Il congresso di Gruppo Made di Monopoli ha rappresentato uno dei momenti più significativi della storia del network. Il record di presenze – oltre 300 partecipanti – ha visto la partecipazione di rivenditori da tutta Italia, confermando una volta di più il carattere nazionale del Gruppo.

E poiché al centro dell’attenzione di Gruppo Made ci sono sempre le persone, l’evento è iniziato proprio con la presentazione dei rappresentanti delle 23 rivendite entrate in Gruppo Made dal mese di marzo 2025 a marzo 2026.
Verso l’obiettivo con convinzione
Una piacevole sorpresa per tutti è stato l’ingresso sul palco di Juri Chechi, il pluricampione olimpico e mondiale della disciplina degli anelli, un personaggio che il suo futuro se lo è costruito affrontando con determinazione le avversità.

Con un intervento molto coinvolgente ha raccontato come sia importante individuare correttamente l’obiettivo da raggiungere, con convinzione giorno dopo giorno, senza mai dare nulla per scontato. Una citazione che ben si adatta al lavoro quotidiano in una rivendita di materiali edili.
Il futuro lo costruiamo insieme
Gian Luca Bellini, direttore generale di Gruppo Made ha voluto sottolineare come dal 2021 il Gruppo abbia davvero fatto un percorso realmente significativo. «Siamo qui per conquistare la nostra destinazione – ha sottolineato Bellini – Il nostro impegno è il successo di Gruppo Made. Oggi parlerò di persone, perché il nostro valore più grande sono le persone. Il nostro rapporto di Gruppo si basa sulla fiducia e ciò fa la differenza fra Gruppo Made e un normale gruppo di acquisto. Dobbiamo rappresentarci al meglio e raggiungere un livello alto».

Bellini (foto Gruppo Made)
Una realtà in continua evoluzione
Per raccontare l’evoluzione di Gruppo Made un aiuto arriva anche dai numeri: 254 punti vendita, oltre 900 milioni di fatturato aggregato, 9 punti vendita di Made Distribuzione.
Questi dati sono il frutto del lavoro di tutti, un microsistema che unisce, un valore che è più importante dei numeri. L’obiettivo di Gruppo Made è quello di diventare un punto di riferimento per il mercato dell’edilizia in Italia. Essere un po’ più squadra che gruppo, perché gli obiettivi importanti si raggiungono insieme. La strategia del Gruppo ha permesso una crescita costante a tutti i livelli.
Innovazione, approccio glocal al mercato, servizi, formazione continua. Bellini ha ribadito la filosofia del network Made: «Pensare da singoli ma per il bene comune, mantenere la nostra unicità, la nostra visione. Più siamo orientati al bene del Gruppo, più staremo bene tutti. Vogliamo continuare a crescere, siamo ambiziosi e dobbiamo esserlo tutti. Voi non siete da soli, siete in più di 250. Le aziende crescono grazie alle persone, grazie all’intelligenza umana. E le persone continuano a crescere se dedicano tempo alla formazione. Per Gruppo Made è una priorità importantissima, le persone prima di ogni altra cosa».
Gruppo Made per la sicurezza
A introdurre il tema della sicurezza, un altro dei principi cardine di Gruppo Made, è stato Fabio Ciaponi, presidente della Fondazione Regolino di Empoli, che ha come obiettivo principale quello di contribuire a cambiare la cultura della sicurezza nel mondo del lavoro. Nella conduzione di un’azienda ci sono rischi sociali, rischi ambientali e rischi di governance, e l’attenzione alla sicurezza deve essere un principio, prima ancora che un obbligo o un diritto. Inoltre, la sicurezza è anche un progetto economico, perché le rivendite di materiali edili sono i luoghi ideali per promuovere i dispositivi di protezione e i sistemi di sicurezza individuali.
Un intervento che ha idealmente introdotto Matteo Morescalchi, responsabile dell’area Sicurezza e Ambiente di Gruppo Made, che ha presentato questo nuovo servizio, un supporto concreto che il Gruppo riserva ai suoi aderenti.

«Dobbiamo pensare la sicurezza come uno strumento quotidiano per garantire le migliori e più sicure condizioni di lavoro per noi e per i nostri collaboratori», ha esordito Morescalchi.
In Italia ci sono 600.000 infortuni sul lavoro all’anno, l’1% di questi infortuni avviene con i carrelli elevatori. Non si devono sottovalutare i rischi. Essere artefici della cultura della sicurezza in azienda, inoltre, significa anche condizionare positivamente i clienti. Occorre anche considerare che, oltre ai dolorosi incidenti mortali, c’è una spesa di 45 miliardi legata agli infortuni sul lavoro, danni vari causati da comportamenti inadeguati, eccetera. Poi ci sono le sanzioni alle aziende che possono anche creare criticità nei bilanci, danni alla reputazione, e così via. Quindi la sicurezza deve essere intesa come valore, come dovere morale, deve entrare nel dna di ogni azienda. «Gruppo Made – ha concluso Morescalchi – vuole essere promotore attivo del cambiamento, influenzare la filiera per diffondere la cultura della sicurezza. Occorre che tutti capiscano perché si devono portare avanti certi comportamenti. Esserne convinti. Il progetto di Gruppo Made mette quindi le persone al centro».
Come sempre avviene per i nuovi servizi, che prima di essere messi a disposizione di tutti gli aderenti devono essere testati. Il progetto pilota viene portato avanti in Made Distribuzione Cambiago, dove è stato creato un gruppo di lavoro e di discussione. L’obiettivo è rendere tutti protagonisti della sicurezza. Con questo nuovo servizio dedicato alle rivendite aderenti verranno individuate le aree di miglioramento e le azioni da svolgere.
L’impegno di Gruppo Made è quello di accompagnare le rivendite in questo progetto e di portarlo avanti nel tempo. Creare un posto di lavoro sicuro è possibile, coinvolgendo le persone e responsabilizzandole.
Crescere tutti con le esperienze di ognuno
Sonia Ghaffani, direttore commerciale di Gruppo Made, ha introdotto e condotto uno dei più significativi momenti del Congresso di Monopoli. Incontrarsi e scambiarsi idee ed esperienze è infatti uno dei valori esclusivi di un Gruppo fortemente orientato al futuro, perché questo futuro si costruisce anche condividendo le esperienze di ogni singola rivendita.
«Un Gruppo come il nostro – ha sottolineato Sonia Ghaffani – deve avere la capacità di andare a intercettare le singole eccellenze e valorizzarle agli occhi degli altri, affinché tutti possano prendere ispirazione”. Il valore del network è quello di saper imparare gli uni dagli altri.
Quindi spazio alle esperienze delle rivendite aderenti a Gruppo Made:
Davide Ruggeri
Iter di Ruggeri, che ha la sua sede principale a Guspini (SU), è cresciuta sviluppando diversi settori per dare un servizio completo ai clienti professionisti e privati. L’Azienda è nata nel 1973 e oggi dispone di 5 sedi in Sardegna, 140 addetti e una crescita di fatturato importante. Oltre a tutte le tipologie di materiali e di soluzioni tecniche, dieci anni fa Iter ha deciso di rappresentare le coperture in legno, creando dei punti vendita dove sono presenti 11 tipologie di coperture coibentate, realizzate con materiali diversi, ognuna con caratteristiche diverse. Ogni soluzione ha un prezzo fisso al metro quadrato, in modo che il cliente possa avere un’idea della spesa, infatti, viene immediatamente fornito il costo dell’intervento.
Anche Davide Ruggeri sta lavorando per mettere le persone sempre più al centro. «C’è molta concorrenza, ma sono pochi i gruppi che mettono in primo piano le persone. Il nostro patrimonio più importante sono le relazioni con i nostri clienti».
Luigi Casciaroli
La rivendita Casciaroli di Roccafluvione (AP) è una storia di famiglia iniziata nel 1964 con l’apertura di un piccolo negozio di ferramenta. In seguito, sono stati inseriti i prodotti per l’edilizia e, intorno agli anni Duemila, è anche avvenuto il cambio della sede in una location più grande. Nel 2005 l’ingresso in Gruppo Made. Luigi Casciaroli ha sottolineato: «in ogni cosa che ho fatto, in ogni scelta, sono stato aiutato dal Gruppo». Fra gli ultimi progetti, l’acquisto di un immobile accanto al punto vendita per realizzare una ferramenta e un colorificio moderni, con uno spazio dedicato all’anti-infortunistica.
Mirko Andali
La rivendita si trova a Policastro, in provincia di Crotone, ed è attiva dal 1976. Fin dall’inizio, la scelta ha riguardato le finiture e l’arredobagno. L’obiettivo è sempre stato quello di andare verso il cliente con un approccio consulenziale. Non “che cosa ti serve” ma “che cosa devi fare”. Andali è stata la prima azienda a portare nel suo mercato i distanziatori livellanti Sap per la posa della ceramica. «Operiamo nel mondo della posa e oggi, oltre a essere distributori, siamo anche produttori: nel 2012 nasce il brand Andali System che propone le attrezzature che il posatore utilizza nel suo lavoro. Il nostro lavoro è quello di intercettare i prodotti giusti e proporli ai professionisti della posa».
Oggi oltre che a Policastro è stata aperta una sede anche a Fiorano Modenese e uno showroom a Milano. A queste attività sono stati anche affiancati i prodotti e le soluzioni per il settore dei pavimenti vinilici.
Roberto Dolcetti ed Edoardo Vagelli
Un esempio molto significativo di collaborazione fra punti vendita Made arriva dalle testimonianze di Roberto Dolcetti di Edilcomes che ha la sua sede a Pisa, e di Edoardo Vagelli dell’omonimo punto vendita di Cascina (PI).
Edilcomes è stata fondata negli anni ’70 ed è stata fra le prime aziende a occuparsi professionalmente dei sistemi impermeabilizzanti, curando anche la posa. Successivamente, l’azienda, che è sempre stata a conduzione familiare, è stata trasformata in rivendita di materiali edili. L’ingresso in Gruppo Made è avvenuto nel 2005 ed Edilcomes è anche socio di Made Distribuzione.
Edilizia Vagelli è statafondata nel 1959 e fornisce materiali edili e ceramiche. Nel 1983 Marco Vagelli ha ampliato l’attività introducendo anche il noleggio delle macchine escavatrici. Nel 2019 è avvenuto l’ingresso in azienda di Edoardo, ingegnere civile, che rappresenta quindi la terza generazione di imprenditori e che permette a Edilizia Vagelli di fornire una competente consulenza in ingegneria edile. Nel 2021 l’ingresso in Gruppo Made dove, in collaborazione con il Gruppo, ha rinnovato il format della ferramenta professionale.
I punti vendita Edilcomes e Vagelli distano tra loro di una decina di chilometri e le due rivendite hanno attivato una “sinergia di piazza”, diventando così collaboratori e non concorrenti. Realizzano iniziative commerciali comuni, come comunicazione cartellonistica, volantinaggio, pubblicità, social e anche pubblicità sugli autobus. Hanno uno scambio continuo di informazioni commerciali, valutano nuovi prodotti e nuovi fornitori da inserire in azienda e presidiano insieme il territorio anche attraverso una sinergia negli approvvigionamenti e la conseguente logistica interna, così che i clienti possano trovare nei loro punti vendita tutto ciò che serve. Fra le due aziende esiste una forte visione condivisa della filosofia aziendale. Anche agli occhi dei fornitori è un segnale importante. Come ha ribadito Roberto Dolcetti «Avere un collega vicino è un punto di forza e non una criticità».
Alberto Messina
La rivendita Del Regno nasce all’inizio degli anni ’90 ed era specializzata nell’edilizia a secco, un settore poco trattato ai tempi, fornendo anche il servizio di posa. Nel 2004 nasce Del Regno System che oggi ha due sedi, a Collegno e Orbassano (TO). Con Del Regno System, negli anni l’azienda ha avuto una grossa evoluzione. “Circa tre anni fa – esordisce Alberto Messina – abbamo intrapreso un nuovo progetto commerciale, una struttura commerciale nuova che si basa sull’ascolto del cliente”. Viene così creato un team di commerciali esterni, oggi sono 5, cui sono stati aggiunti alcuni operativi in magazzino e un settore logistico in continuo potenziamento. “L’ingresso in Made ci da ulteriore forza e convinzione, è tutto molto stimolante, nella nostra zona stanno arrivando molti gruppi concorrenti e quindi trovarsi insieme è importante. Collaboriamo anche con Made Distribuzione”. Per Del Regno System la formazione è un elemento fondamentale: “la formazione – conclude Messina – è allineamento, quella sulla vendita e anche quella tecnica. L’importante è capire le esigenze e catturare la fiducia del cliente, e per raggiungere questo obiettivo i collaboratori hanno bisogno di informazioni”.
Orazio Raciti
Tutto per l’Edilizia di Mario Raciti ha la sua sede a Biancavilla (CT). L’attività è iniziata nel 2003, ma – come ha raccontato Orazio Raciti- “già negli anni ’70 mio padre Mario aveva un’attività di trasporto di materiali edili. Nel 2003 abbiamo intrapreso un nuovo percorso, inserendo anche il settore della ferramenta. Abbiamo cambiato notevolmente il negozio, rendendolo molto più bello e accogliente, e aggiunto nuovi automezzi al parco macchine, anche le gru cingolate, perché ho l’esigenza di acquisire questo tipo di attrezzature”. La voglia di migliorare e di crescere non finisce qui: la prossima tappa sarà una nuova show-room di sanitari e ceramiche, per il completamento dell’offerta, sempre in collaborazione con Gruppo Made.
Un gruppo moderno che costruisce il futuro
«Un gruppo forte non è quello dove tutti fanno le stesse cose, ma quello dove ognuno trova il proprio modo di crescere, con una direzione condivisa. Non stiamo costruendo solo fatturato, ma anche il nostro futuro».

Nel suo intervento, Simone Daneo – responsabile marketing e comunicazione di Gruppo Made – ha sottolineato che il network Made è un Gruppo che fa ecosistema, un gruppo che va oltre il semplice concetto di servizio. L’ecosistema è una rete dinamica in cui le imprese e le persone collaborano per generare valore.
«I servizi, la vostra competenza e la vostra conoscenza del territorio sono la nostra forza. Un mix di culture, tradizioni, differenze costruttive, gusti diversi che rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale che diventa per tutti un grande vantaggio competitivo. Anche i servizi del nostro network si devono evolvere per essere utili a ognuno di voi. Oggi, il nostro ecosistema comprende:
- Acquisti e servizi commerciali
- Analisi dei prezzi
- Supporto capitolati
- Sviluppo concept punti vendita. Stiamo portando avanti oltre 32 nuovi progetti di restyling, su tutto il territoroio nazionale, a testimonianza di una grande voglia di crescere che è particolarmente emersa anche in occasione di questo Congresso, dove non sono mancati gli stimoli per migliorare la competitività delle proprie aziende.
- Formazione Accademia Made. Per la Formazione Manageriale,che nasce dall’esigenza di formare la nuova generazione manageriale delle nostre rivendite aderenti, e che comprende anche la gestione amministrativa e la lettura dei bilanci, nei primi 4 anni di attività sono già stati formati oltre 120 titolari d’impresa. Per quanto riguarda la Formazione Tecnica e Professionale sono stati realizzati 172 corsi in collaborazione con i nostri migliori partner qualificati. Sono disponibili anche i corsi per la Formazione alla vendita, riservati a tutti coloro i quali hanno a che fare con il cliente. Ancora, i Webinar sul percorso al cliente, perché saperlo trattare è importante. Nel 2025 sono state effettuate più di 9.000 ore di formazione.
- La comunicazione a livello nazionale e locale è uno degli strumenti più efficaci per lavorare al meglio nel vostro mercato. Il sito di Gruppo Made dialoga con migliaia di potenziali interlocutori e clienti e fa conoscere le vostre realtà, con ottimi risultati:
- Di grande supporto, e lo sarà sempre di più, è la nostra attività social, dove siamo attivi su tutte le principali piattaforme con la nostra comunicazione.
- Gruppo Made mette inoltre ogni rivendita aderente nelle condizioni di gestire al meglio la propria azienda con i suoi servizi gestionali. Fra questi il Cruscotto Direzionale Made che permette di avere sempre sotto controllo in tempo reale i movimenti di magazzino, l’aggiornamento dei prezzi dei listini e la gestione economica e commerciale del cliente».
Simone Daneo ha quindi concluso il suo intervento ribadendo che entrare in Gruppo Made significa entrare in contatto con un mondo di servizi e anche di opportunità di crescita concreta. «Oggi è sempre più difficile essere competitivi da soli, è molto meglio entrare a far parte di un gruppo strutturato e fortemente orientato al futuro come il nostro, e viverlo».
Conoscersi e confrontarsi
Come di consueto, il Congresso di Gruppo Made si è svolto in due giornate. La prima riservata ai lavori e la seconda dedicata alla relazione. Creare i presupposti per una fattiva connessione fra i punti vendita è infatti una precisa risorsa strategica del network Made. Lo scambio delle esperienze e delle informazioni di mercato, anche il semplice fatto di cononoscersi e di vivere questa esperienza fra colleghi e non fra concorrenti, è un valore inestimabile per la crescita professionale di ogni singolo imprenditore e anche per l’immagine del brand di Gruppo Made a livello nazionale, dove le persone sono sempre al centro dell’attenzione. È toccato allora agli splendidi scenari pugliesi di Alberobello e di Polignano a Mare fare da cornice a questi importanti momenti di relazione che hanno contribuito a cementare ancora di più il senso di appartenenza a Gruppo Made.
La partnership con il Fai
Il rapporto con il Fai – Fondo ambiente italiano è una partnership strategica per Gruppo Made. Katia Manca, ha ricordato che il Fai da 50 anni si prende cura di luoghi meravigliosi in tutta Italia. Sono ben 75 i luoghi tutelati, 60 dei quali oggi sono aperti al pubblico, mentre i rimanenti sono in fase di restauro. Il valore dei beni ristaurati ha raggiunto i 162 milioni di euro. Il Fai ha 312 dipendenti, una rete di volontari che sono “le sentinelle del territorio”. Gruppo Made nel 2025 ha contribuito alla ristrutturazione di Villa Vescovi, quest’anno gli sforzi saranno indirizzati al Castello di Avio, in Trentino.
La partnership con il Fai, strategica per Gruppo Made, è strettamente legata alla italianità del Gruppo, perché, come ha ricordato Simone Daneo, «dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo».
Livingmade, layout professionali a misura di cliente
Cristiano Bonesso è la figura che si occupa della consulenza e della progettazione del progetto Livingmade. Una show-room che vuole soprattutto essere il luogo della relazione umana. Nel suo intervento Bonesso ha sottolineato che Livingmade è uno spazio esperienziale perché il prodotto oltre a essere visto deve anche essere toccato per apprezzarne le qualità e le caratteristiche intrinseche.
Per arrivare a questo, la formazione degli addetti alla showroom è indispensabile, perché il coinvolgimento emotivo è fondamentale per stringere relazioni basate sulla fiducia. Non è solo una questione di fatturato, con lo spazio Livingmade c’è l’intenzione di portare cultura, sensibilità e bellezza, un momento immersivo. Quindi non solo un luogo di vendita ma anche un luogo di relazione.



