trasformazione in atto nel settore delle costruzioni.
Il cambiamento non può essere letto solo in termini di evoluzione tecnologica.
Accanto all’innovazione emergono con forza altri due elementi: la qualità del lavoro e la responsabilità sociale.
- Etica: pone l’attenzione sulla centralità della persona, sulla cultura della sicurezza e sulla qualità del lavoro, quali vettori strutturali dello sviluppo del settore.
- Formazione: non si limita al mero aggiornamento delle competenze individuali, ma contribuisce a costruire consapevolezza e capacità di interpretare il cambiamento.
- Innovazione: mette a disposizione strumenti e tecnologie che migliorano processi e sicurezza, ma che richiedono competenze adeguate e un utilizzo consapevole.
Nell’equilibrio tra queste tre dimensioni si gioca la capacità del settore di affrontare le sfide future.



