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Il primo escavatore a idrogeno

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idrogeno
foto di Jcb

Dopo numerosi test per più di 12 mesi, Jcb presenta il primo escavatore alimentato da una cella combustibile a idrogeno per il settore delle costruzioni.

“Lo sviluppo del primo escavatore alimentato a idrogeno è un risultato importantissimo verso l’obiettivo di creare un mondo a zero emissioni di carbonio. Nei prossimi mesi JCB continuerà a sviluppare e perfezionare questa tecnologia con test approfonditi della nostra macchina prototipo, rimanendo all’avanguardia nelle tecnologie sviluppate per costruire un futuro a zero emissioni di carbonio.” Lord Bamford, Presidente di JCB 

“Credo davvero che l’idrogeno sia la via migliore per consentire al Regno Unito di creare un’industria leader a livello mondiale capace di creare posti di lavoro, ridurre le emissioni e guidare il mondo in questa transizione” Jo Bamford, Figlio di Lord Bamford

L’energia destinata ad alimentare il prototipo di escavatore da 20 tonnellate 220X viene generata attraverso una reazione chimica idrogeno/ossigeno all’interno di una cella a combustibile, che fornisce la potenza necessaria a far funzionare i motori elettrici. L’unica emissione allo scarico è costituita da acqua. 

A questa innovazione di prodotto, ne segue un’altra conquistata lo scorso anno con l’avvio della produzione di serie del primo miniescavatore completamente elettrico per il settore delle costruzioni, il 19C-1E. Jcb ha anche esteso la tecnologia elettrica alla gamma di carrelli elevatori telescopici Teletruk con il lancio di un modello elettrico: il Jcb 30-19E. 

Grazie a una costante innovazione e a continui miglioramenti progettuali, l’azienda è all’avanguardia anche nella tecnologia diesel pulita per soddisfare le normative Ue Stage V in materia di emissioni, e ha quasi azzerato le emissioni più dannose nella sua più recente gamma di motori diesel. L’ossido di azoto (NOx) è sceso del 97%, il particolato è diminuito del 98% e le emissioni di biossido di carbonio (CO2) sono calate di quasi il 50%.

 

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