Fotovoltaico industriale: cresce peso della gestione data-driven

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Il fotovoltaico industriale cambia passo: crescono la taglia degli impianti e il peso di Operation&Maintenance, monitoraggio e gestione dei dati. Per le imprese, il valore non è più solo nel risparmio in bolletta, ma nella capacità di garantire performance, continuità e flessibilità, integrando accumuli, Ai e gestione intelligente dell’energia

(foto Fervo)

Il fotovoltaico industriale entra in una nuova fase di maturità.

Se fino a pochi anni fa il successo di un progetto si misurava soprattutto in megawatt installati e risparmio in bolletta, oggi il valore dell’investimento dipende sempre più dalla capacità di gestire e ottimizzare l’impianto lungo l’intero ciclo di vita.

È questa la principale evidenza che emerge dall’analisi di Fervo, realtà attiva nei servizi tecnici ed energetici per la gestione e l’efficientamento di infrastrutture e parchi immobiliari, che nell’aprile 2026 ha rafforzato la propria presenza nel settore con l’acquisizione di BayWa r.e. Power Solutions, società specializzata nello sviluppo, nella progettazione, nella realizzazione e nella gestione di impianti fotovoltaici nei segmenti commerciale, industriale e utility-scale.

Impianti sempre più grandi, gestione sempre più strategica

Il mercato italiano conferma la progressiva crescita delle installazioni di maggiore dimensione.

Secondo un’elaborazione di Italia Solare sui dati del sistema Gaudì di Terna, nel 2025 il segmento commerciale e industriale ha installato 1,74 GW di nuova capacità, nonostante il rallentamento rispetto all’anno precedente, raggiungendo complessivamente 18,85 GW.

Nello stesso anno, il comparto utility-scale è cresciuto del 15%, con 3,41 GW di nuova potenza installata.

La capacità complessiva dei due segmenti si attesta così a circa 31,9 GW.

La tendenza verso impianti di dimensioni sempre maggiori era già emersa dal Rapporto statistico Gse 2024: gli impianti con potenza superiore a 1 MW avevano concentrato il 43% della nuova capacità installata nell’anno, contro il 22% del 2023.

L’evoluzione del mercato trova conferma anche nell’esperienza di BayWa r.e. Power Solutions. Tra il 2020 e il 2026 la società ha realizzato 220 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 135 MWp, concentrati prevalentemente nel Nord Italia e nelle aree più industrializzate del Centro-Sud.

È cambiata anche la taglia degli impianti. Se nei primi anni prevalevano installazioni in copertura da poche centinaia di kWp, oggi la potenza media dei nuovi impianti si colloca intorno a 2-2,5 MWp, con progetti che arrivano fino a 9,9 MWp.

Cresce inoltre il peso degli impianti a terra, in linea con una tendenza ormai consolidata a livello nazionale.

Nel 2024 questa tipologia ha rappresentato il 34% della nuova potenza installata, contro il 16% dell’anno precedente.

Una crescita che si accompagna a una maggiore attenzione alla tutela del territorio, attraverso soluzioni come l’agrivoltaico e il recupero di aree industriali inutilizzate o dismesse.

Cambiano le esigenze delle imprese

La trasformazione del mercato si riflette anche nelle richieste delle aziende.

Nel 2020, per i clienti di BayWa r.e. Power Solutions, il principale fattore di scelta era il risparmio sulla bolletta elettrica. Oggi, invece, l’attenzione si concentra sempre più sulla prevedibilità delle performance, sulla continuità operativa e sulla resilienza degli impianti.

Diventano quindi centrali la massimizzazione dell’autoconsumo, l’integrazione con sistemi di accumulo e tecnologie per la gestione intelligente dell’energia.

A queste si aggiunge la disponibilità di dati granulari, indispensabili per individuare rapidamente eventuali anomalie e intervenire prima che un calo di efficienza si traduca in una perdita di produzione.

Secondo l’esperienza di BayWa r.e. Power Solutions, oggi la grande maggioranza dei clienti richiede sistemi avanzati di monitoraggio e considera le competenze nella gestione e nell’ottimizzazione degli impianti un elemento determinante nella scelta del partner.

Da sinistra: Francesca Manso (Managing Director di BayWa r.e. Power Solutions), Alessandro Belloni (Ceo di Fervo) e Rocco Ruggiero (Coo di Fervo) (foto Fervo)

La gestione data-driven diventa il nuovo standard

Come già avvenuto nei settori delle infrastrutture e del building management, anche nel fotovoltaico industriale l’Operation&Maintenance assume così un ruolo sempre più strategico.

BayWa r.e. Power Solutions ha sviluppato negli ultimi anni un dipartimento dedicato, oggi ulteriormente potenziato dall’ingresso nel Gruppo Fervo e dall’integrazione di tecnologie e competenze nell’ambito dell’Operation&Maintenance data-driven.

Il risultato è un cambio di prospettiva: per gli impianti di maggiore dimensione, quasi il 100% delle richieste prevede oggi anche un servizio di gestione lungo l’intero ciclo di vita.

«La roadmap di innovazione del nostro Gruppo rappresenta oggi un acceleratore di sviluppo proprio nell’area che sta diventando sempre più strategica per il fotovoltaico industriale – afferma Alessandro Belloni, Ceo di Fervo –. L’approccio data-driven, la modellazione supportata dall’Ai e la figura del tecnico aumentato, già applicati nella gestione di infrastrutture e building, diventano oggi un importante valore aggiunto anche in questo settore».

Sulla stessa linea Rocco Ruggiero, Coo di Fervo: «L’espansione di data center, piattaforme logistiche e altri edifici ad elevato fabbisogno energetico richiede un approccio sempre più integrato. In questo contesto, le competenze di BayWa r.e. Power Solutions nella progettazione e realizzazione di grandi impianti di energia rinnovabile, con particolare riferimento al fotovoltaico industriale, si integrano con l’expertise di Fervo nell’Operation&Maintenance data-driven, in linea con l’evoluzione delle esigenze del mercato».

Per Francesca Manso, Managing Director di BayWa r.e. Power Solutions, «oggi la gestione degli impianti è parte integrante del progetto fin dalla fase di sviluppo, perché il fotovoltaico industriale ha superato la logica del semplice autoconsumo per diventare il primo tassello di un’infrastruttura energetica intelligente». La sfida dei prossimi anni, aggiunge Manso, sarà soprattutto la flessibilità: «Integrare accumuli, gestione della domanda e Ai consentirà a ogni impianto di interagire attivamente con la rete. Grazie all’unione con Fervo poniamo le basi per guidare questa trasformazione, offrendo alle imprese asset ad altissima resa già pronti per i mercati energetici di domani».

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