Formedil. Il vero investimento per l’impresa edile

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Formedil Italia opera concretamente per rendere la formazione un vero e proprio investimento, orientato al futuro del settore edile a vantaggio delle imprese e delle maestranze, per migliorare l’organizzazione del lavoro, rafforzare la sicurezza, valorizzare le competenze e contribuire alla qualità complessiva della filiera delle costruzioni

(AI-generated image)

Nel settore delle costruzioni la formazione rappresenta un fattore strutturale di qualità e organizzazione del lavoro.

Non si esaurisce nell’adempimento normativo, ma incide sulla sicurezza, sulle competenze e sulla capacità delle imprese di affrontare un contesto produttivo in continua trasformazione, caratterizzato da cambiamenti tecnologici, organizzativi e normativi sempre più rapidi.

Anche alla luce delle più recenti evoluzioni del quadro regolatorio, l’azione di Formedil Italia è di estrema rilevanza.

Quale ente paritetico nazionale per la formazione, la sicurezza e i servizi per il lavoro, Formedil opera a supporto delle imprese e dei lavoratori coordinando il sistema bilaterale della formazione e della sicurezza.

Una funzione sempre più centrale

In edilizia la formazione ha sempre accompagnato il lavoro nei cantieri.

Nel tempo, tuttavia, il suo ruolo si è progressivamente ampliato, assumendo una funzione sempre più centrale nella gestione dell’impresa.

Oggi formare significa investire sull’organizzazione del lavoro, sulla prevenzione dei rischi e sulla qualità delle competenze, in un settore caratterizzato da processi complessi e da un’elevata esposizione ai fattori di criticità, come confermato anche dal nuovo Accordo Stato-Regioni che rafforza il valore strategico della formazione.

In questo contesto, l’azione di Formedil Italia si è sviluppata nel tempo adattandosi all’evoluzione del settore e del quadro normativo, con l’obiettivo di tradurre i bisogni dei territori e dei cantieri in percorsi formativi concreti, accessibili e coerenti con la realtà operativa delle imprese edili, includendo anche le innovazioni introdotte dal nuovo Accordo Stato-Regioni, come il corso specifico per i datori di lavoro.

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Competenze aggiornate e in continua evoluzione

Uno degli ambiti in cui il valore della formazione emerge con maggiore evidenza è quello della sicurezza.

Superare una visione puramente normativa significa costruire competenze capaci di incidere sui comportamenti quotidiani e sull’organizzazione del lavoro.

In tale prospettiva si colloca anche l’incremento del monte ore formativo previsto per dirigenti e preposti, figure di spicco nel settore edile, chiamate a svolgere un ruolo determinante nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro e nel coordinamento delle attività di prevenzione nei cantieri.

Accanto alla sicurezza, la formazione svolge un ruolo strategico nel governo del cambiamento tecnologico e organizzativo.

Digitalizzazione, nuovi materiali, sostenibilità ambientale e innovazione dei processi produttivi richiedono competenze aggiornate e in continua evoluzione.

In questo scenario, il sistema coordinato da Formedil Italia lavora per offrire percorsi formativi che integrano competenze tecniche e trasversali, rafforzando la capacità delle imprese e delle figure apicali e intermedie di affrontare con maggiore consapevolezza la complessità del lavoro in cantiere.

Il capitale umano

Un ulteriore elemento riguarda il capitale umano.

La difficoltà nel reperire manodopera qualificata rende la formazione uno strumento essenziale per sostenere il ricambio generazionale e valorizzare le professionalità esistenti.

In questo ambito, la formazione rivolta agli adulti richiede un approccio specifico, distinto dalla formazione professionalizzante destinata ai giovani che seguono i percorsi Iefp e Ifts, e orientato alla valorizzazione dell’esperienza, delle competenze già acquisite e del coinvolgimento attivo dei partecipanti.

Alla luce delle indicazioni richiamate dal nuovo Accordo Stato-Regioni, il tema delle metodologie didattiche assume particolare rilievo.

Non si tratta di una novità per il sistema Formedil Italia, che da diversi anni adotta metodologie formative che vanno oltre la semplice trasmissione dei contenuti, privilegiando il coinvolgimento attivo attraverso giochi di ruolo, simulazioni, metodologie immersive, utilizzo della realtà virtuale e di simulatori, strumenti ormai consolidati e pienamente integrati nell’offerta formativa.

Elena Lovera

La formazione non è solo un obbligo normativo, ma uno strumento che incide sull’organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e sulla qualità delle competenze. Formedil Italia lavora da tempo in questa direzione, coordinando un sistema che mette al centro i bisogni reali delle imprese e dei cantieri, valorizzando metodologie formative capaci di coinvolgere le persone e di accompagnare il cambiamento del settore

Elena Lovera, Presidente di Formedil Italia



Distribuzione capillare

Oggi Formedil Italia coordina una solida rete di 115 enti che operano a stretto contatto con le imprese e i lavoratori.

Distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale, la struttura che consente di intercettare i bisogni locali e offre risposte formative mirate, coerenti con le esigenze operative dei cantieri e con l’evoluzione normativa e organizzativa del settore delle costruzioni.

Quando è progettata in modo coerente e calata nella realtà operativa, la formazione diventa così un investimento per l’impresa.

Migliora l’organizzazione del lavoro, rafforza la sicurezza, valorizza le competenze e contribuisce alla qualità complessiva della filiera delle costruzioni.

Un percorso costruito nel tempo, che continua a rappresentare un punto di riferimento per il settore e per la crescita sostenibile delle imprese e del lavoro edile.

I numeri della formazione

Nel 2024 il sistema coordinato da Formedil ha confermato la propria capacità di rispondere in modo strutturato ai fabbisogni formativi del settore delle costruzioni.

Complessivamente sono stati realizzati 20.457 corsi, per un totale di 375.100 ore di formazione erogate, coinvolgendo 193.098 allievi su tutto il territorio nazionale.

Oltre a testimoniare la dimensione capillare del sistema e il suo radicamento nei territori, alcune cifre restituiscono segnali significativi sul piano dell’evoluzione del capitale umano.

Tra gli allievi partecipanti: 12.463 sono donne, dato in linea con il lento ma progressivo ampliamento della presenza femminile nei percorsi formativi del settore; 45.328 sono di origine straniera, a conferma del ruolo sempre più rilevante della formazione come strumento di integrazione e qualificazione professionale.

Nel loro insieme, questi numeri raccontano una formazione che non si limita a garantire la conformità normativa, ma che accompagna i cambiamenti organizzativi, tecnologici e sociali che attraversano l’edilizia, sostenendo imprese e lavoratori in una fase di trasformazione profonda del settore delle costruzioni.

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